montagna-elezioni. QUEL GRAN PASTICCIO DEL PRONTO SOCCORSO

«Flavio Ceccarelli si domanda e soprattutto domanda a Braccesi e Marmo...»
La Nazione, 19 maggio 2017

SAN MARCELLO-MONTAGNA. Dati di fatto: i due sindaci Pd, Braccesi e Marmo, comunicano di un loro incontro con l’assessore regionale alla sanità, Saccardi, per discutere “lato sensu” del Punto di primo soccorso che dovrebbe tornare ad essere Pronto Soccorso e quindi il contrario dell’attuale “buco” nell’ex Pacini, etc.

Ad ogni buon conto si rimanda al comunicato congiunto dei due ex Sindaci.

Su La Nazione leggiamo che l’avv. Venusia Ducci, candidata per la lista civica al comune Dynamo-San Marcello-Piteglio, contesta modi e forme messe in essere dai due candidati piddini [vedi l’immagine].

Normali pantomime politiche pre elettorali comprensibili.

C’è però un nostro caro amico, memoria storica e documentata di tutto il problema Sanità, dal suo nascere ai giorni attuali, Flavio Ceccarelli, che senza troppe chiacchiere e polemiche di parte, ma per unico spirito di verità, perché lui può veramente permetterselo, ci ha inviato questi appunti che volentieri giriamo a chi di dovere, mettendo, ovviamente a disposizione questo quotidiano per eventuali repliche che, però, dubitiamo avverranno…

Flavio Ceccarelli si domanda e soprattutto domanda a Braccesi e Marmo:

  • 1 – Sono stati sindaci dal maggio 2014 al 31 dicembre 2016, solo ora prendono questa iniziativa? Nel frattempo cosa hanno fatto?
  • 2 – Siamo sicuri che quello che ci vogliono propinare, dopo nulla aver fatto negli anni passati, sia un vero Pronto Soccorso e non intendono ingannarci per farci avere il solito Punto di Primo Soccorso dove si curano le punture di zanzare e di pesci?
  • 3 – Cosa c’entra “A fronte del processo di riorganizzazione del sistema sanitario regionale, infatti, che ha accorpato le dodici aziende sanitarie in tre macro aziende di area vasta” con l’area disagiata della montagna Pistoiese che aveva queste caratteristiche prima e ce l’ha adesso?
  • 4 -La legge di riorganizzazione delle aree disagiate non è successiva all’istituzione delle aree vaste Toscane, è precedente: decreto Balduzzi del 2012, Patto Stato Regioni dell’Agosto 2014 e Decreto 70 del 2 Aprile 2015, Quindi cosa c’entra la riorganizzazione delle aree vaste Toscane?
  • 5 -Le informazioni richieste non sono nulla di nuovo di quanto già sappiamo; l’ampliamento del Punto di Primo Soccorso non è per nulla parente di un vero Pronto Soccorso.
  • 6 -Solo adesso si sono ricordati: “All’Assessore Saccardi – ricordano Marmo e Braccesi – abbiamo rappresentato con accuratezza i caratteri che denotano la montagna pistoiese come area disagiata”.

Domande semplici alle quali, aggiungiamo noi, solamente per dovere sarebbe necessaria ed opportuna una risposta, tanto più che la “cafonaggine” e l’alterigia che l’assessore Saccardi mostra nei confronti di questo territorio è sintesi di quella ignoranza istituzionale nei confronti della Montagna che al momento opportuno – ed il momento si avvicina (!) –qualcuno potrebbe farle pagare caro.

Anche l’Assessore è in altre faccende affaccendata, sta preparando il “piattino” al rosso-Rossi per sostituirlo nella carica di governatore regionale.

Magari potrebbe telefonare a Marroni, il suo ex collega assessore alla sanità che parlava ai trattori Fiat e adesso parla con il “Giglio Magico” di Boschi, Renzi senior e junior, con Lotti e “cimici” varie!

Magari a queste semplici domande di Flavio Ceccarelli potrebbe rispondere anche la Social Valley-Oasi-Dynamo, piena zeppa di ex amministratori piddìni (o loro prole) che pervicacemente continuano a fare danni sul territorio.

Abbiamo la sensazione, però, che la gente di Montagna stia aprendo gli occhi e pure avvertiamo che certi sguatteri del potere camuffati da amici del popolo possano avere i giorni contati…

[Felice De Matteis]

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