montagna-elezioni. UNA PETIZIONE PER RIAPRIRE IL SEGGIO

Il Partito Indipendentista Toscano presente alle elezioni Comunali di San Marcello Piteglio con il candidato Sindaco Carlo Vivarelli, ha indetto una raccolta firme per ripristinare la sede elettorale a Lizzano
Panorama di Lizzano

MARESCA. [m.f.] Non si placano le polemiche riguardo la decisione di spostare il seggio elettorale di Lizzano a Spignana per le amministrative dell’11 giugno, motivato dal fatto che nella ex-scuola sede del seggio sono ospitati dei profughi.

Dopo la lettera di ieri 5 maggio, inviata da Carlo Vivarelli, esponente del Partito Indipendentista della Toscana, al Prefetto di Pistoia e al Ministro dell’Interno, il candidato alla Carica di Sindaco per il nuovo comune di San Marcello Piteglio, torna sull’argomento predisponendo una petizione con cui chiede il ripristino a Lizzano del seggio elettorale.

“Da stamani 6 Maggio 2017 – scrive Vivarelli –, in diversi locali pubblici delle località di San Marcello, a Spignana, nelle mani di persona privata a Lizzano, è presente un modulo contenente una petizione presentata dal Partito Indipendentista Toscano che ha l’obiettivo di chiedere al prefetto e al Ministero dell’Interno il ripristino”.

Carlo Vivarelli

LA PETIZIONE POPOLARE

Petizione Popolare promossa dal Partito Indipendentista Toscano dal 6 Maggio al 16 Maggio 2017.

I firmatari chiedono al Prefetto di Pistoia e al Ministro dell’Interno l’immediata ricollocazione del Seggio Elettorale di Lizzano P.se, chiuso per la presenza di presunti profughi.

I firmatari di questa petizione chiedono l’immediato ripristino della possibilità della popolazione locale di esercitare il diritto di voto nella località di Lizzano P.se.

La popolazione della zona di Lizzano e delle frazioni vicine è in grande parte anziana e ha il diritto di poter esercitare il proprio inalienabile diritto di voto alle Elezioni Comunali dell’11 Giugno 2017, diritto sostanzialmente negato ed ingiustamente di fatto impedito con la decisione di togliere la sede elettorale.

Consideriamo questo un atto gravissimo.

Riteniamo inammissibili e assurde le motivazioni con le quali tale decisione è stata presa: se la presenza dei presunti profughi ostacola il voto lo Stato italiano deve spostare i profughi e consentire il diritto di voto.

Il diritto di voto delle nostre popolazioni è inalienabile!

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