montagna. UNA SOCIETÀ DI BEOTI E DI VANDALI

L'incisione sulla poltroncina
L’incisione sulla poltroncina

SAN MARCELLO. Fabiano Fini, Presidente dell’Associazione Valle Lune ci invia l’immagine ritratta a fianco, con questa laconica frase: “Il rispetto per chi li accoglie”.

Sì: l’uomo deve lasciare i segni del suo passaggio ovunque (vedi: Montagna. La vertigine del tempo) e l’ha fatto anche ieri, 30 luglio, alla serata organizzata da Valle Lune, in cui si parlava di incisioni rupestri.

Qualcuno ha voluto emulare gli antichi lasciando traccia di se stesso su una poltroncina…

Ma è testimonianza o, visto il messaggio, prodotto del post-donmilanismo scolastico ignorante nostrano…?

[Marco Ferrari]


CULTURA & CIVILTÀ

I principali prodotti della nostra scuola...
I principali prodotti della nostra scuola (con rispetto per gli asini)

 

SE NEL PASSATO ci sono stati uomini della grandezza di un Orazio o di un Churchill – tanto per prendere due estremi che non hanno rapporti tra loro – è perché il primo aveva avuto un maestro come Orbilio, che adoperava il bastone (era definito plagosus, massacratore…) e al secondo, in collegio, venivano calati i pantaloni e, a mele nude, nerbate: gli inglesi, anche nell’esercito, avevano lo scudiscio che a ciò serviva.

In Italy Wonderland dagli anni 70 in poi si è scoperto che L’obbedienza non è più una virtù (ah, don Milani…!) e all’allora Pci tornava comodo, per la via italiana al comunismo, dare spallate e spinte ai pali portanti del sistema.

Ma guardate i leoni della savana, quelli che stanno per scomparire perché in Africa, da cui tutti scappano per venire in Europa (a fare che? I disoccupati cronici con telefonino…?): educano i loro piccoli a zampate, senza troppa pietà. Imparano gerarchia e rispetto: che sono non costrizioni, ma regole; la prima forma di legalità.

In Italia, con la scuola dei “non bocciabili”, in cui un asino vale un purosangue come Ribot, c’è una ciucaggine da fare spavento; un’educazione da far pena; una politica adatta a un popolo di dementi che non sanno né leggere né scrivere, ma che votano con lo stesso valore di un Enrico Fermi.

Uno Stato in cui per apparire come salvatori basta essere dei ladri istituzionali. O dei giullari come Renzi.

Qualcuno degli ex-politici della ex-Comunità Montana osa dire di no…?

Edoardo Bianchini

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