monsummano. LOTTA CONTRO LA MAFIA, SI VOTA LA CITTADINANZA ONORARIA A DI MATTEO

Ma i presupposti sembrano non positivi"poiché il Presidente del Consiglio e segretario Pd, ha imposto la discussione solo come ultimo punto della seduta consiliare, a dimostrazione della scarsa considerazione concessa alla proposta."
Nino di Matteo

MONSUMMANO TERME. È stato convocato in data 15 maggio 2018 il consiglio comunale che vedrà all’ordine del giorno la votazione sul conferimento della cittadinanza onoraria al Magistrato Antonino Di Matteo.

Con proposta presentata a fine ottobre 2017 dai consiglieri comunali Rodolfo Cioni e Alberto Natali (Movimento 5 Stelle) e dei consiglieri Marco Conti e Alessandro Bianchini (Monsummano Bene Comune), l’amministrazione di Monsummano Terme ha istruito la pratica di conferimento della cittadinanza onoraria.

L’iniziativa ha lo scopo di dare un forte segnale di vicinanza e partecipazione alla lotta all’illegalità, senza dubbio una fondamentale priorità dell’attuale amministrazione, e che si concretizzerà con la deliberazione emanata in Consiglio Comunale, la quale potrà essere, o meno, approvata.

Questa convocazione arriva in un periodo di importanti risultati proprio contro la lotta alla mafia come si evince dalla storica sentenza del 20 aprile scorso della Corte di Assise di Palermo, che condanna, dagli 8 ai 28 anni di reclusione, gli imputati coinvolti nella così detta Trattativa Stato — Mafia risalente agli anni 90.

Ci sono voluti 5 anni di durissimo e costante lavoro coordinato dal pool di magistrati che hanno visto protagonista proprio il p.m. Di Matteo, vittima anche di minacce di morte, secondo alcune intercettazioni, da parte del boss Totò Riina e sotto scorta da tempo.

Il banchino di solidarietà a Di Matteo

Proprio per questa sua dedizione alla giustizia e il suo spiccato coraggio e senso del dovere, il magistrato Nino Di Matteo diventa un riferimento anche per i suoi collaboratori per una lotta incondizionata e senza paura contro tutto il sistema delle mafie in Italia.

A dimostrazione della gratitudine e della solidarietà espressa nei suoi confronti ma simbolicamente estesa a tutti coloro che rischiano la vita per la Giustizia, sono stati già tantissimi i comuni che hanno preceduto Monsummano Terme in questa scelta.

Da nord a sud del paese infatti, sono decine le cittadinanze conferite a Di Matteo  (alcuni esempi sono: Messina, Agrigento, Trani, Chieti, Modena, Bologna, Reggio Emilia, Milano, Pescara, Viterbo, Grosseto, Torino, Livorno, Roma), molto spesso votate all’unanimità a prescindere dall’orientamento politico e sociale, visto l’importantissimo e sensibile tema che ha coinvolto e condizionato l’intera Nazione.

La lotta alla mafia è stata ed è ancora di fatto un priorità per l’Italia, che dopo i terribili e sanguinosi anni degli attentati e delle stragi non può limitarsi solo a ricordare i tanti coraggiosi e le tante vittime protagonisti di una delle pagine peggiori della nostra storia passata e presente, ma deve anche sostenere chi oggi combatte questo flagello sociale e culturale facendo sentire l’unione e la vicinanza anche attraverso questi piccoli ma forti gesti.

Tutto sommato pare però che i presupposti non siano positivi poiché il Presidente del Consiglio, e segretario Pd, ha imposto la discussione solo come ultimo punto della seduta consiliare, a dimostrazione della scarsa considerazione concessa alla proposta.

Movimento 5 Stelle Monsummano

Monsummano Bene Comune

 

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