MONTAGNA. LA NUOVA STRADA NON PIACE AL SINDACO CORMIO

La maggioranza di San Marcello ha tagliato a secco il corridoio infrastrutturale lungo il quale avrebbe dovuto svilupparsi l’arteria. Il convegno del 3 ottobre e l’inqualificabile comportamento della Pro Loco di Cutigliano
La Nazione, 2 settembre 2014
La Nazione, 2 settembre 2014

PISTOIA. Avevamo annunciato un convegno sulla viabilità montana, dopo le recenti aperture dell’On. Bonafé a favorire la conoscenza dell’iter burocratico per accedere a finanziamenti europei, su un progetto già pronto presentato ufficialmente anni fa dal progettista ing. Pinelli e dal rag. Fabiano Fini, all’epoca consigliere provinciale.

Lo avremmo fatto, questo convegno, il giorno 4 ottobre al Rondò Priscilla di Cutigliano.

Avevamo provveduto a formalizzare la richiesta alla locale Pro Loco che gestisce il locale, con lettera, sabato 30 agosto scorso.

Molto “scortesemente” non ci è stato risposto, mentre uno dei quotidiani locali annuncia un convegno analogo per il 3 ottobre p.v., sempre al Rondò e sul medesimo argomento.

Va bene ugualmente, purché se ne cominci a parlare in maniera davvero seria.

Purtroppo i segnali non sono incoraggianti, anzi, al contrario: l’assessore provinciale Mari, dichiara tutta la sua perplessità sul progetto e caldeggia invece la soluzione Bellavalle-Porretta, lunga 6,8 chilometri al costo di €. 240 milioni a fronte dei 120 milioni previsti per la viabilità sulla Ss 66. Questo lo comprendiamo: più soldi ci sono, più possibilità di manovra esiste…

Silvia Cormio, Sindaco di San Marcello
Silvia Cormio, Sindaco di San Marcello

Quello che invece non comprendiamo è la posizione del Sindaco di San Marcello, la famosa Silvia Maria Cormio.

Nell’ultimo Consiglio Comunale, infatti, nel regolamento urbanistico approvato, il corridoio infrastrutturale, che durante gli anni era stato mantenuto perché riguardava il progetto Pinelli e quindi la strada, è stato cancellato a secco e destinato ad altro utilizzo.

Bravo Sindaco Cormio, a parole convertita all’ipotesi di una viabilità nuova e nei fatti incosciente fattrice (absit iniuria verbis, senza offesa per nessuno) di coloro che “nel condominio” di Montagna non vogliono spendere.

Ci spiace dover scrivere queste nuove verità che di fatto affossano una prospettiva sulla quale si cominciava a sperare.

Sull’argomento manterremo alta la nostra attenzione e auguriamo la buona riuscita al convegno promosso da La Nazione.

E questo per insegnar l’educazione alla Pro loco di Cutigliano
E questo per insegnar l’educazione alla Pro loco di Cutigliano

Ci facciamo garbatamente da parte consigliando però alla Pro Loco di Cutigliano l’acquisto del libro di Monsignor della Casa che tratta di garbi e buona educazione: entrambi mancati all’associazione cutiglianese.

Peccato.

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3 thoughts on “MONTAGNA. LA NUOVA STRADA NON PIACE AL SINDACO CORMIO

  1. Io invece non comprendo come si può, a fronte di una richiesta, rispondere con un’offerta completamente diversa! Rimango senza parole nel sentire che, casomai, si darebbe precedenza allo sviluppo della ex SS64 perché via alternativa all’A1; che c’entra con la salvaguardia e lo sviluppo della Montagna Pistoiese che è attraversata dalla SS66? Sono due territori completamente diversi e non collegati fra loro!
    In più mi stupisco che ancora si pensi che la cattiva percorribilità della SS66 dipenda dai mezzi pesanti: il fine settimana, quando la maggior parte dei turisti sale e scende la nostra montagna, i TIR non viaggiano ma i tempi di percorrenza non diminuiscono (ci vogliono oltre due ore per scendere da Abetone a Pistoia). Il potenziamento della stazione di Pracchia e della ferrovia Porrettana è la solita favola bella che i nostri amministratori ci raccontano ormai da anni: se veramente fossero stati interessati allo sviluppo del trasporto ferroviario, a quest’ora i lavori di ripristino della frana del novembre 2013 sarebbero già stati ultimati ed i treni avrebbero già ripreso a viaggiare.

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