montecatini. IL POPOLO DELL’ARTE NELLA “PALAZZINA REGIA”

Montecatini. La Palazzina Regia
Montecatini. La Palazzina Regia

MONTECATINI. È di questi giorni la notizia che il Cipe finanzia l’acquisto della palazzina regia per un importo di 5 milioni di euro.

L’attuale amministrazione invece di ricercare un finanziamento per le opere necessarie ed importanti per la nostra città si è prodigata ad ottenere dei contributi per destinarli alla moribonda Società Terme.

Infatti i cinque milioni di euro il comune li utilizzerà per acquistare un bene di cui è proprietario per il 36% così come già ha fatto per l’acquisto della pineta.

Come dicemmo allora ribadiamo ora la nostra contrarietà a questa operazione funzionale solo all’accanimento terapeutico verso una società ormai in via di estinzione grazie alle scelte scellerate della regione toscana e del suo silente complice comune di Montecatini.

Gli attuali amministratori saranno ricordati dai nostri nipoti come coloro che hanno recitato il de profundis alle terme e al termalismo di Montecatini.

Alberto Lapenna
Alberto Lapenna

Sarebbe meglio che le risorse disponibili venissero destinate all’aumento di capitale per riequilibrare l’azionariato sociale che oggi vede la Regione farla da padrone con il suo 64%.

L’attuale governance delle Terme voluta da Rossi e subita da Bellandi ci sembra modesta e cerca di barcamenarsi con il licenziamento di dipendenti come se il risparmio derivante da questa operazione potesse risolvere la cattiva gestione oggi in essere, senza pensare ai disservizi che ne derivano. Un esempio per tutti, le Redi che respingono gli utenti per mancanza di personale.

Ad oggi non abbiamo visto proporre proposte serie e concrete. Tutto è chiuso in qualche cassetto. Non si conoscono bilanci, l’ammontare del deficit, i nomi dei creditori, come siano stati spesi i finanziamenti ricevuti e tante altre cose ancora.

Ritornando all’acquisto della palazzina regia e alla sua destinazione pur consapevoli del contributo del Cipe, i cittadini montecatinesi dovranno sapere fin da subito che su di loro cadranno oneri per 250.000 euro che potrebbero invece essere destinati alla diminuzione del carico fiscale.

Per quanto riguarda la destinazione a museo crediamo di poter fare delle considerazioni:

Montecatini non ha necessità di un museo antistorico come sarebbe quello sul termalismo, inevitabilmente composto di piccoli cimeli di scarso o nullo interesse per il turista, ma avrebbe invece bisogno di un vero museo d’arte che sia attrattivo per un turismo che ha sempre meno ragioni per venire a Montecatini.

Andrea Quaranta
Andrea Quaranta

Questo potrebbe essere al contempo un museo e una sede dedicata a grandi mostre. Cioè mostre di grandi autori o movimenti, con un percorso scientifico rigoroso e con oltre 100 opere. Questa la comune definizione di grande mostra.

La Palazzina Regia potrebbe essere il contenitore per sviluppare un progetto tanto ambizioso quanto necessario al rilancio della città. Questo attraverso il suo, oculato, acquisto prima, e una gestione ben concertata e pianificata poi che non potrà essere affidata al solo comune ma anche agli altri attori cointeressati al territorio e con capacità economiche: fondazioni bancarie, banche, camera di commercio.

Purtroppo la nostra città non dispone di un nucleo di opere d’arte che possa costituire un nucleo portante per la creazione di un museo. Non intendiamo un museo qualsiasi, tanto per fare, ma un museo che meriti di essere visitato e che possa portare a Montecatini un pubblico nazionale e internazionale vasto e qualificato, con capacità di spesa: “il popolo dell’arte”.

Marco Silvestri
Marco Silvestri

Quello che frequenta anche gli hotel, i ristoranti e magari si concede anche un’ora per lo shopping. Alcuni studi universitari (Iulm), hanno evidenziato che un visitatore di un sito artistico spende mediamente 110 euro al giorno (trasporto, biglietto, vitto, eventuale alloggio, catalogo e spese di permanenza). Questo è il tipo di turismo che serve a Montecatini.

Oggi sarebbe possibile creare la collezione per un vero museo recuperando quelle 4/5 opere di eccellenza presenti in città e integrandole con una intera collezione di altre 50/60 opere che potrebbe essere presa in affitto da società specializzate nella gestione di beni culturali. Canone minimo 250mila euro annui. Cifra che sarebbe recuperata con la biglietteria.

Circa 25mila visitatori. Ma potremmo puntare a portarne in città intorno a 100mila annui. Questo sarebbe possibile mettendo a sistema tutta l’offerta turistica della città, integrandola e promuovendola con una governance unica.

Lo stanziamento di 5 milioni annunciato è un’occasione unica per dotare la città di un luogo di interesse e cultura e ciò, ripetiamo, deve avvenire in concerto con tutte le forze politiche e economiche del territorio.

Alberto Lapenna
Andrea Quaranta
Marco Silvestri

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