montale giunta democratica. FORZE DELL’ORDINE “FASCISTE”: CHE BOTTA, DON FERDINANDO!

«Vittorio Feltri ha ragione: il comunismo (modo di pensare e di vedere di stampo stalinista, oggi caro ai borghesi di fascia alta) non è mai tramontato perché – a detta del signore del politicamente scorretto – è una vera e propria “psicopatologia” da cui si può migliorare, ma dalla quale non si può assolutamente guarire»
Neppure Ninì Tirabusciò avrebbe fatto una mossa migliore del duo Betti-Galardini

FIGURACCE A CATENA
CON BOTTO FINALE


I compagni di Quarrata smentiscono Don Ferdinando

 

A VOLTE c’è un fato che ti perseguita. Betti, che poté speditamente fare la sua campagna elettorale perché la stampa organica non volle svelare l’architrucco del suo Carbonizzo di Montale, pur comportandosi correttamente secondo il codice politically del «Compagno G», il re della reticenza, ha inanellato, a raffica, diverse figure di cacca.

Prese in giro la stampa con una dichiarazione della procura di Pistoia inesistente; negò di sapere di chi fossero le terre del sacramento che, come assessore all’edilizia, aveva reso fabbricative in area Carbonizzo di Fognano; si è coperto della poco onorevole puzza di spregiatore delle forze dell’ordine che, a detta del suo assessore Galardini, “sono fasciste”.

Gesù omosessuale eccitato. La locandina al centro della polemica

Oggi,30 gennaio, è stato sputtanato dalla stessa stampa organica che lo ha sempre carezzato perché, nolenti o volenti,  c’è un limite in tutte le cose: e questo limite Don Ferdinando di Montale lo ha ampiamente travalicato. A Quarrata il compagno Mazzanti ha beatificato il comandante Maricchiolo e c’era (miracolo, anche la prefettA di Pistoia)! Betti… becca, piglia, incarta e porta a casa.

Vittorio Feltri ha ragione: il comunismo (modo di pensare e di vedere di stampo stalinista, oggi caro ai borghesi di fascia alta) non è mai tramontato perché – a detta del signore del politicamente scorretto – è una vera e propria “psicopatologia” da cui si può migliorare, ma dalla quale non si può assolutamente guarire.

Il Vernacoliere non ha niente da invidiare all’intellettualoide Charlie Hebdo

Con chi vanno d’accordo, infatti, i Pd? Con i cattolici progressisti: perché anch’essi credono nel Vangelo filopalestinese e antisalviniano – con ampie concessioni non agli ebrei di Israele, ma alla Segre senatrice a vita cara a Mattarella. Quel Vangelo di un Cristo, magari, omosessuale e rappresentato perfino a “pinco ritto”.

In questi casi, più che di un clero progressista, ci sarebbe bisogno, forse, di un Don Zaucher da Vernacoliere. Quello che finisce con l’urlare, incazzatissimo, “Pèntiti, stronzolo!”.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Delitto di cronaca, critica, satira
La civiltà di una nazione si vede dal grado della libertà della sua stampa (che in Italia è zero)


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