MONTAGNA: FUSIONE DEI COMUNI, UNIRSI PER IL BENE DI TUTTI

«Dal volantino si evince invece che il motivo basilare è il vile denaro»

Fusione dei ComuniABETONE. È apparso il volantino del comitato del sì alla fusione dei Comuni di Abetone e Cutigliano, cosa dire Comuni che come priorità hanno il benessere dei propri cittadini?

Comuni che come priorità hanno il territorio? Ma niente affatto Comuni che inseguono solo i soldi, come si evince dal volantino.

I motivi basilari perché si debbono fondere è il vile denaro, al primo posto al secondo posto l’esenzione dal Patto di stabilità, per avere mano libera di creare ulteriori debiti e ulteriori danni, vedi le ultime vicissitudini del Comune di Abetone che ha visto volatilizzarsi oltre mezzo milione di euro di capitale sociale della società Ximenes di cui era il maggior azionista, messa in liquidazione che è l’anticamera del fallimento, il tutto è accaduto nell’ultimo Consiglio comunale dove ovviamente è passata con il benestare della maggioranza, mentre l’opposizione ha chiesto di approfondire l’argomento visto che non è ben chiaro il motivo di essere arrivati a questo punto, avremo approfondimenti nel Consiglio comunale del 30/11/2015, vi rammento che i 2.200.000,00 di euro stanziati dalla Regione non sono arrivati, chissà se quei 500.000,00 euro che stanzia la Regione se dovessero fondersi arriveranno… bah.

Il terzo punto sarebbe riduzione delle spese, io non ho ancora capito quali visto che gli abitanti di Abetone vedranno rubarsi la proprietà del sevizio idrico che passerà a Gaia Spa altro carrozzone con debiti enormi e lo sanno bene i Comuni di San Marcello che avanza oltre 2.000.000,00 di euro e lo sa bene anche il Comune di Cutigliano, non vedo risparmi anche perché quando ci si fonde si prendono i crediti e debiti e il Comune di Cutigliano non credo abbia crediti, poi non si risparmia nemmeno nelle sedi del Comune perché restano tutti e due come rimarranno anche tutti i dipendenti, vorrei far presente che l’assessore regionale nei giorni scorsi ha detto tramite stampa che alla montagna negli ultimi 5 anni è stato dato 13.000.000,00 di euro, e domando visto che nessuno ha smentito che fine hanno fatto?

Dove sono stati impiegati questi contributi certamente non nelle infrastrutture visto che non ce ne sono. Un vecchio proverbio dice “moglie e buoi dei paesi tuoi” credo che la perdita di gestione del proprio Comune sia una perdita di democrazia.

Giorgio Fabbri
Consigliere Comunale

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