montagna elezioni. E LA CANZONETTA DI MORENO SEGHI CONTINUA

La tenaglia della furbizia si sta chiudendo: la gente della Montagna se non apre gli occhi in questa circostanza, mai così propizia per cambiare veramente, allora si meriterà tutto
La Nazione, 9 maggio 2017

SAN MARCELLO-PITEGLIO. Dunque, la prima “mandata” di candidati, rappresentata e capeggiata dal piddino Luca Marmo, si presenta ufficialmente come lista civica “Insieme”.

Il candidato Sindaco è Luca Marmo, omonimo del vincitore delle primarie Pd per la carica nel Comune di Limestre. Cioè San Marcello-Piteglio, cioè Dynamo, cioè Oasi, cioè Social Valley, cioè Manes, cioè Moreno Seghi.

Perché se il Luca Marmo che ha tutta la nostra stima fosse il medesimo, allora la presunzione e l’applicazione del teorema gramsciano di “presa del potere” attraverso lo strumento anche culturale del territorio, subirebbe un colpo mortale.

Fatemi capire: io, cioè Luca Marmo, mi presento alle primarie del Pd per la carica a sindaco e poi, una volta vinto e “fatta fuori” la rompiscatole di turno, me ne esco fuori con una lista civica che, fra l’altro, scorrendo i nomi non è una lista civica ma una lista dichiaratamente partitica.

È una lista “bifronte”; da un lato, come afferma Marmo, “una lista civica con forte rappresentanza politica ispirata al centrosinistra, sostenuta da Pd, Sinistra italiana e socialisti etc.”. Manca l’altra fronte, quella primaria, rappresentata da Dynamo, Oasi, Social, etc. con il suo candidato di ferro che si chiama Moreno Seghi. Uomo della Dynamo e perfetta sintesi fra Pd e business-carità, roba da mezzo milione di euro l’anno. Moreno Seghi, ovviamente, è in lista…

La disputa politica, dunque, è fra Dynamo, i suoi interessi, la sua longa manus sul territorio, i residuati di una politica sinistra e di sinistra che hanno calato le braghe e non hanno la forza di presentarsi “mondi” davanti all’elettorato, e la lista civica di Venusia Ducci, quella del “mondo che verrà”, cioè “Futuro Civico Uniti per San Marcello Piteglio”.

Luca Marmo, che stimiamo, ci scuserà, ma questa “cagata fantozziana” e questa accettazione di uomo di paglia in una lista a conduzione Dynamo poteva risparmiarcela e soprattutto ricordarsi che i suoi elettori alle primarie del Pd lo avevano candidato come sindaco del Pd e non come sindaco di lista civica: per dirla tutta, non come uomo della Dynamo e dei suoi interessi.

Moreno Seghi

Per quelli ci pensa Moreno Seghi, un capo del vecchio Pci (quanto mi manchi, vecchio Pci! – n.d.r.), ex Sindaco per dieci anni di San Marcello, esponente di spicco (Presidente, Assessore) per vari anni della Comunità Montana, Funzionario P.O. della Provincia di Pistoia (quel ramo che si occupa del terzo settore, quello di Manes, capito?), Presidente del Dynamo tennis, etc. etc. etc.

Vi sembrerà strano: a me Moreno Seghi resta simpatico (il suo contorno stantio, no) ma non perché rappresenta la falsa opposizione ai padroni ti turno divenuti adesso i suoi padroni. Moreno Seghi è la perfetta sintesi del vorrei ma non posso, tutto ed il contrario di tutto, fedele esecutore di ordini non negoziabili e cantore dei suoi personali trionfi politici.

Vi ricordiamo un famoso video in occasione di una sua vittoria elettorale [vedi] ed accanto a questo, nel vostro pensare e ricordare, il disastro civile, economico e morale, dove per morale si intende mancanza di idealità, che di pari passo hanno accompagnato il cammino della Montagna e di questo giovin ragazzo che, Dio non voglia, se vincerà la “sua” lista, sarà “di fatto” il Sindaco di Limestre, cioè del Dynamo e sue appendici caritatevoli e territoriali.

Scorrendo i nomi di questa lista, composta, sia chiaro, da persone di tutto rispetto, vediamo mariti che lasciano il posto alle mogli, medici che ai tempi del massacro dell’Ospedale Pacini se ne sono stati zitti e cheti, ragazze che non intendono trovarsi una occupazione fuori dalla politica e tanti altri certamente tutti ispirati al “bene della Montagna”.

Con questi presupposti, però, ci sembra di comprendere che ancora una volta la Montagna sia politicamente trattata come il famoso condominio del Sen. Vannino Chiti, quello che per perorare la sua ri-candidatura fece firmare un appello a Fassino (?) e a svariate centinaia di lavoratori di una ditta farmaceutica…

Cominciamo male, Luca Marmo! L’eventuale futuro sindaco di Limestre, Moreno Seghi, penserà di avere escogitato un bel colpetto e magari starà preparando una nuova canzoncina per l’eventuale prossima vittoria; se mai fosse gli prospetterei, come titolo, quella cantata dal vate della “sinistra quadrinaia”, Benigni: “L’inno del corpo sciolto”.

La tenaglia della furbizia si sta chiudendo: da un lato l’Orlandini della Dynamo che riscopre la necessità di un servizio sanitario adeguato, dall’altro le solite promesse dell’ultima ora.

Dall’altro e più importante lato la gente della Montagna che se non apre gli occhi in questa circostanza, mai così propizia per cambiare veramente, allora si meriterà tutto ed anche di peggio.

Perché il massacro del territorio non è ancora terminato.

Non hanno il coraggio, questi signori, di presentarsi con il simbolo del Pd perché sanno che sarebbe una battaglia perduta in partenza. La loro unica salvezza è Manes, la Dynamo, i pomodori al rame e le chiacchiere: con queste ultime, da più di settanta anni, vi hanno fatto “un mazzo tanto”.

Se vi sta bene, accomodatevi!

[Felice De Matteis]

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