montagna in disarmo. “CACCIATE I MERCANTI E LE BAGASCE DAL TEMPIO!”

«Probabilmente il 10 novembre, quando ricomincerà il processo sulle “distrazioni” in Comunità Montana, ammesso e non concesso che tutto si svolga secondo onestà e giustizia, e ammesso che anche certe istanze, cassate o scriminate, ritornino all’attenzione del pubblico (altrimenti ci pensiamo noi: è una promessa), potremo renderci conto se l’aria che tira, che tirava e che deve smettere… diverrà un bianco tessuto trasparente… oppure l’ennesimo buco nero di verità, decretato d’imperio secondo il “vangelo” del Marchese del Grillo…»
Dynamo Camp, il Comune di Limestre
Dynamo Camp, la sede del “Nuovo Comune di Limestre”

SAN MARCELLO-MONTAGNA. Ore 22:41.  Su Rai 1 scopro finalmente cosa è Halloween: la festa degli scheletri.

C’è uno scheletro con lo smoking che canta senza più voce “Il nostro concerto”, quello reso famoso da Enrico Bindi. Lui, però, si chiama Gino Paoli.

Sapevo fosse un comunista e vedere un comunista con lo smoking mi ha fatto un po’ di effetto. Il mio cane, che si chiama Luna, mi ha detto che anche Matteo Renzi, il “buffone” Benigni e tutti i compagni “à la page” si mettono questo abito che un tempo caratterizzava la borghesia, quella che i compagni combattevano perché sfruttatrice del popolo.

Combattevano l’abito, evidentemente, ma non quello che c’era dentro. Insomma, un maiale con lo smoking diventa un levriero, un cane di razza; sempre maiale, però, a mio modesto avviso.

San Vincenzo Manes
San Vincenzo Manes, patrono del Terzo Settore

Sulla schifezza di Halloween non mi dilungo, ma sui meticci che si prestano a sollazzare le manie di grandezza dei cani di razza, lo fo sicuramente.

Mi si riferisce che recentemente, in Dynamo Camp, quel luogo dove si fa carità gratis a suon di milionate di euro, due “cagnolini” hanno strabiliato gli ospiti accuratamente selezionati fra medici, farmacisti (solo di certe associazioni), pinzillacchere e categorie varie, per illustrare loro i “desiderata” che Manes, Obergruppenführer (cioè comandante) del “terzo settore”, nominato dal bomba-Renzi, che gradisce, valuta pro domo sua, e quindi ordina. Una Montagna in cui la sanità si dovrebbe spostare dal pubblico al privato, un polo sanitario che, Turati permettendo, si farà carico di ciò che il pubblico non può fare e dare.

Una stampa perlopiù velinara
Asl e notizie: una stampa perlopiù velinara

Anche se il pubblico sta pagando e svenandosi per mantenere un po’ di agibilità comune sui servizi essenziali. Alla faccia degli elicotteri dell’Area Vasta Centro sui quali attendiamo notizie più precise dall’ufficio velineria della signora Ponticelli. Se questo è l’avvenire…

Ovviamente si trattava di una miserevole propaganda elettoral-referendaria a favore del bomba-Renzi che svilisce i convenuti e quanti non hanno avuto il coraggio di alzarsi e di mandare a fare in culo questi furbastri del quartierino.

Non ci risulta alcuna presa di posizione da parte della responsabile della frazione di San Marcello, che si chiama Silvia Cormio e che, si dice, sia il Sindaco. Di cosa?

Il Nuovo Comune di Limestre, comprensivo al momento anche dei desaparecidos di Piteglio che non contano niente, stabilirà anche come e in che modo la “grande vallata” si occuperà dei bisogni della “plebaglia montana”, stabilendo quali colture effettuare, in che modo e quali profitti, logicamente, trarne? Pomodoro docet.

La meglio gioventù
Bombe a mano: La meglio gioventù

Sempre logicamente, se vincerà il referendum del bomba-Renzi…

E se vincerà il No rispetto a questa follia? Se vice il No, questi ectoplasmi, statene certi, cercheranno di riconvertirsi in qualche prodotto, speriamo del sottosuolo.

Probabilmente il 10 novembre, quando ricomincerà il processo sulle “distrazioni” in Comunità Montana, ammesso e non concesso che tutto si svolga secondo onestà e giustizia, e ammesso che anche certe istanze, cassate o scriminate, ritornino all’attenzione del pubblico (altrimenti ci pensiamo noi: è una promessa), potremo renderci conto se l’aria che tira, che tirava e che deve smettere di tirare secondo il lenzuolo che qualche bagascia di turno “tira” (magari per coprire o coprirsi), diverrà un bianco tessuto trasparente e per tutti godibile: oppure l’ennesimo buco nero di verità, decretato d’imperio secondo il “vangelo” del Marchese del Grillo…

Lo stemma della Nuova Montagna Pistoiese
Il vessillo della Nuova Montagna Pistoiese

Comunque vada, anche se le castagne quest’anno sono piccole e poche, gente con i “marroni” in Montagna, forse, ce n’è ancora.

Gli ectoplasmi della Dynamo che nella Comunità Montana, ricoprendo alte cariche politiche, mai si sono accorti di ciò che accadeva, si tranquillizzino: usiamo la satira verbale senza fini offensivi e l’Europa ce lo consente – anche se loro sono per l’Europa, ma ignorano le leggi che la regolano.

Probabilmente sono loro che, sapientemente scelti da Manes, non si rendono conto che il “carro di Tespi” era una cosa seria: da lì nacque, allora, la tragedia e poi la commedia.

Le buffonate, anche se purtroppo serie, “cosa vostra sono”.

Se nel processo della “vostra” Comunità Montana qualcuno comincia a parlare veramente, saranno “cazzi vostri”.

Speriamo!

[Felice De Matteis]

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2 thoughts on “montagna in disarmo. “CACCIATE I MERCANTI E LE BAGASCE DAL TEMPIO!”

  1. Felice De Matteis non fa i nomi dei due che “hanno strabiliato gli ospiti accuratamente selezionati” ma io suppongo che siano Valerio Sichi e Moreno Seghi, i due tipi che hanno partecipato per oltre 30 anni alla oculata e attenta amministrazione della defunta Comunità Montana Appennino Pistoiese, scelti in Dynamo Camp per questa importante missione di comunicazione e possibili nuovi importanti incarichi per le straordinarie esperienze e referenze maturate in quegli anni.

  2. Concordo in pieno sui nomi fatti da Ceccarelli. A questi, con funzione di regista a sostegno delle punte (tanto per metterci anche un po’ di similitudine calcistica), sarei propenso ad aggiungere Adamo Bugelli, altra vecchia ed inossidabile volpe della montagna.
    Quanto ai nuovi possibili incarichi a quei due signori il pericolo esiste sicuramente. Quindi, massima attenzione e vigilanza per impedire che accadano altre cose fuori dal mondo. Un esempio: uno dei due personaggi di cui parla Ceccarelli che diviene sindaco di San Marcello-Piteglio. Sarebbe la dimostrazione lampante del famoso detto: “La madre degli imbecilli (che li avrebbero votati) è sempre incinta”.
    Piero Giovannelli.

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