montagna-elezioni. AAA… CERCASI CANDIDATO

Stefano Betti

SAN MARCELLO. Ieri sera incontro pubblico organizzato alla Baccarini di San Marcello, da Stefano Betti coordinatore per la montagna di Forza Italia (vedi: montagna-elezioni. «Forze di opposizione unitevi»

L’organizzatore-relatore dopo aver messo in chiaro che non sarà lui il candidato sindaco ha presentato una bozza di programma molto articolata, comprendente: servizi, strade, sanità, sociale, lavoro, educazione, attività sportive e ricreative, imprese e commercio, sicurezza, gestione dei rifiuti, acqua, poli aggregativi, finanziamenti, demografia, defiscalizzazione su immobili, immigrazione ed altro.

In sala erano presenti circa 20-25 persone tra cui alcuni ex-amministratori: Carluccio Ceccarelli ex-Sindaco di Cutigliano e Claudio Gaggini ex-Sindaco di Piteglio, proprio a quest’ultimo è stato chiesto di riempire il “vuoto” e rendersi disponibile a candidarsi per il comune di San Marcello Piteglio, perché non è pensabile, come ha eccepito nel suo intervento Giampaolo Merciai, mettere il “carro”, riferendosi al programma, davanti ai “buoi”, quando questi ancora non ci sono.

Gaggini ha ringraziato della proposta e si sente soprattutto onorato delle tante attestazioni di stima e richieste che gli stanno pervenendo dai cittadini in particolar modo di quelli del versante sammarcellino, ha però rifiutato categoricamente l’offerta, giustificandola con motivazioni attinenti alla sua sfera personale.

Non si tira tuttavia indietro e sarà ben lieto di poter aiutare, se sarà richiesto, il candidato alla carica di sindaco mettendosi a sua disposizione anche per un eventuale incarico di assessore.

“Sarebbe opportuno – ha affermato Gianpaolo Merciai – che i partiti stiano in un angolo in modo che possa emergere una figura di spessore che possa raccogliere il più ampio consenso possibile, perché la gente è stanca e non si riconosce più nei partiti”.

Un momento dell’assemblea

IL BERRETTO A SONAGLI

Botti finali da parte del consigliere di minoranza uscente del Comune di San Marcello, Silvio Gaggini, sollecitato ad intervenire nella discussione da Stefano Betti

Come nei miglior finali della commedia a soggetto in cui ci si improvvisa intorno ad un canovaccio, si è messo in testa, come lui stesso ha sottolineato, il “berretto a sonagli” di Pirandello, rovesciando in sala verità-sassolini che evidentemente lo hanno assai disturbato ed amareggiato in questi ultimi 5 anni di mandato.

“È tardi – ha esordito – io in questi 5 anni non ho visto in Consiglio nessuna di queste persone che è qui stasera”. L’accusa neanche troppo velata è quella di essere stato lasciato solo.

“Alle scorse elezioni – continua –, sono già stato fregato dai giochetti della politica e stasera siamo qui a ragionare di politica? Ci sono stati tre capogruppo di tre liste, di cui uno non si è mai presentato in consiglio, cosa che ho fatto presente anche a chi doveva prenderne atto e nessuno è mai andato a chiederne conto.

Avete tagliato fuori una generazione: la mia e questi sono i risultati, dove all’ultimo tuffo si cerca la “bandierina” da issare. Ora è tardi!”.

[Marco Ferrari]

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