MONTALBANO: PER I PESTICIDI REGOLE PIÙ SEVERE!

Il Bio-Distretto del Montalbano ha messo a disposizione dei Sindaci – i primi responsabili della salute della popolazione – una proposta da inserire nei regolamenti comunali di polizia rurale

QUARRATA — CARMIGNANO. Per tutelare la salute della popolazione e dell’ambiente sì chiede ai Sindaci dei dieci Comuni del Montalbano di regolamentare in modo più restrittivo l’uso dei fitofarmaci nocivi.

Il Bio-Distretto del Montalbano ha messo a disposizione dei nostri Sindaci – i primi responsabili della salute della popolazione – una proposta da inserire nei regolamenti comunali di polizia rurale.

La proposta del Bio-Distretto (vedi allegato) è un contributo fattivo alla tutela del nostro territorio e alla salvaguardia della salute della popolazione. Esso è perfettamente in linea con le intenzioni e i propositi del “Manifesto per il futuro del Montalbano“, già approvato dai Consigli Comunali dei Comuni del Patto del Montalbano, che tra gli obiettivi e le azioni prioritarie chiede di attivare procedure per limitare l’uso dei fitofarmaci e di intraprendere azioni che definiscano delle distanze minime da insediamenti, strade, scuole, corpi idrici…

Inoltre il Manifesto sollecita di bandire nei regolamenti di polizia rurale i preparati di sintesi ritenuti più nocivi alla salute.

L’art. 32 della Costituzione Italiana sancisce che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. Invece il territorio del Montalbano è pesantemente oppresso dall’uso dei pesticidi, risultando già nel 2016 nei dossier dell’Arpat, dell’Ispra e dell’OMS come una delle aree più inquinate del mondo, a causa dell’intensa attività florovivaistica, viticola ed olivicola, che riversano nell’aria, nel terreno e nelle falde acquifere, più residui di quanto gli obiettivi UE indichino come tollerabili in termini di rischio per la salute.

Il logo

Purtroppo la situazione del Montalbano è preoccupante! Chiediamo ai Sindaci di procedere rapidamente all’integrazione della proposta del Bio-Distretto nei loro regolamenti!

La proposta del regolamento del Bio-Distretto disciplina in 21 paragrafi l’utilizzo dei prodotti fitosanitari nelle aree agricole ed extra agricole e prevede tra l’altro il divieto per l’utilizzo di qualunque prodotto fitosanitario, non ammesso per l’agricoltura biologica, a distanze inferiori di 50 metri da strade pubbliche e piste ciclabili, parchi gioco per bambini, giardini pubblici, ospedali, centri per anziani, centri sportivi, edifici scolastici, strutture sanitarie, cimiteri, borghi abitati ed abitazioni in genere ecc

Verranno tutelate anche le coltivazioni amatoriali e le aziende biologiche: è fatto obbligo agli operatori confinanti di utilizzare sui confini delle fasce tampone larghe almeno dieci metri, non coltivando nulla o utilizzando esclusivamente fertilizzanti e prodotti fitosanitari ammessi in agricoltura biologica. La fascia tampone dovrà assolutamente garantire che nessun trattamento chimico contamini le produzioni confinanti.

Sarà vietata l’irrorazione di prodotti fitosanitari tossici o nocivi per gli organismi acquatici e comunque con effetti negativi per l’ambiente acquatico nella fascia di almeno 200 metri di distanza da corsi d’acqua, sorgenti, fiumi, pozzi, canali e altri corpi idrici.

Vicino ai punti di prelievo di acque destinate al consumo umano eventuali trattamenti convenzionali non ammessi in agricoltura biologica manterranno un’area di rispetto di 200 metri dal punto di captazione dell’acqua.

La presente proposta è stata elaborata da cittadini del Montalbano (agricoltori e non) con l’aiuto di agronomi, geologi, biologi, politici ed amministratori.

BOZZA DEL REGOLAMENTO

Associazione Bio-Distretto del Montalbano

 

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