montagna & valdinievole. PROTOCOLLO D’INTESA PER IL RECUPERO DI IMMOBILI

Verrà chiesto ai privati, proprietari di unità inutilizzate, di sottoscrivere una manifestazione di interesse che permetta una mappatura complessiva delle strutture da destinare al turismo diffuso
I relatori all'incontro della Lima
I relatori all’incontro della Lima

PITEGLIO. Ci giunge da Piteglio:

Giovedì 12 agosto, a La Lima, è stato presentato e firmato dai Comuni di Piteglio, Pescia e San Marcello Pistoiese, il protocollo d’intesa “Recupero e riuso degli immobili ubicati nei borghi storici”.

“L’iniziativa si muove entro un quadro di condivisione con Pescia e San Marcello – spiega il primo cittadino di Piteglio Luca Marmo – riprendendo le modalità del Progetto Bosco”, ovvero l’intenzione di coordinare tramite gli enti pubblici la trasformazione di un patrimonio nullo per il privato in un valore per le comunità, tramite un meccanismo di gestione associata.

Difatti, verrà richiesto ai privati proprietari di immobili inutilizzati, di sottoscrivere una manifestazione di interesse che permetta una mappatura complessiva delle abitazioni nelle medesime condizioni.

Una volta chiaro il quadro, le amministrazioni si occuperanno di intercettare i finanziamenti necessari per il recupero ed il riutilizzo di questi con finalità turistico-ricettive.

Piteglio indirizza la propria priorità verso i borghi della Val di Forfora (collegamento con Pescia), frazioni con gravi problemi di spopolamento.

Il Tirreno, 13 agosto 2016 - Immobili storici
Il Tirreno, 13 agosto 2016 – Immobili storici

“Il problema della decrescita demografica coinvolge anche bellissimi borghi di San Marcello – fa eco il Sindaco di San Marcello Silvia Cormio –. Per questo riteniamo l’atto di stamattina molto importante” sottolineando come “anche edifici di indiscutibile pregio artistico e culturale necessitano di essere valorizzati”.

Il Comune che trainerà il progetto sarà Pescia, rappresentato nel corso della presentazione dall’Assessore Marco Della Felice e dal Sindaco Oreste Giurlani.

“La prevalenza di aree montane nel nostro comune – dice proprio Giurlani – ci spinge ad intraprendere iniziative atte a riqualificarle e a favorirne la fruibilità, sia dai cittadini che dai turisti”.

Difatti da tutti i relatori viene sottolineato come la vocazione turistica del nostro territorio possa sposarsi con questo progetto, portando sul mercato immobili attualmente in stato di abbandono o di fatiscenza, magari tramite la pratica dell’albergo diffuso.

Tutti gli amministratori sottolineano come il progetto non sia sottoposto ad un vincolo di esclusività, anzi, evidenziano come la scelta di una frazione di collegamento fra più Comuni (La Lima) come location per la presentazione, sia un segnale di apertura verso tutti i soggetti interessati ad aderire.

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Ne preghiamo la pubblicazione, cogliendo l’occasione per augurarvi un buon fine settimana.

Giulio Baldassarri

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CARO GIULIO, C’È ANCHE LA BUONA EDUCAZIONE…

La Nazione, 13 agosto 2013 - Immobili storici
La Nazione, 13 agosto 2013 – Immobili storici

 

LA PRENDIAMO come un’ingenuità giovanile, ma al tempo stesso non possiamo non sottolinearla e fare finta di niente.

Giovedì 12 agosto – dice Baldassarri: ma forse era venerdì… – alla Lima c’è stato quello che avete letto poco sopra e di cui noi abbiamo parlato qui.

Ieri, come potete vedere, ne hanno parlato Il Tirreno, a firma di Carlo Bardini, e La Nazione, con Elisa Valentini. Il Tirreno, addirittura, ha la stessa foto che è stata inviata anche a noi.

In ambedue i casi (molto di più in Il Tirreno) si capisce che la base della notizia era, in qualche modo, fornita proprio dal comunicato del capogruppo di maggioranza (sbagliamo?) di Piteglio.

Ecco, caro Giulio Baldassarri: questo è un evidente esempio di cosa non si deve fare, specie da parte delle istituzioni che – è vero – amano la carta stampata in quanto possono prendere le forbici e ritagliare i giornali attaccando i testi nell’album buono dei ricordi di famiglia; ma che, in quanto istituzioni, hanno il dovere (e si sottolinea dovere, parola obsoleta nell’èra di Renzi) di essere neutre e equidistanti; e che, quindi, devono avvertire tutti nello stesso momento e con le stesse modalità, non, come in questo caso (generando il sospetto di opportunismo), il giorno dopo e quando era già stato ottenuto quello che si voleva.

Una volta, nel secolo scorso, esistette la buona educazione. Poi le sinistre scoprirono che bisognava lavarsi le mani per tenerle pulite.

Ed ecco il risultato, direbbe il sarto che – dopo avere cucito un abito perfetto, ma in un mese – criticava Dio per aver fatto il mondo del caos in sei giorni: governi e presidenti che nessuno ha mai eletto, scandali da tutte le parti, ministre che danno di stronzi a chi vota no al referendum, ma che restano al loro posto nonostante le vicende familiari in banca e gente che – non volercene, prèndine semplicemente coscienza – chiedono favori di pubblicazione dopo che la notizia ha fatto come il prosciutto al caldo, è invietita…

Ah, che dramma la scuola di don Lorenzo Milani! Ha creato un mondo di ignoranti. A cominciare dalle buone maniere…

Impara. E buon fine settimana a te.

Edoardo Bianchini

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3 thoughts on “montagna & valdinievole. PROTOCOLLO D’INTESA PER IL RECUPERO DI IMMOBILI

  1. GIULIO BALDASSARRI PRECISA
    __________________

    Ringrazio per la segnalazione dell’errore nella stesura e nella diffusione del comunicato “Protocollo d’intesa finalizzato al recupero dei borghi abbandonati”.
    Certamente avrei preferito una comunicazione privata, anziché il “sotto-articolo” dello stesso comunicato, ma preferisco sapere che un organo di informazione si prende la briga di segnalare gli errori dei politici, anziché ometterli esaltando la buffonata dell’onorevole di turno (pratica largamente diffusa per tutto l’arco parlamentare, pentastellati compresi).
    L’errore è dovuto alla assenza di tutti i cronisti eccetto la inviata de La Nazione alla conferenza stampa (non saprei chi è stato invitato, non me ne sono occupato io).
    Dato il largo assenteismo, mi sono preoccupato di redigere il noto comunicato per inviarlo a tutti gli organi di stampa locali.
    Ieri sera mi sono imbattuto in un articolo ingiurioso pubblicato sulla vostra testata (firmato da Felice De Matteis) e condiviso su Facebook da una vostra penna, accompagnato da un commento altrettanto ingiurioso.
    A seguito di una colorita conversazione con il diffusore (persona di indubitabile intelligenza), mi sono reso conto che il mio interlocutore non aveva ricevuto alcune informazioni.
    Mi è venuto il dubbio che mi fosse saltata dalla mailing list delle testate giornalistiche “Linee Future”, che solitamente coinvolgo con una certa premura.
    Di conseguenza ho messo nuovamente le mani al comunicato, per inviarvelo seppur al di fuori dei tempi concessi dalla decenza.
    Scusandomi ancora, augurandovi una buona domenica
    Giulio Baldassarri
    ___________

    Ingiurioso è parola grossa: le ingiurie sono parolacce nel vero senso della parola. Parolacce che noi non usiamo. Lo garantisce sempre una rilettura del nostro direttore, i cui testi scientifici, oltre che nelle università di mezzo mondo (Usa compresi) sono anche nella biblioteca dell’Accademia della Crusca.
    Altro è una sàpida e incazzata satira: che però non è ingiuria.
    E che fa parte integrante e sostanziale di gente assai cara alle sinistre: da Crozza all’indietro… Financo (storicamente) al fondatore dei pentastellati.
    l.f.

  2. Caro Giulio Lei ha molta prosopopea e molta semplicità nel giudicare le persone e “le penne”. Probabilmente la sua penna sarebbe stata utile per rimettere in discussione i patti territoriali che ci hanno tolto, di fatto, la Sanità in Montagna.
    La sua penna sarebbe servita, assieme alla sua presenza, in circostanze nelle quali ( e non mi sto a dilungare) i cosiddetti politici erano stranamente assenti.
    Un invito, adoperi la sua penna per pretendere che nella prossima “commissione sovracomunale sull’Ospedale Pacini” credo il prossimo 14 Settembre, siano presenti, come è giusto che sia anche i Consiglieri regionali delle opposizioni.
    Prenda la penna e scriva alla Sindaca Cormio, sia più modesto ed accetti le critiche. Lei che è” vergine” delle vergogne della ex Comunità Montana e non solo, non esiti a farlo e ripeto, lo pretenda.
    Cordialmente.

  3. Amici e conoscenti che hanno a cuore i problemi della Montagna, mi hanno segnalato che ho dimenticato di far presente una cosa importante a Giulio Baldassarri, la più importrante; chi ha scritto quell’articolo ingiurioso – dal punto di vista di Giulio Baldassarri, ma non di chi mi ha segnalato questa mia dimenticanza – quel Felice De Matteis, andrebbe ringraziato per quello e, per quanto ha scritto e per come ha informato i cittadini della Montagna senza forzature, scrivendo solo la verità, la pura verità su quanto successo nella ex Comunità Montana, cercando di tener alta l’attenzione e facendo capire anche ai più sordi che quanto successo non è opera di un singolo, ma di tanti e quei tanti, o sciocchi personaggi ingannati o furbi personaggi sono i politici che l’hanno governata e coloro ai quali dovevano rendere conto.
    Giulio Baldassarri, Lei ha de dubbi su questo su questo?
    Poi l’altra cosa che irrita è il fatto di vedere adesso seduto a quel tavolo con il nuovo che avanza, quell’Oreste Giurlani che ha progetti e consigli da dare per come risolvere i problemi della Montagna, lui che è passato in quel “covo” come assessore al bilancio! No, non ci fidiamo ne di Oreste Giurlani, ma neppure di chi siede a quel tavolo e ne vuol condividere i progetti. Tutto come prima, come se nulla fosse successo.

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