montagna, addìo! KME ULTIMA FERMATA: SI SCENDE

Negli infiniti silenzi di monti e valli si sta scrivendo l’ultimo capitolo di una fabbrica che dette una speranza e una prospettiva di sviluppo alla Montagna Pistoiese oggi in totale disarmo
KME Italy Spa - Ingresso di Foranci di Barga
KME Italy Spa. Ingresso di Foranci di Barga

MONTAGNA. La notizia è passata del tutto inosservata e sotto silenzio: la ex-Smi ora Kme, fabbrica che ha fatto la Montagna dandole una prospettiva di sviluppo e crescita nel secolo passato, chiuderà anche lo stabilimento superstite di Fornaci di Barga, interrompendo la produzione di laminati di rame.

Le ultime vicende produttive della fabbrica sono state segnate recentemente da alcuni incidenti lavorativi. In poco più di un mese, nello stabilimento di Fornaci di Barga si sono verificate ben due esplosioni, l’ultima, la più grave ha coinvolto una lingottiera e causato il ferimento di un operaio che ora versa in gravi condizioni all’ospedale Cisanello di Pisa con ustioni sul 60% del corpo.

Stante la decisione dell’azienda di sospendere la produzione, l’impianto incidentato rimarrà probabilmente inattivo.

Il piano industriale, non ancora reso pubblico dalla dirigenza, prevede la riconversione dell’attività industriale in attività agricola, con un evidente cambio di destinazione d’uso.

Il sito, dove sorgono i capannoni, dovrà essere sottoposto a un importante intervento di bonifica per lasciare posto all’agricoltura idroponica.

Preoccupazione per il cambio radicale di attività e per i circa 600 addetti che ancor oggi trovano occupazione nella fabbrica, di cui circa trenta sono pendolari provenienti dalla Montagna Pistoiese e un tempo occupati nella fabbrica di Campo Tizzoro, è stata espressa dalla Consiglio Comunale di Barga riunitosi ieri 14 ottobre.

Il consiglio, con voti unanimi, ha approvato un ordine del giorno “Sul progetto di riconversione produttiva dello stabilimento KME Italy S.p.A. sito in Fornaci di Barga“, in cui si sollecita la Giunta Regionale e il Governo a stabilire una relazione con la proprietà di Kme, per definire il piano proposto dalla proprietà.

Sempre il Consiglio impegna l’amministrazione Comunale a promuovere l’immancabile tavolo cui intorno siederanno le amministrazioni della Valle del Serchio, le due Unioni dei Comuni, La Provincia di Lucca, la Giunta regionale, i Consiglieri regionali e i parlamentari nazionali della lucchesia, con il compito di verificare il piano industriale e confrontarsi con i lavoratori interessati e i loro rappresentanti sindacali.

Da indiscrezioni, sembra che il piano di riconversione si articoli in almeno tre anni e preveda il reimpiego di circa 150 maestranze nel progetto Dynamo Valley e 40 nel primo anno di attività nel sito di Foranci di Barga con l’obbiettivo di commercializzare le prime colture già dal 2016. Gli altri dipendenti verranno scaglionati e reimpiegati nei due anni successivi.

Il “Dynamo social valley” è il progetto annunciato dal Vincenzo Manes in occasione dello scorso “Open Day”. Nelle intenzioni si prevede la realizzazione di un centro di accoglienza per immigrati, un centro per anziani, housing sociale, un incubatore per imprese sociali, una biblioteca e un museo, tutte attività che potranno rientrare nell’agricoltura sociale (vedi “Terzo settore” o come ti privatizzo il pubblico).

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