montagna. POLI: «TANTI SALUTI AI 5 STELLE!»

Marco Poli
Marco Poli

MONTAGNA. Ho aspettato a pubblicare questa lettera la fine del referendum costituzionale, perché prima non era il momento di farlo.

Ho scritto al direttorio in data 24 ottobre e 16 novembre senza ricevere risposta.

Da più di un anno sono un attivista e fondatore del meetup Montagna a 5 Stelle. Prima avevo solo simpatizzato, con la breve parentesi del primo tentativo di fare un meetup, che abbandonai per la sfiducia verso alcuni componenti di questo.

Da giugno 2013 sono venuto a contatto con quello che è il movimento in Toscana, tra semplici attivisti, meetup, movimenti certificati, e portavoce sia regionali, sia nazionali.

Quello che ho visto col tempo non mi è piaciuto molto, senza contare che secondo me non è in linea con i principi del movimento.

La prima cosa che ho notato è la divisione e litigiosità sopra ogni regola del buonsenso tra meetup e movimenti anche della stessa città.

In media e in gran parte della Toscana, nelle stesse città esistano due o più meetup, il cui scopo principale sembra essere screditare l’altro, o in mancanza di questo, prendersela con i portavoce ufficiale.

Una delle cause sembra essere una persona su cui gravitano discorsi più o meno credibili.

Il primo che sembra concordare da più parti è quello che ha le “chiavi” del blog di Grillo e che in questo modo può manipolare le votazioni o cacciare chi gli mette i bastoni tra le ruote, non so se sono vere, ma di certo chi è nelle sue grazie va avanti e chi gli sta antipatico no.

Sembra che abbia messo zizzania in tutti i gruppi dove ha potuto creando divisioni e liti interne. Tutte queste storie, sarebbero da verificare, ma io credo che ci sia qualcosa di vero.

Non sarebbe comunque solo “colpa” di questa persona ma ve ne sarebbe almeno un’altra che fa il bello e il cattivo tempo a Firenze.

Poi ci sarebbe da dire appunto sui centri di potere del movimento che sono a Firenze e Massa, su cui gravitano diversi portavoce nazionali e non.

A Massa c’è una figura ben nota agli attivisti, che fa da “boss” a tutta la Versilia, rendendo la vita difficile a chi non è nella sua “cricca”.

Meetup Montagna a 5 Stelle
Meetup Montagna a 5 Stelle

Poi ci sarebbe tutta una serie di personaggi che si stanno movendo per dividere/spostare il potere verso di loro e/o farsi eleggere e ve ne sono in tutte le città, Firenze, Prato, tutta la Versilia, Lucca, Siena, Grosseto, persino nell’Isola d’Elba e la lista potrebbe continuare ancora.

L’unica isola felice finora mi era sembrata la provincia di Pistoia, anche se ultimamente mi sono reso conto che probabilmente c’è una figura che opera in un sistema di controllo e neutralizzazione di persone valide, ma non ubbidienti.

Non ho scritto ai consiglieri regionali Toscani visto che ci sono ombre anche su alcuni di loro, tra cui l’insistente voce di corridoio che quasi tutte le nomine sarebbero state decise prima.

Inoltre non posso fare a meno di domandarmi come mai nessuno abbia visto quello che è evidente sotto gli occhi di tutti. Come l’ho visto io (e anche altre persone) di certo l’ha visto anche il portavoce e/o comunque persone che potevano riferire direttamente al direttorio.

Nel dubbio che non sapessero nulla gli ho scritto personalmente, ma come ho detto all’inizio, non ho ricevuto risposta.

Alcuni dei singoli gruppi potrebbero andare, ma sono comunque abbandonati dal movimento o comunque snobbati in favore di altri protetti da questo sistema.

Oltre queste cose “losche”, ci sono anche altre le cose che mi hanno “sdubbiato”. L’ultima (che ho scritto anche al direttorio) è stato il trattamento riservato al Comitato del No al referendum costituzionale in Toscana.

In una lunga mail arrivata dal referente provinciale di Pistoia (poi riparlerò anche di questo), vi sono solo dei diktat, veri e propri “ordini dall’alto” che vanno contro tutti i principi di democrazia dal basso del movimento.

La cosa che più non mi è piaciuta è l’ordine di non invitare più i membri del comitato del No se non come pubblico. L’ho trovata una scelta sbagliata, che mortifica un comitato che ha lavorato molto bene sul territorio per un obbiettivo comune.

Non dovevamo supportare i comitati che lottavano per gli scopi comuni?

Mi sbaglierò ma credo che la scelta sia dettata dal fatto di dare più visibilità al movimento che, sì, ha lavorato bene a livello nazionale, ma a livello regionale e locale è stato quasi assente.

Marco Poli, Alfonso Bonafede, Giacomo Giannarelli
Marco Poli, Alfonso Bonafede, Giacomo Giannarelli

Infatti i meetup locali si affidavano a questo proprio per lo scarso supporto del movimento toscano e penso che questo abbia dato fastidio a qualcuno.

Potrebbero essere fantasie mie, però a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

A proposito per questo evento sono stati nominati referenti provinciali e sottolineo nominati non eletti che sembra ratificassero decisioni già prese “in alto”, in barba al fatto che, si dice, non si possano avere rappresentanti regionali e che le decisioni debbano essere prese dal basso.

Infatti nessun meetup poteva più contattare i portavoce, ma si doveva passare da questo referente che a sua volta avrebbe comunicato ad un deputato designato la data dell’evento e avrebbe inserito portavoce e ospiti nazionali.

Se il tutto è stato fatto in nome della coordinazione, non posso fare a meno di pensare che il tutto fosse fatto per mandare i portavoce più in vista, solo in determinati luoghi, o più numerosi per voti o per compiacere certe figure di cui parlavo sopra.

Naturalmente sono sempre considerazioni personali. Senza contare che era “suggerito” in maniera insistente anche come svolgere gli eventi, lasciando ben poca autonomia locale.

Il recente caso delle firme in Sicilia è l’emblema di un altro problema.

Prima tutti i puristi del 5 stelle e lo stesso blog, difendevano il tutto gridano che c’era stata un’inchiesta poi archiviata, come se solo perché fosse archiviata o come qualcuno sosteneva era passato troppo tempo cancellasse una “furbata”, che se fosse stata commessa da altri ne avrebbero chiesto la testa.

Poi si scopre che era vero, e a quel punto quelli che prima difendevano, attaccano ferocemente i coinvolti.

Poi spunta un caso analogo a Bologna e non posso credere che siano i soli o sopratutto che nessuno abbia visto.

Ci sarebbe da dire anche del caso dei due pesi e due misure effettuato su Nogarin e Pizzarotti.

Non sono mai stato molto in linea col Sindaco di Parma, ma nel suo caso per un avviso di garanzia poi decaduto si è proceduto ad una sospensione, mentre al Sindaco di Livorno si è fatto una strenua difesa.

Marco Poli ad un banchetto informativo
Marco Poli ad un banchetto informativo

Intendiamoci era giusto difendere Nogarin, ma non poi fare tutto il contrario in un caso analogo per levarsi di torno una persona scomoda.

Che il movimento sia fatto di persone e che ce ne entrino di disoneste o in cerca di una posizione lo posso capire, non tollero però che si faccia finta di non vedere cosa sta succedendo.

Molti di questi problemi si sarebbero potuti risolvere col recente cambio di statuto. Peccato che questo sia stato finalizzato solo a cambiare le modalità di espulsione e trasformarle in sospensioni a tempo indeterminato, per evitare altri rimborsi chiesti e vinti da passati espulsi del movimento.

Anche le ultime votazioni online sono diventate semplici pro forma per ratificare decisioni già prese, ben diverse dalle prime che avvenivano, probabilmente per evitare sorprese come quando gli iscritti decisero favorevolmente per l’abrogazione della legge Bossi-Fini.

Alla fine si può dire che il movimento è diventato (se non lo sempre stato) un partito con alcuni pregi propri, ma con molti difetti tipici degli altri partiti in barba ai principi su cui è stato fondato.

In questa mia mail mancano i nomi (anche se gli attivisti li avranno capiti), che non ho volutamente detto, ma nella mail al direttorio ne ho fatti parecchi, ora resterò a vedere se come penso saranno eletti.

Per questo motivo pur non avendo avuto alcun ruolo attivo, lascio il movimento in cui mi riconosco ancora nei principi, ma non in quello che è diventato e do anche l’addio al mio meetup augurandogli ogni bene.

Sperando che alcuni elementi riescano ad uscire dal “fanatismo 5 stelle” in cui sono entrati e capiscano che a volte è più importante fare il bene della montagna, che piantare una bandierina a tutti i costi.

L’onestà si può tenere anche fuori dal movimento.

Per correttezza dico che continuerò il mio impegno politico, in modi ancora da valutare, ma al momento non ho intenzione di aderire a nessun partito. Il mio fine ultimo è e sarà il bene della montagna, il movimento era un mezzo per ottenerlo, ma non poteva diventare lo scopo.

Marco Poli

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16 thoughts on “montagna. POLI: «TANTI SALUTI AI 5 STELLE!»

  1. Ciao Marco, bel tomo che ci scrivi. Mentre mediti su cosa farai da grande, se vuoi bene come dici alla nostra montagna, comincia a pulire qualche sentiero.
    E’ un’attivita’ rilassantissima, Mentre rastrelli un mucchio di foglie o sterpi qualche ruggiola la mente si apre, vaga, si libera. Potrai cosi dare le giuste risposte ai dubbi che ti sono sorti in questo anno vissuto pericolosmente.
    Auguri di ogni bene Gabriele

  2. O Poli…abbia pazienza ma parli di un massese che dominerebbe la Versilia cioè anche Camaiore.
    https://www.youtube.com/watch?v=Z6ZDcxh9-w8

    A me mi (“a me mi” è tanta roba) pare una bella cazzata 😀
    Diciamo piuttosto che quando ho letto che Pistoia non è più quella di una volta ho capito le ragioni politiche della tua ESPLOSIONE: quando ti sei accorto che un bufalo si faceva l'”anatra all’arancia”, ti sei incazzato e hai seguito il richiamo della foresta…I COMPAGNI RODITORI (e la loro lista).
    Tanto il MU s’era sdubbiato anche quello…
    Del resto c’è chi ai pasti degli altri non ci aspira (per lealtà) anche quando magari un pensierino ce lo aveva fatto…e c’è chi invece se la ride finché non tocca a lui…come facesti te…
    Con affetto…
    Winter’s coming…..

  3. Ecco il programma del M5s che i compagni (finti di sinistra) nascondo parlando di queste bischerate enfatizzate (212 like significa proprio parlare del nulla e farlo apparire qualcosa):
    1) Reddito di cittadinanza. Significa che consumi anche quando lavori perché sai chenon sarai mai nella miseria nera. Consumi = lavoro.
    2) Salario orario garantito. Nessuno deve lavorare sottopagato.
    3) Stop ai 60 md l’anno che regaliamo permettendo la speculazione sulle casse dello Stato sociale alle banche a causa della privatizzazione della Banca Centrale.
    4) Via l’Irap alle imprese.
    5) Stop ai tagli alla spesa sociale eseguiti per mettere soldi nelle tasche di cementificatori e speculatori di ogni tipologia (vedasi i Project Financing).
    6) Investimenti nello Stato Sociale produttivo: ricerca, scuola, collocamento, energia, tecnologia, valorizzazione ambiente e beni culturali.ù
    7) Difesa Costituzione, Sanità pubblica, Acqua pubblica da ristabilire quanto prima e stop al profitto sui rifiuti.

  4. http://www.linealibera.info/montagna-m5s-le-denunce-di-poli-solo-illazioni/

    qui ti accusano di illazioni qundo si scopre una pentola si deve anche vedere il contenuto dire tanto come hai fatto tu e non dire niente sempre come hai fatto tu effettivamente sono solo illazioni, cosa invece è mettere nero su bianco dicendo che chi appartiene al movimento cinquestelle non è quell’immacolato che si chiede, prendi il coraggio a due mani e fai nomi e cognomi se ritieni di essere nel giusto.

    1. “chi appartiene al movimento cinquestelle non è quell’immacolato che si chiede”
      Mi scusi…ma chi glielo dice…non so cosa intende per “immacolato” ma sicuramente ci sono molti M5s in gamba e per bene.
      L’accusa di Poli non è contro gli attivisti infatti, piuttosto contro un sistema che secondo il suo teorema sarebbe oligarchico.
      Io ci parlerei volentieri con Poli sa?
      Vorrei proprio sapere cosa sa…

      Comunque dovrebbe farli i nomi (come lei auspica correttamente) ma chi verrà citato dovrà garantirgli totale immunità legale.

      Potrebbe ad esempio citare i MU in cui operano queste figure e tali MU dovrebbero a loro volta all’unanimità dare il consenso (immunità) al Poli (firmando da un notaio).
      Mi pare un buon compromesso…

      Il target è dimostrare che sono fantasie ma, politicamente parlando, credo che questa cosa finirà lì…le persone dimenticheranno ma il M5s resterà un po’ macchiato, un alone di sfiducia che nei territori di sinistra è funzionale al permanere delle corruttele…vedasi mio precedente intervento (diritti negati).

  5. Gentili pentastellati, non voglio qui intervenire sulle vostre beghe interne che mi pare somiglino sempre di più alle beghe di un partito già sclerotizzato. Però se parliamo di economia e programmi economici siete proprio allo sbando, Quel poco che proponete a giorni alterni, richiede infatti un minimo di contraddittorio tanto per non passare in carrozza dalle prese per il culo del tizio di Rignano alle vostre.

    Infatti da analfabeta economico quale sono io avrei qualche semplice domanda da porvi:
    1- a quanto ammonta secondo voi, lo stanziamento necessario per garantire il reddito di cittadinanza? Dove trovate i soldi per garantirlo in maniera strutturale?
    2- cosa intendete per salario orario garantito? Mi risulta che ogni lavoratore (esclusi quelli al nero ovviamente) goda oggi di un salario garantito
    3- Quale sarebbe la Banca centrale privata? Non so se ve l’hanno spiegato a scuola e se non l’hanno fatto ve lo dico io: la Banca d’Italia è un ente di diritto pubblico. Gli azionisti è vero, sono le banche commerciali italiane, ma non hanno rappresentanti in Bankitalia e non hanno diritto di voto. Non so se cogliete la sottile differenza. Se non la cogliete iniziate a studiare o almeno a farvi delle domande. Non sto a chiedervi da dove vengono i 60 miliardi che “regaliamo permettendo la speculazione sulle casse dello Stato sociale alle banche”, perchè oltre a non avere proprio capito cosa state dicendo so perfettamente che dentro il movimento delle scie chimiche non usa portare le prove documentali di quanto si afferma, anche perchè se una cosa è frutto di complotto è chiaro che i maledetti capitalisti che, appunto complottano, sanno bene come far sparire le prove, impedendo a voi di portarle al popolo tutto.
    4- via l’irap alle imprese è bello e fattibile, purchè si dica dove si taglia in modo permanente: non mi dite per favore gli sprechi o l’evasione fiscale o i vitalizi. Le dimensioni dell’Irap sono tali che non bastano qualche taglio eclatante ma simbolico o la solita improbabile lotta ad una evasione che riguarda praticamente chiunque faccia impresa e voglia restare aperto.
    5-6-7- qui il discorso è ampio e articolato, e purtroppo per quanto io sia andato a leggere sul vostro (striminzito) programma preso direttamente dal blog di Grillo, non si trova nulla che non sia men che generico e soprattutto privo di qualsiasi accenno alle coperture. perchè cari signori, ricordatevi che senza coperture tutto diventa aria fritta, diventa vecchia politica. Quella vecchia politica che voi dite di voler combattere. A meno che anche voi, non pensiate che tutto si risolva facendo altri debiti, nel qual caso tra voi e Renzi non c’è differenza. E ve lo dice uno che vi sta votando. Per protesta sia ben chiaro.
    Massimo Scalas

  6. 1) E’ abbastanza spiacevole e me ne rammarico, vedere tutta questa disinformazione perfino in un articolo di “provincia”. Leggere “allo sbando” prima di aver studiato e parlare di “quel poco che promettete” quando M5s è l’unico (anche adesso) a discutere e presentare programmi chiari (si ricordino le politiche 2013) è del tutto fuori luogo. Ovviamente fa eccezione chi nel 2013 aveva nel programma la modifica in senso finanziario della Costituzione senza dichiararlo (PD,FI,Alfano ecc). Il governo di Rignano c’è stato, lo ricordo, grazie al premio di maggioranza ottenuto con la collaborazione di SEL/SI che, come RIf. Con quando ha governato non ha combinato niente per i cittadini. Legga le coperture. http://www.beppegrillo.it/marcia_perugia_assisi/coperture.html.

    2 Il salario orario garantito per tutte le categorie non esiste, ampie fasce sono escluse (si pensi ai precari) e questo perchè (studi inferenziali lo dimostrano) il sindacato non ha operato per la collettività ma da “partito”. Detto, in modo forse volgare, ha più sedi con qualche rampollo dentro a lavorarci ma i lavoratori italiani sono più poveri. Studi comparati dimostrano che nei paesi ove il sindacato si concentra sui contratti collettivi ed esiste un reddito di cittadinanza + un salario garantito l’esclusione sociale è molto più bassa e le economie più forti. Il Salario Orario Garantito infatti deve necessariamente collocarsi in Italia tra il 40 e il 60% del salario mediano. Sotto i 40% c’è esclusione sociale sopra i 60% si favorisce la disoccupazione. Conti che il salario attuale è già compresso al ribasso (drogato diciamo così dalla recessione e dal trasferimento forzato dal sistema parassitario dalla quota profitti alla quota salari) ergo minimo nessuno in Italia dovrebbe lavorare sotto i 7.50 euro l’ora.

    3 – Senta sulla BC privata bisogna intendersi. La BC è di statuto pubblico ma chi la controlla sono banche private cioè i quotisti ed ai cittadini bisogna parlare in modo semplice e trasparente… altrimenti se lei mi riprende su questo io le ricordo che mi rimbrotta su Ente di Diritto Pubblico e poi parla di “azionisti” e gli azionisti lì non ci stanno: in quel caso sì che sarebbe una spa di diritto privato che si intascherebbe tutti i profitti… quindi le chiedo cortesemente di correggersi e, di nuovo, di studiare.
    Essendo i quotisti (mi perdonerà) molto influenti in Italia ed i politici così atti e adatti ad approvare provvedimenti di interesse finanziario (cioè sensibili in senso biunivoco al portafoglio di MPS, Unicredit, San Paolo ecc) col Decreto Bankitalia hanno ottenuto che da 75 mln circa il sistema ottenessero per se stessi circa 480 mln l’anno di profitto dalle quote.Il M5s, se ricorda, riprese il lobbiesta in Parlamento a vagliare che si approvasse questo sconcio. Il M5s salì sui tetti per impedirlo e non ci fu nessuno da PD fino a Rif.Com a unirsi ed anzi ci fu la gara a chi rideva di più mentre nelle aule cantarono Bella Ciao come se fosse l’inno di Banca Intesa.
    Si ascolti la mia intervista il giorno seguente a Radio Studio 54: https://www.youtube.com/watch?v=sb-6v_GcyYM almeno comprenderà che qua di pressapochismo se ne vede ma non certo a casa mia.
    Sui 60 md la invito a studiarsi, per bene, i tassi di interesse sui decennali di tutti i paesi del benessere e soprattutto la affascinante storia che inizia con Divorzio B/T del 1981 + SME, la liberalizzazione dei capitali (anarchia di essi a spese del contribuente…che viene tassato al loro posto), la finanziariazzazione dell’economia (cioè si fa profitto sulla carta a spese sempre dell’economia reale), Maastricht, la privatizzazione delle banche, la compressione dei diritti dei lavoratori (attraverso Treu finendo al Jobs Act), il 990 di ECOFIN e magari si studi pure il ciclo di Frenkel per quanto riguarda l’euro. Inoltre si veda la mia Conferenza alla Camera dei Deputati https://www.youtube.com/watch?v=rxgDPdGlo04.

    4 – Su Irap si informi…eh no…mi spiace ma fino alla terza ok ma se non ci segue e spara pregiudizi anche su Irap mi diventa un po’ pesantino.
    Si legga il mio libro non sono qua a riscriverlo ogni volta a causa del PD e di Fi che in 30 anni hanno complicato così tanto le cose che per ognuna serve un capitolo altrimenti la gente non ci crede.

    L’Italia ha una pressione fiscale da record e non corrispondono ad essa servizi efficienti ed efficaci. Le ricorda qualcosa la voce sprechi? Le faccio esempio di un ospedale in Sardegna (Nuoro se non erro): costava 40 milioni lo han portato a costare 200 col project financing (per fortuna il M5s ha sollevato il caso insieme ai cittadini informati e i giudici hanno fermato la cosa).Dove finiscono i soldi?. “Segui i soldi” diceva Falcone. Chi c’è dietro? Oppure le ricordo che la filiera ittica è talmente interessata da speculatori di ogni tipo che sia il produttore (impresa ittica) che il consumatore ci rimettono. Idem per le TAV ecc. A Camaiore c’è ad esempio il PD che vuole per forza (perché?) l’impianto dannoso e tossico del paracetico da 2 milioni di euro anziché agire di fitodepurazione.
    Se poi consideriamo l’evasione fiscale essa è appannaggio solo per l’8% delle piccole imprese + 20% braccianti in nero spesso di sopravvivenza di cui metà stranieri… il resto sono i grossi potentati finanziari che evadono impunemente insieme alla criminalità organizzata. Come mai a “sinistra” non si parla mai di quel 72%?

    5-6-7 Per quanto riguarda il RDC le ho risposto con un link con le risorse intercettate “da opposizione”. Se governassimo sia per quanto riguarda IRAP che per quanto riguarda gli investimenti che ho citato (ricerca, energia ecc) c’è un problema di qualità. La spesa pubblica, addirittura senza intaccarne il TOT, è stata spostata dai settori produttivi e di investimento a quelli parassitari. E’ uno dei primi capitoli con dati e fonti non si preoccupi.
    Acqua pubblica, rifiuti e Sanità Pubblica ha sorvolato…privatizzarli è un costo non solo per le tasche ma anche antropologico (UMANO) ed etico. Anche DEMOCRATICO (la gente non crede ai Referendum perché dicono “tanto poi fanno come gli pare”). Le privatizzazioni (studi PD, non miei) hanno portato le buste paga italiane ad essere la metà che altrove.

    Ma certo che lei ci sta votando! Si evince non si preoccupi! L’ho capito quando mi ha citato le scie chimiche… Pensi che ogni volta che leggo commenti come i suoi alla fine ci dicono tutti che sono nostri elettori scontenti e delusi!!!!
    Se non è felice della mia risposta mi perdoni, trovi uno del PD che le dedichi più tempo di me.
    Saluti
    Marco Jon Snow

  7. Buona sera Marco, mi spiace…non posso più fare niente per lei. Ricominci dall’Abc sopratutto per quanto riguarda la conoscenza della struttura della Banca d’Italia e dei suoi meccanismi di funzionamento e si faccia coraggio. Un 3 nel primo quadrimestre può sempre diventare un 6 anche per i meno dotati.
    Solo una cosa: lei cita come fonti una sua intervista a radio studio 54, una sua conferenza alla Camera dei Deputati. Cioè cita se stesso come fonte attendibile. Direi che non c’è male per uno Giovanni Neve qualsiasi-
    Quanto al vostro pseudo programma che Lei riporta con tanto di link, è proprio quello a cui mi riferivo ieri…mi perdoni, ma sono cose che alle scuole medie non sarebbero ritenute degne di lettura. Quelle non sono coperture sono paraculate per acchiappare voti dai semplicioni.
    Fine del dibattito, ripassi a settembre. (ma se ripete l’anno è meglio)
    Massimo Scalas

    1. Mi fa piacere che lei abbia risposto in modo così tecnico e nel merito (Giovanni Neve compreso): evidentemente ce l’ha messa tutta!
      Sono infinitamente dispiaciuto invece che lei abbia preso così male la sua totale mancanza di fondamentali al punto di parlare di azionisti anziché di quotisti per un ente di diritto pubblico. Gliel’ho fatto notare e sembrerebbe quasi che se la sia presa…
      Si faccia forza…
      Cordialità

  8. Vede Giovanni, il problema di voi grillini è che quando partite per la tangente dove andate andate. Io proprio per spirito didattico, conscio dell’inutilità di spiegarle il “verbo” di cui siete voi stessi i depositari, mi limito a farle notare che il sofisma cui Lei si aggrappa per evidenziare il nulla su cui ha costruito la sua parodia di un economista, ovvero il fatto che secondo lei trattasi di “quotisti” parola inesistente nella terminologia dell’economia, e non di azionisti, è appunto un nulla. La Banca d’Italia ha un azionariato, composto dalle maggiori (e non) banche italiane, le quali partecipano al capitale versando delle quote di capitale. Possedere una quota di capitale nominale, significa, leggendo il dizionario Treccani essere un azionista. Ho cercato di spiegare il tutto in modo semplice e indolore, Non sono entrato in discorsi tecnici (che Lei non è in grado di capire), in modo che anche mio figlio che va in prima media possa capire.

    Ma per lei voglio fare di più, non un intervista a radio studio 54, non una dichiarazione del sottoscritto cui credere, obbedire ecc., bensì, incredibile ma vero, le do un paio di link cui dare un occhiata. Non è mai troppo tardi, nemmeno per un grillino.

    http://www.bancaditalia.it/chi-siamo/funzioni-governance/partecipanti-capitale/

    http://www.huffingtonpost.it/michele-di-salvo/le-balle-di-grillo-su-bankitalia_b_4704197.html

    http://www.huffingtonpost.it/2013/12/23/bankitalia-nuovo-statuto-capitale_n_4492110.html

    Ora davvero…non posso fare altro. Mi sono preso a cuore il suo caso, ma il tempo è tiranno. Sono a finire il pezzo per il giornale. Fra poco mi apre la borsa di Auckland e siccome ho un paio di traffici loschi in dollari neozelandesi e qualche affaruccio da curare con i titoli di stato australiani, mi sa che devo staccare da questo simpatico convivio.
    Buona serata

    Massimo Scalas

    1. Senta.
      L’economia è una MATERIA.
      Come tale non si studia sulla Treccani ma su testi universitari.

      Se lei vuole avere ragione per forza anche quando è nel torto OGGETTIVO significa che è una questione sua personale e non mi riguarda.
      Mi focalizzerò un’ultima volta su queste sue scempiaggini.

      Ha presente ciò che ha linkato http://www.bancaditalia.it/chi-siamo/funzioni-governance/partecipanti-capitale/ ?
      Ecco se lo rilegga… rilegga meglio quanto espresso dallo STATUTO (art.38) in merito alla spartizione degli utili per lo svolgimento delle sue funzioni (della BC).

      Le do una notizia: in quel link sono espressi tutti i suoi errori.

      Li può chiamare partecipanti (termine generale che va bene in ogni caso), li può chiamare quotisti (termine più specifico) ma NON AZIONISTI e sa perché?
      Se fossero SPA (cioè azionisti) si spartirebbero gli utili in toto e in base alle rispettive %.

      INVECE LEGGE:
      – alla riserva ordinaria, fino alla misura massima del 20 per cento.
      – ai partecipanti, che risultino titolari delle quote al termine del quarantesimo giorno precedente alla data dell’assemblea in prima convocazione, fino alla misura massima del 6 per cento del capitale
      – alla riserva straordinaria e a eventuali fondi speciali, fino alla misura massima del 20 per cento
      – allo Stato, per l’ammontare residuo.
      Le balle di Grillo non erano affatto balle e anzi mi sta dando una mano (peccato nessuno lo sappia perché sono proprio quelli come LEI che si approfittano dell’ingnoranza)
      .
      Cerchi lo storico della sommatoria di questi utili e vedrà che si è passati da circa 80 milioni l’anno a 480 circa dopo il Decreto Bankitalia CHE HA MODIFICATO PROPRIO L’ART. 38.
      Cordialità e si dia alle serie TV dove troverà anche Giovanni Neve magari farà più bella figura.

  9. Buon giorno signor Neve, ero certo che da bravo grillino avrebbe continuato con questa, per Lei imbarazzante (se solo ne fosse consapevole) filippica. Ora, è chiaro che avrei dovuto lasciar perdere da subito. Perchè non lo faccio? Perchè, purtroppo per Lei, si da il caso che io con l’economia mi ci mantengo. e nelle fattispecie lei è proprio sfortunato, perchè il settore delle banche centrali è quello che io seguo ogni minuto del giorno e della notte. Perchè da lì, a differenza sua, io traggo il mio pane quotidiano. Quindi capisce bene che, tra me e Lei lo scontro non esiste, e se ancora mi impegno a interloquire con Lei, che non ha i mezzi culturali per comprendere ciò che legge è solo perchè questo non è il solito blog con il quale inondare la rete di scemenze ma un giornale che da informazioni corrette ai propri lettori, perchè vede, in un paese come il nostro definito dall’Ocse di analfabeti funzionali (che, appunto, non capiscono ciò che leggono e non sanno quindi interpretare la realtà correttamente) se è vero, come è vero, che non ci si può permettere di essere ancora governati da ladri, è altrettanto vero che non ci si può permettere nemmeno l’ignoranza abissale di certe cretinate. Questo giusto per chiarire che non è lei il mio interlocutore, per il semplice motivo che manca dei fondamentali per discutere la materia.
    Quindi, giusto per i lettori che hanno voglia di riflettere ripartiamo dalla panzana di Grillo che Lei si ostina a ripetere a mo di pappagallo (fosse farina del suo sacco sarebbe meglio mi creda…).

    Lei scrive, “Stop ai 60 md l’anno che regaliamo permettendo la speculazione sulle casse dello Stato sociale alle banche a causa della privatizzazione della Banca Centrale.”

    Io le rispondo ancora e ancora (lasciando perdere la panzana contenuta nella panzana, cioè i 60 miliardi rapinati dalle banche allo stato sociale….direi indice di notevole confusione mentale aggravata dall’assenza di prove e dalla definizione di cosa sia oggi lo stato sociale), citandole testuale dal sito istituzionale della banca D’Italia: “La Banca d’Italia è la banca centrale della Repubblica italiana; è un istituto di diritto pubblico, regolato da norme nazionali ed europee.” https://www.bancaditalia.it/chi-siamo/index.html

    Vediamo di capirci dunque. In uno Stato di diritto, ci sono leggi e regolamenti e, se una società è un istituto di diritto pubblico, significa che è un ente pubblico. Punto. Il resto sono fregnacce, congetture, trastullamenti mentali nonchè tentativi maldestri di manipolazione delle menti che il vostro capo mette in atto contando sull’ignoranza e sulla credulità popolare.

    Seconda e ultima cosa, sull’azionariato. Per fortuna nostra l’altra fregnaccia da Lei citata”Li può chiamare partecipanti (termine generale che va bene in ogni caso), li può chiamare quotisti (termine più specifico) ma NON AZIONISTI e sa perché?
    Se fossero SPA (cioè azionisti) si spartirebbero gli utili in toto e in base alle rispettive %”
    è appunto una fregnaccia. Si immagini cosa accadrebbe se gli azionisti, che per lei sono tali perchè si spartiscono “in toto” il botttino, facessero davvero questa cosa: tempo un paio d’anni e non resterebbe aperta nemmeno la Apple. Gli azionisti caro il mio Soros della montagna pistoiese, al limite, e solo dopo delibera del CdA ricevono dei dividendi, che sono una parte dell’utile. Il resto, e nelle aziende sane il resto è quasi tutto, viene reinvestito per mantenere l’azienda competitiva sui mercati o semplicemente per avere una liquidità sufficente a garantirne il normale funzionamento. Da questo punto di vista anche banca D’Italia non fa eccezzioni, ponendo, data la sua natura peculiare di banca pubblica e di ultima istanza (ma ora tale funzione è praticamente passata alla Bce) dei paletti ben precisi in materia. che sono quelli che Lei ha citato senza peraltro averli compresi nel loro significato:

    “– alla riserva ordinaria, fino alla misura massima del 20 per cento.
    – ai partecipanti, che risultino titolari delle quote al termine del quarantesimo giorno precedente alla data dell’assemblea in prima convocazione, fino alla misura massima del 6 per cento del capitale
    – alla riserva straordinaria e a eventuali fondi speciali, fino alla misura massima del 20 per cento
    – allo Stato, per l’ammontare residuo.”

    Dunque caro Giovanni Neve che non è nemmeno in grado di cogliere l’ironia della traduzione letterale del suo pseudonimo e nemmeno quella di aver voluto apposta citare la Treccani che mi son ben guardato dal consultare, mi dia retta, levi le terga dalla sedia che utilizza per stare davanti al Pc e le posi su quella che sta davanti al banco di scuola. Ricominci dalla prima per favore. Elementare.
    Massimo Scalas

  10. Ma evidentemente ho a che fare con uno di quei personaggi bizzarri conosciuti in paese e in rete!!!
    Purtroppo queste questioni non sono di dominio pubblico ma se chi legge conoscesse la MATERIA economica Scalas non ci farebbe una bella figura perché un eventuale “passante” comprenderebbe che mi è stata rivolta una osservazione pari a quanto segue: “Stefanino per guidare serve il volante”…e Scalas interviene “No! Serve anche l’auto: Tu caro Giannini credevi che il volante fosse l’auto!!!”.

    E’ abbastanza evidente (e non tanto perché micro azionista della Juve per motivi di “fede”) ma perché è l’ABC, che per “tutti gli utili” mi riferissi a quelli messi a disposizione su delibera del CDA, infatti l’intenzione era semplicemente far notare che le quote di Bankitalia “funzionano” secondo l’art. 38 essendo Ente di Diritto Pubblico…al contrario della differenza tra quotisti e azionisti che è una differenza meno nota ed in cui lei, insistendo nell’errore, ha mostrato insipienza in materia.
    (Ho citato “Stefanino” in onore del grande Alberto Sordi).

    Sempre come le macchiette del web una volta colto in fallo ha iniziato ad apporre link (sia chiaro non fonti ufficiali che dimostrino qualcosa): L’unica fonte era l’art. 38 di Bankitalia che, peraltro, la sconfessava.
    Sono certo che molti di voi in rete si siano trovati di fronte di tanto in tanto personaggi che nel momento stesso in cui iniziano ad agitarsi e ad emettere improperi partono con l’apposizione frenetica di link che (evidentemente) non hanno nemmeno mai consultato.
    Allora come la mettiamo? Ve lo dico a breve come la mettiamo.

    Inutile ricordarle (ma faccio solo un esempio) che la Ragioneria dello Stato e la Commissione Bilancio del Senato hanno sancito che le risorse per il reddito di cittadinanza individuate dal M5s sono effettive!!!
    Non si contesta la realtà dei fatti ed essendo incontestabile lei Scalas insulta i “grillini” perché si fa prima a “bollarli”, di modo che poi nutrendo un’infamia non vengano creduti nonostante, appunto, si parli di dati di fatto certificati.
    Scalas lei in modo ignorante (nel senso di ignorare) che questi organi dello Stato avessero sancito quanto ho appena espresso.
    Ma come mai Jon Snow (Marco Giannini) non aveva rimarcato queste (ed altre) sue “bercianti” figurette barbine?
    Inoltre perché Marco Giannini non scendeva allo stesso livello con offese e pregiudizi? La risposta sta in quanto segue…

    Da persona sportiva quale sono quando mi rendo conto di avere a che fare con una persona scorretta e con una marcata carenza di conoscenza (sfondoni) sorvolo per non finire nel polverone dello scontro (ma sempre fino a un certo punto vivaddio!).

    Lei aveva dichiarato PUBBLICAMENTE che esistesse un salario orario garantito per tutti ed anche questa è una scempiaggine! Come si fa a credere a uno come lei che in ogni riga finisce per fallire miseramente ed a ripetizione?

    Si nasconde dietro la difficoltà effettiva di spiegare, in questa sede, ad esempio, perché l’Italia è schiacciata ogni anno dalla vergogna dei tassi di interessi (reali) positivi sui TdS.
    Per poter spiegare perché ciò avviene servirebbe un intero libro!
    Lei subito (ben sapendo che esiste questo limite) cosa fa? Enuncia che “i 60 md sono roba da grillini”…ma stia tranquillo arrivo anche a lei Scalas.
    Tutte queste scorrettezze che credibilità le danno? Pensa basti la filippica sofistico manipolatoria di cui fa largo uso e addirittura pensa che crediamo che lei sia un elettore (per protesta per far intendere che la prossima volta si deve votare altro…)? Anche questa tipologia di disinformatore si trova frequentemente in rete.

    Mi spiace che lei Scalas si sia ritrovato di fronte me e sa perché? Perché se si permette da un lato lei è comico (cerchi Stefanino) dall’altro lei è tragico e dopo questo scambio lei non avrà nemmanco la faccia per mostrarsi.
    Io non la conosco e mi auguro per lei sia solo un periodo difficile e che nella vita reale non sia davvero così ma mi obbliga ad alcune considerazioni non più procrastinabili.
    Lo sa il dottor Scalas che si dichiara giornalista (cioè ramo sociologico) che bollare una persona in base alle idee politiche (anzi lei bolla milioni di persone), descriverne particolarità con estremo significato negativo (stigma) e per niente collegate all’opinione politica (tipo grillino = ignorante!) al solo scopo di discriminare rientra nella stereotipizzazione dell’essere umano si qualifica come “stigmatizzazione”? Lei fa opera di stigmatizzazione su base politica e questo comportamento deplorevole lo ha ripetuto fin troppe volte!
    Mi auguro non faccia parte di ANS Toscana perché segnalerei immediatamente la cosa a chi di dovere perché chi fa della sociologia un mestiere non ha il diritto di definire le persone in questo modo.
    Gli stereotipi condivisi infatti sono detti così perché comportano dinamiche di in-group/out-group e cioè partoriscono il pregiudizio che non è altro che l’anticamera del razzismo.

    Oltre ad autodefinirsi qualcosa che mi auguro lei non sia (giornalista) lei si vanta di essere una sorta di Soros che opera in borsa ed in base a ciò elemosina credibilità; peccato abbia dimostrato davanti a tutti che lei ignorasse anche la distinzione basilare tra ente di diritto pubblico ed ente di diritto privato e dato che si era difeso dicendo che aveva usato un linguaggio “informale” si è poi sconfessato da solo.
    Mi ha altresì detto di non citare Radio Studio 54 (dove per primo in Italia chiarii ogni aspetto del Decreto Bankitalia in modo estremamente preciso) per una sorta di stile, ma poi lei ha fatto altrettanto dipingendosi per quello che ha dimostrato di non essere.
    Saranno gli astanti a giudicarla.
    Lo sa che in realtà io le avevo consigliato il mio libro perché c’è riportato proprio l’art. 38 di Banca d’Italia compreso il link che mi aveva apposto? E ora che gliel’ho comunicato come la mettiamo con l’ennesima figura barbina.

    Ogni mio accenno aveva una motivazione ogni suo riferimento conteneva uno sfondone.
    Dato che io ci leggo una sorta di “visuale dal buco della serratura” in questa sua contraddizione voglio accontentarla: nel solo mese che ho collaborato con ANS Pistoia (abito troppo distante) ho scritto un pezzo per “Sociologia e Società in Rete” (“L’assoluto nascosto nel bello”) ed è stato presentato a Caltanissetta in occasione della ricorrenza di Rosso di San Secondo.
    Lei a quanto pare di professione fa il troll (questo mi ha dimostrato, ripeto non so chi lei sia) e non ha lasciato traccia di sé.
    Sembrerebbe quasi uno di quegli italiani che magari chiedono aiuto e poi quando ottengono qualcosa, sono i primi a fregarsene degli altri. Altrimenti prima di insultare i diritti universali presenti in tutta l’Europa del benessere li studierebbe, ne comparerebbe i benefici e trarrebbe le conclusioni.
    Ma lei Scalas usi i link…li usi…mi raccomando. Soprattutto quando è il primo a farcisi male!
    Adesso mi rivolgo agli astanti: lo avete visto Scalas confrontarsi per caso sul discorso del rdc e del salario orario garantito (40%, 60% esclusione sociale ecc?)? No. Ha offeso i pentastellati (tirando l’ennesimo sfondone)
    Lo avete sentito entrare nel merito ad esempio del Divorzio B/T unito allo SME con la conseguente esplosione dei tassi di interesse sui TdS (reali)? No è scappato.
    E sulla liberalizzazione dei capitali? Sui project financing? Niente da fare…
    E l’operato della Banca d’Italia non per scopi socioeconomici (economia reale) bensì nell’interesse delle varie Unicredit, San Paolo, MPS ecc (Decreto del 2014).

    Poco importa che la BC fosse stata concepita come PUBBLICA poi divisa in quote per banche pubbliche e poi una volta “riempita” questa “scorporazione” sono state privatizzate queste ultime rendendola DE FACTO UN’ALTRA COSA…
    E la fine della separazione tra banche commerciali e di investimento che ha dato il via alla finanziarizzazione sfrenata dell’economia (ed alla crisi dei subprime?) in cui precedemmo perfino Clinton?
    Non continuerò questo flame con lei Scalas, non le replicherò oltre, se le fa bene continui da solo.
    Credo basti così.
    Lei giochi con le parole, strumentalizzi i concetti altrui in pieno stile Rignano…alla fine si pesano le argomentazioni e lei in molte righe non ha detto nulla il Giannini sì: l’unico suo punto programmatico era Giovanni Neve e descrivere i pentastellati in modo stereotipato ma quelli come lei se lasceremo ai figli un’Italia per pochi quando saranno in condizioni disastrate (loro o i rispettivi figli) sapranno con chi prendersela.

    Cordialità.

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