montale. BILANCIO 2016, CENTRODESTRA UNITO: «RICORREREMO IN APPELLO»

Minoranze pronte a ricorrere in appello

MONTALE. Il Sindaco Betti, l’assessore Logli, la capogruppo Scirè e la maggioranza tutta che amministra il comune di Montale ha manifestato, in modo scomposto ed alquanto inelegante, la propria soddisfazione per la sentenza con la quale il Tar Toscana ha respinto il ricorso proposto compattamente da tutti i consiglieri di minoranza per l’annullamento della delibera del consiglio comunale n. 49/2016, con la quale, unitamente al bilancio di previsione per gli esercizi 2016-2017-2018, sono stati approvati il piano finanziario e le tariffe Tari.

Al riguardo, ci preme evidenziare quanto segue.

a) Il ricorso alla giustizia non è — come sembra ritenere la maggioranza — un atto di “lesa maestà”, ma il semplice esercizio di un diritto riconosciuto a tutti i cittadini.

b) La sentenza del Tar Toscana ha chiuso il primo tempo di una partita, che si concluderà (fortunatamente in campo neutro) dinanzi al Consiglio di Stato. Pur rispettando la decisione dei giudici di primo grado, noi riteniamo che non vi sia stata una adeguata valutazione dei motivi del ricorso e che, dunque, vi siano fondate ragioni di appello.

Da La Nazione – Pistoia

c) La maggioranza dovrebbe ringraziare i consiglieri di minoranza per l’attenzione prestata per il rispetto delle procedure stabilite dalle vigenti normative per l’approvazione delle delibere consiliari: risulta, infatti, dalla stessa sentenza del Tar Toscana che la proposta di delibera predisposta dalla Giunta — ove non fosse stata emendata, a seguito dei rilievi della minoranza — avrebbe portato alla approvazione di una delibera sicuramente illegittima, in quanto lesiva delle procedure e delle prerogative dei consiglieri comunali (la nostra opinione è che anche l’emendamento fosse illegittimo e comunque inidoneo a sanare la denunciata irregolarità, ma di questo si discuterà in appello).

d) Venendo, infine, al capitolo spese, vogliamo solo evidenziare che, a differenza della maggioranza, pur agendo nell’interesse generale dei cittadini, ci siamo fatti carico personalmente delle spese del ricorso e che allo stesso modo provvederemo al pagamento di quanto stabilito dal Tar Toscana.

La nostra azione non ha, dunque, determinato alcun costo a carico della comunità, che invece dovrà sobbarcarsi gli oneri derivanti dalla scelta dell’amministrazione comunale di affidare la difesa dell’ente ad uno studio legale tra i più costosi, pattuendo un compenso addirittura superiore a quello (già elevato) liquidato dal Tar.

Ci aspettiamo, dunque, che i componenti della Giunta vogliano provvedere a coprire la differenza con i propri denari, dimostrando in modo concreto il loro attaccamento alle istituzioni, che a nostro avviso immeritatamente rappresentano.

[gianna risaliti]

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