montagna-elezioni. BETTI: «NON VOGLIAMO SOCIAL VALLEY, VOGLIAMO LAVORO!»

«Da quando la Kme è stata acquistata è stato portato avanti un progetto di smantellamento in tutti gli stabilimenti compresi Campo Tizzoro e ora Fornaci di Barga»
Stefano Betti

MONTAGNA. Ci siamo stupiti profondamente quando abbiamo letto l’articolo scritto in data 19.02.2016 che solo oggi voglio commentare.

Tale articolo proposto su “Il Tirreno” riporta l’intervista del signor Orlandini dipendente Kme che intende proporre la trasformazione della Montagna Pistoiese in Social Valley.

Mi stupisco profondamente in quanto a seguito di un progetto nato con il proposito di aiutare le persone con gravi problematiche fisiche si cerca ora di estendere lo stesso progetto a finalità diverse e di proporre uno sviluppo economico basato su tali attività.

L’articolo comparso il 19 febbraio 2016 su “Il Tirreno” grida vendetta.

È inaudito che questi signori che sostengono i governi locali stiano mescolando in maniera inaccettabile un grave problema sociale che investe malattie e gravi problemi, con quello che dovrebbe essere uno sviluppo economico da esso derivante.

Sicuramente Paul Newman, promotore di questo progetto denominato “The Hole in the Hole”, si rivolta nella tomba pensando che sui propri progetti sociali potesse nascere nella Montagna Pistoiese un pensiero di realizzazione di un progetto economico.

Voglio proporre adesso una sintesi riepilogativa in relazione all’acquisizione della società ex Smi (Kme).

Dopo l’acquisizione si è provveduto ad iniziare lo smantellamento della società che fu al tempo quotata in borsa.

Gli artefici sono gli stessi che hanno spudoratamente appoggiato i governi di sinistra in particolare il Sig. Renzi (che spesso è venuto in montagna a mangiare il cinghiale ed ad incontrare gli amici a Limestre).

Da quando la Kme è stata acquistata è stato portato avanti un progetto di smantellamento in tutti gli stabilimenti e per quanto ci riguarda sia a Campo Tizzoro-Limestre sia a Fornaci di Barga.

Per giusta conoscenza dei non addetti ai lavori sono nate le seguenti società (visibili sul registro pubblico delle imprese elenco non esaustivo) di cui forniamo un quadro non esaustivo ma indicativo!

KME Italy Spa. Ingresso di Foranci di Barga

Il seguente elenco mostra le chiusure degli stabilimenti ma non è esaustivo.

  • Kme srl c.f. 06009350486 con sede legale in Firenze
  • Kme srl Unità di Lucca c.f. 06009350486 (cessata)
  • Kme Recycle srl c.f. 04804400960 con sede legale a Firenze
  • Kme Recycle srl c.f. 04804400960 con sede a Milano (cessata)
  • Kme Brass Italy srl unità di Alessandria c.f. 05543980485
  • Europa Metalli Brass srl con sede a Bologna c.f. 0554390485 (cessata)
  • Kme Brass Italy srl unità di brescia c.f. 05543980485
  • Kme Brass Italy srl con sede legale Firenze c.f. 05543980485
  • Kme Brass Italy srl unità di Milano c.f. 05543980485 cessata
  • Kme Brass Italy srl con sede Novara c.f. 05543980485 cessata
  • Kme Brass Italy srl Unità di Padova c.f. 05543980485

Da questo quadro disastroso appare chiaramente come la nuova imprenditoria che ha gestito tali società sia chiaramente non idonea.

Ma il concetto base che vogliamo esprimere è quello che non possiamo dare in mano a questi signori il nostro patrimonio costituito dalla Montagna Pistoiese.

Oltre a ciò come si permette la Dynamo di poter immaginare di gestire la Montagna Pistoiese? Ma chi sono questi signori?

Pensino alla ri-funzionalizzazione delle loro aziende e non pensino a come organizzare il territorio unitamente all’appoggio politico che hanno per il momento.

La Montagna Pistoiese è terra di grandi personaggi, stiamo organizzando la sua rinascita. Non vogliamo parchi o Social Valley, noi vogliamo lavoro per la gente, attività produttive, viabilità. Arriveremo in 10 minuti da Pistoia alla nostra Montagna.

Lavoro per la gente,non vogliamo che le persone siano schiavizzate e bloccate in una morsa dalla quale non usciranno più.

Social Valley

Noi vogliamo uno sviluppo ed un progresso sociale vero, vogliamo le aziende, vogliamo il lavoro.

Ricordo quando i sindacati facevano i picchetti davanti alla Smi di Campo Tizzoro per non permettere l’accesso alle persone che volevano andare a lavorare.

La colpa era di questo comunismo che ha infestato il nostro amato paese e nel nostro caso la nostra amata montagna. Ha bloccato l’economia.

Adesso ci vogliono far credere (per primo questo inetto di Renzi odiato anche dai suoi e che sovente veniva spesso in montagna (potete ben capire), forse a questa Dynamo Camp?

Guardate le visure camerali nel Registro delle Imprese e vedrete quante società sono state costituite e chiuse da quando gli Orlando hanno venduto.

Poi si vuole illudere le persone con un parco? Ma sapete cosa vuol dire parco? Vuol dire che nelle Vostre aree non potrete più fare niente, sarete espropriati della vostra terra non potrete avere più sovranità.

Voi brave persone unitevi a noi che vogliamo la ricostituzione della Montagna Pistoiese. Questi soggetti di sinistra ne hanno combinate di tutti i tipi. Andate a vedere chi lavora alla Dynamo! Forse qualcuno è stato nelle Amministrazioni di sinistra? Andate a vedere i nomi.

Non fatevi ancora imbrogliare. Stiamo lavorando ad una lista che potrà darvi il cambiamento il cambiamento epocale.

Dynamo Camp, il Comune di Limestre

Per attuare programmi ci vuole competenza non incompetenza globale come questi signori hanno dimostrato in questi anni di malgoverno del territorio montano (ed in Italia).

Le sinistre hanno infestato e distrutto il nostro territorio, nessuno viene più in montagna. Non ci sono zone ricreative, cinema, sale di divertimento, aprite gli occhi e collaborate al cambiamento.

Vi prometto che cambierò questa situazione pessima che ci attanaglia. La gente deve investire nel turismo non nel blocco totale che produrrebbe un parco inutile.

Riorganizzeremo il presidio Ospedaliero in maniera intelligente e funzionale, riorganizzeremo un organo che sviluppi il turismo, recupereremo le aree dismesse, diminuiremo le tasse alla gente, cureremo i problemi degli anziani, troveremo soluzioni alternative e legali non per badati al nero (per le persone che hanno le necessità) ma centri opportuni dove la gente sia curata.

Aumenteremo i posti di lavoro, vogliamo acqua e rifiuti urbani sotto il controllo del Comune e tante altre iniziative come la migrazione dell’indice di costruzione mai attuata.

Non crediate più all’Armata Rossa. Usciamo dalla Sprar e non importiamo più immigrati. Non crediamo a chi ha governato nel segno dell’inefficienza, pensate ai soldi sperperati nella Comunità Montana, pensate alle inefficienze di questi 70 anni.

Stefano Betti
Coordinatore di Forza Italia per la Montagna Pistoiese

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