montagna-elezioni. VIVARELLI: «NO ALLA SOCIAL VALLEY!»

Al progetto si oppone il candidato Sindaco per il Partito Indipendentista Toscano alle elezioni comunali di San Marcello-Piteglio del 11 giugno 2017, che ribadisce il proprio “no” alla privatizzazione del demanio forestale e propone il Comitato Gestione Pubblica Foreste Pistoiesi

MARESCA. Giovedì 29 marzo, si è svolta nella sala Coop di Maresca, l’assemblea indetta dal Comitato Pro Social Valley, presentando le linee progettuali.

Al progetto si oppone Carlo Vivarelli, Candidato Sindaco per il Partito Indipendentista Toscano alle elezioni comunali di San Marcello Piteglio del 11 Giugno 2017, che ribadisce il proprio “no” alla privatizzazione del demanio forestale e propone il Comitato Gestione Pubblica Foreste Pistoiesi:

Ieri sera a Maresca il Comitato Pro Social Valley ha mandato in onda una sorta di singolare sceneggiata.

Il relatore ha dichiarato, incredibilmente, che la parola “Oasi”, che nel progetto Dynamo da loro scritto e depositato alla Regione Toscana, appare continuamente ed ossessivamente, non ha nessun valore e che può essere cambiato.

Il volantino

Noi non abbiamo l’anello al naso. La parola “oasi”, ribadita più volte nel progetto Social Valley, significa una ed una cosa sola, al di là del colpo di teatro inconsistente di ieri sera: chiudere un territorio e sfruttarlo economicamente da parte di un gestore privato.

La Dynamo vuole ottenere una valanga di denaro, in gran parte pubblico: sul progetto appare la gigantesca cifra di 24 milioni di euro, 48 miliardi di lire, con un ridicolo ritorno previsto di 53 posti di lavoro, gestiti ovviamente da un oscura entità, per adesso nemmeno chiaramente determinata.

Ci immaginiamo, come accade per la Dynamo Camp, che questi intrepidi lavoratori saranno scelti presso le famiglie appartenenti ad una ben precisa area politica ed amicale. Tutto legale, purtroppo, ed un vero schifo.

Inoltre, sul progetto Dynamo, ma di questo il relatore si è dimenticato di parlare, mentre addirittura parlava di disoccupazione, è scritto che uno degli obiettivi del progetto è “l’inclusione sociale dei migranti”.

Noi dovremmo consentire lo Stato italiano e la Regione Toscana consentano legalmente di regalare ai signori della Dynamo Camp, o all’entità che sarà creata, 24 milioni di euro per favorire la stranierizzazione della Montagna Pistoiese? Ci opporremo nella maniera più radicale a questo scempio.

Accuso il signor Manes di aver distrutto senza motivo in gran parte l’apparato produttivo della Montagna Pistoiese, licenziando centinaia di persone che lavoravano in impianti sani, le cui produzioni, che si sappia, sono state spostate in Germania, o in altri paesi, così come avvenne per gli impianti che producevano l’euro.

E non è finita: Fornaci di Barga è in pratica in dismissione: il signor Manes sta distruggendo anche quell’apparato produttivo, che in uno Stato credibile sarebbe dovuto essere già stato nazionalizzato.

Adesso questo signore, o chi per lui, ci viene a dire che mentre distrugge fabbriche antiche un secolo, è il benefattore della Montagna Pistoiese perché, con 48 miliardi di lire provenienti dalle nostre tasche, ovviamente, vuole dare lavoro a 53 persone figli degli amici suoi per stranierizzare la Montagna?

Perché questi signori non fanno investimenti coi soldi loro? Perché questi signori non dicono se vogliono entrare nel grande affare dell’accoglienza dei falsi migranti, gente che, lo dice lo stesso ministro dell’Interno, non ha nessun diritto di rimanere in Europa, quando afferma che le domande di questi ricchi signori africani ed asiatici saranno respinte al 95%?

Contemporaneamente questa invasione viene detta inevitabile: il Governatore della Toscana, con una dichiarazione delirante ha dichiarato ieri che “rimpatriare 450.000 migranti dall’Italia sarà impossibile e che dobbiamo tenerceli”.

Sempre ieri, lo Stato italiano ha dichiarato di voler accogliere con gli stessi diritti degli italiani tutti i minori non accompagnati! Una sostanziale dichiarazione di guerra sociale.

Social Valley e Grande Oasi

Informo inoltre la popolazione che il signor Manes è un finanziatore, 70.000 euro, così pare, della fondazione del signor Matteo Renzi, il quale lo ha nominato responsabile del mostruoso ente che sarà chiamato a gestire l’intero terzo settore in Italia. Fatto questo che è stato definito sulla stampa e dal M5s, giustamente, una porcata.

Manes finanzia il premier Renzi, e questi lo nomina a capo di un ente: in qualsiasi altro Stato questo delirio avrebbe fatto cadere il governo.

Perché il filantropo Manes non da quei 70.000 euro ai disoccupati della Montagna Pistoiese e alle loro famiglie?

Ci dicano, questi signori della Dynamo Camp, perché il loro progetto, invece dell’inclusione dei migranti-finti profughi certificati tali, non pone come unico obiettivo la ricerca di lavoro e l’assistenza ai 1700 disoccupati della Montagna Pistoiese?

La popolazione è a conoscenza che i disoccupati registrati, e dunque sono molti di più, in tutta la Provincia di Pistoia, sono 51.731 e che nei comuni della Montagna Pistoiese sono 1700?

Trovo immondo che una Fondazione, e le grandi fondazioni non dovrebbero esistere, prendano soldi dalle grandi e piccole aziende e dai privati, soldi che si possono scaricare, soldi che mancano alle casse dello stato.

Il progetto Grande Oasi

I privati e le aziende scaricano purtroppo legalmente i soldi che regalano alla Dynamo Camp, e a tutti noi tolgono i servizi, come l’Ospedale Pacini di San Marcello P.se, che sta diventando una specie di magazzino.

Informo la popolazione della Montagna Pistoiese che giovedì 6 Aprile presenterò il mio programma elettorale e insieme l’iniziativa di formare il Comitato Gestione Pubblica Foreste Pistoiesi, tramite il quale costruire una via alternativa alla gestione del patrimonio forestale in opposizione costruttiva a ciò che è stato proposto dalla Dynamo Camp, nel caso che le direttive europee consentono appunto la gestione privatistica delle aree demaniali, così come è avvenuto per l’acqua.

Carlo Vivarelli

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