montale. LOTTA ALLA PROCESSIONARIA DEL PINO

Emessa l'ordinanza del sindaco. Ecco a chi spetta l'obbligo di interventi annuali
Nido di processionaria

MONTALE. [a.b.] I detentori di piante di pino e di conifere in genere, proprietari di giardini, aree verdi, terreni boscati del territorio sono obbligati ad effettuare entro l’11 marzo prossimo gli interventi annuali contro le Processionarie del Pino.

L’ordinanza n. 3 firmata dal sindaco Ferdinando Betti prevede in particolare che siano effettuate tutte le opportune verifiche ed ispezioni sulle specie di alberi soggette all’attacco degli infestanti a tutti i detentori di piante a dimora nelle loro proprietà, al fine di accertare la presenza di nidi della processionaria del Pino ed in particolare ai detentori di piante del genere di Pinus pinea, Pinus nigra, Pinus sylvestris, Pinus pinaster, di cedri e delle conifere in genere.

“Nel caso si riscontrasse la presenza dei nidi della processionaria – si legge nella ordinanza – si dovrà immediatamente intervenire ed effettuare gli interventi sotto indicati, eventualmente rivolgendosi a Ditte specializzate:

1) un intervento di lotta meccanica da effettuarsi nel periodo invernale, da dicembre a marzo, articolato in due fasi:

  • asportazione meccanica mediante taglio dei rami infestati: il taglio dovrà interessare esclusivamente i rami dove sono presenti i nidi; tali rami dovranno essere racchiusi in appositi sacchi in materiale plastico al fine di evitare la dispersione in aria di parti pericolose per la salute umana e successivamente all’abbruciamento dei nidi, in deroga all’Ordinanza del Sindaco n. 19 del 29/10/2018 avente per oggetto “L. R. n. 9/2010, DGRT n. 1182/2015, DGRT 814/2016 – Riduzione del rischio di superamento dei valori limite per il parametro Polveri Sottili PM10 – Provvedimenti Contingibili ed Urgenti a seguito del raggiungimento del “Valore 1” dell’Indice di Criticità per la Qualità dell’Aria (ICQA)”;
  • lotta chimica. Esso dovrà essere effettuato nel periodo febbraio – marzo in funzione degli andamenti climatici. L’irrorazione delle piante con idonei prodotti deve essere effettuata sia nella fronda che alla base al fine di colpire le larve all’uscita dal nido o durante il loro trasferimento a terra;

2) un intervento di lotta biologica da effettuarsi nel periodo settembre – ottobre, in funzione degli andamenti climatici, mediante irrorazione delle chiome con prodotti selettivi tali da bloccare la biosintesi della chitina o impiegare prodotti bioinsetticidi a base di Bacillus Thuringensis.

Gli interventi dovranno essere effettuati in condizioni di sicurezza, avvalendosi di ditte specializzate che dovranno impiegare prodotti bioinsetticidi indicativamente a base di Bacillus Thuringensis varietà kurstaki e comunque a bassissima tossicità e lunga azione residuale (da ripetersi in caso di piogge nei 10 giorni successivi al trattamento).

All’asportazione meccanica dei nidi mediante taglio dei rami infestati dovrà comunque fare seguito la distruzione dei medesimi mediante l’abbruciamento in deroga all’Ordinanza del Sindaco .

Le verifiche e il rispetto dell’ordinanza sono affidati alla Polizia Municipale.

Ordinanza n. 3 del 11.2.2020

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