mont-ana. CADE IL MURO DEL SERVIZIO ASSOCIATO DI POLIZIA MUNICIPALE

Ognuno se ne torna a casa con i propri cocci mentre per l’ex-comandante Nesti tramonta definitivamente la speranza di tornare in sella aggirando la decisione del Consiglio di Stato con il regolamento della “simpatocrazia” voluto da Rino Fragai
Ferdinando Betti alla fine boccia il Regolamento di PMSA

MONT-ANA. La storia del servizio associato di Pm tra Agliana e Montale si chiuderà definitivamente il 1° settembre, con la consapevolezza di tutti: Betti, primo fra tutti inter pares che lo ha apprezzato e giudicato positivamente (ma che lo vuole chiudere dalla paura di vertenze al Tar) e poi il rest of the world.

Chissà cosa penserà il Rino Fragai che, sul “Sa di Pm” ci ha giocato il suo fine-carriera, mandandola in malora. La sessione di ieri sera (8 luglio) del Consiglio Comunale di Montale è stata semplicemente delirante: i vari attori che una volta cavalcavano lancia in resta sull’approvazione del Regolamento, hanno smentito tutto lo “storico”, con ricche farciture di proposizioni retoriche e ipnotizzanti al limite del ridicolo.

Di sicuro pregio è stata la dichiarazione della Comandante Paola Nanni, che si è scagliata contro il suo ex Sindaco Giacomo Mangoni (facendo notare la carenza di stile caratteristica di chi non è capace di fare autocritica); Betti ha anche peggiorato la situazione, tentando di salvare i primi 16 mesi del servizio associato, ammettendo però che nel corrente 2019 il giocattolino si è rovinato e che ora i cocci del fantastico crash li vorrebbe fare raccogliere al neo Sindaco Benesperi.

La capogruppo Pippolini [qui stava spolverando?] è contenta: voterà l’abbandono con una ridicola scarica di accuse contro Agliana
Betti e Nanni non sembrano aver mostrato alcun pudore, negando evidenze e atti consolidati da noi ampiamente riferiti (come la lettera tra il Comandante Nesti e il Commissario Fragai), un atto di una eloquenza incontrovertibile che ha caratterizzato l’intera faccenda.

Il regolamento in questione è stato dichiarato illegittimo dalla Regione Toscana: per questo Betti non ha visto l’ora di farlo depennare dalla storia fallace dei Comuni del Mont-Ana dove, se fosse stato applicato, avrebbe avuto delle sentenze di seria invalidazione totale, trattandosi di un atto “simpatocratico” fatto ad personam da (e per) l’ex-comandante Nesti e la signora Nanni; un regolamento vòlto a recuperare quanto tolto al primo dal Consiglio di Stato con una sentenza lapidaria di annullamento della graduatoria del concorso a Comandante pronunciata il 18 dicembre 2014.

Notevole l’intervento della capogruppo demokrats Agnese Pippolini, una novità nel panorama dei compagni montalesi, che ha mostrato una faccia di bronzo davvero “fresca di colata”.

La capogruppo esprime ignoranza dei fatti storici, mescolando in-competenza logica e in-coerenza sui fatti narrati che le permettono di fare il botto su l’intervento. La dem smentisce il consigliere Fedi e rileva i meriti della comandante Nanni, per come posta, porèlla in una “situazione non favorevole”: la Pippolini, confonde le cause con gli effetti, cercando di scaricare surrettiziamente la responsabilità sul Comune di Agliana, ma non poteva fare di meglio.

In realtà la determinazione di un “no” unanime di Montale è l’effetto consolidato dei numerosi episodi fallimentari che hanno imposto lo scioglimento della convenzione: del resto il Betti ha chiesto ben tre volte di scioglierlo.

Dopo il fallimento del servizio associato di polizia municipale della Valdinievole Est  (lì il criterio non era la meritocrazia, ma l’aziantià) di cui la Nanni era la vicecomandante, arriva oggi anche il fallimento di quello della Piana, di cui la Nanni è stata Comandante, con sfoggio di vanto.

Il regolamento associato Montale-Agliana fu imposto con la forza e la falange romana messa in piedi da Rino Fragai nonostante la contrarietà della maggioranza del personale e dei sindacati (tre contrari su quattro), fatto scrivere dall’ex Comandante Nesti, ora assistente scelto e con cui, la comandante Nanni ha mostrato di tenere una gestione di rapporti interpersonali di preferenza.

La comandante Paola Nanni, scomparsa dal Comune di Agliana, da cui è stata perlopiù latitante

Paola Nanni dovrebbe fare solo una cosa, rispondere alle interrogazioni fatte dal centro destra negli ultimi mesi dello scorso mandato, visto che deve ancora farlo. Che racconti della facezia del “Targa system” usato a strascico sugli autmobilisti vessati e del perché poi ha smesso di farlo nei Comuni di Mont-Ana.

Betti si è sentito sollevato dopo l’annullamento della delibera, rassicurando tutti che, al prossimo consiglio comunale, anche Agliana, farà altrettanto.


PS PER FERDINANDO BETTI

Se al comando di Pm di Agliana si sta male e per alcuni tira “aria cattiva” mentre gli altri sono tutti fuggiti (almeno tre agenti hanno avuto vertenze con il Comune), la responsabilità non può essere certo attribuita al Sindaco attuale, ma forse, più verosimilmente, al fu comandante Nesti, da sempre in cordata con i vari Maganensi-Ciampolini-Fragai.

Fra l’altro in questi giorni anche l’agente Fedi sembra che voglia farsi smobilizzare per lo stress accumulato e sia pronto a qualunque destinazione pur di levarsi dal “comando punitivo” della Collina del disonore resa famosa da una pesante serie di angherie portate alla luce anche da alcune sentenze del giudice del lavoro di Pistoia.

Insomma – dice il saggio – la vita non finisce mai di stupirci: un giorno sei all’àpice e il giorno dopo al pèdice. Perché «chi troppo in alto sal cade sovente precipitevolissimevolmente»…

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealinea.info]

Puoi scaricare l’audio del Consiglio da qui.


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