montecatini. L’ULTIMO INCHINO DELLE TERME ALLA POLITICA

Terme circus
Terme circus

MONTECATINI. In una sala gremita di spettatori paganti, il cast del consiglio comunale va in scena per l’ultimo spettacolo, il tributo finale che le Terme di Montecatini pagano alla politica cittadina. È l’ultimo atto di una serie di spettacoli che da anni vanno in scena nel teatro comunale tra attori vecchi e nuovi: c’è chi saluta e chi, nostalgico non molla.

Cinque ore di spettacolo per quello che sarà ricordato come l’ultimo grande inchino delle Terme ai politici della città. Si parte subito con il colpo di scena, entra l’assessore regionale Fratoni con lo sbigottito sguardo di chi lo sapeva già da una settimana e così Giulio Cesare Alberto Lapenna scuote il proprio drappo e grida all’illegittimità: se parla lei devono parlare anche i miei prodi consiglieri regionali. Giusto, tuona Baroncini, parlino tutti ma non i cittadini (numerosi ma nessuno li cita mai).

Giusta la sorpresa dell’assessore e del presidente del consiglio, visto che la presenza della signora delle Terme era nota da tempo e concordata in “capigruppo”. Lapenna così non sazio inizia la sua cronostoria, i punti salienti sono: “sono qui da 40 anni”, “ho deciso che lascerò presto il mio posto”; il resto è un riassunto di parte delle puntate precedenti, così come per gli altri richiedenti udienza che poco aggiungono se non la denuncia di mancata attività del comandante Bellandi. Sospensione per creare suspence e si torna in aula, la Fratoni ha facoltà di parola.

L’intervento di Berti crea interrogativi: “quanti soldi ci sono in cassa?”, “Ci arriviamo a fine mese?”, “Perché continuate con le favole invece di dire la verità?”, “Dove è il Piano Industriale?” (qui il succo dell’intervento https://www.facebook.com/cristiano.berti.756/videos/422400994633872/). Applausi meritati, poi risponde il Sindaco in persona: il suo intervento è riassumibile nelle parole “Bugie” e “retorica” (niente di concreto come sempre), “Io ho fatto, forse si forse no” “io ero..” “voi eravate..” “non ho mai fatto propaganda sulle leopoldine e non ho mai detto che avrebbero riaperto entro un tempo stabilito”.

L'assessore regionale Fratoni interviene nel consiglio comunale straordinario
L’Assessore regionale Fratoni interviene durante il Consiglio comunale straordinario

Peccato che dal pubblico la memoria non sia stata asportata e lo sdegno scoppia fragoroso visto che nelle ultime campagne elettorali (comunali e regionali) per ben due volte il Beppe si fosse fatto ritrarre davanti “la buca” con due date, l’ultima “marzo 2014”. Apprezzata l’idea sarcastica di Berti di mettere un cartellone con la faccia vuota dove farsi fotografare a turno.

Finalmente parla l’assessore regionale, che spiega che la propaganda di Regione la si fa in consiglio regionale, lei è qui per rispetto a quella città che la sua giunta ha illuso per trarne voti e poi sta lentamente abbandonando.

La Regione, per bocca della sua rappresentante, non fa altro che rileggere il Defr (il documento vincolante in cui si spiega tra le altre cose, che fine faranno le partecipate regionali, tra cui le nostre Terme).

Grazie contessa, ma qualcuno qui le elementari le ha finite quindi siamo ancora in grado di leggere (tra qualche anno con questo governo Pd forse no), ma ciò che abbiamo chiesto alla regione continua a non trovar risposta: “abbiamo soldi in cassa per finire il primo trimestre? Quando potremo vedere il Piano industriale? Perché non mettiamo seduti al tavolo tecnico dei tecnici competenti sull’argomento reclutati con un bando cittadino? Come intendete trovare i soldi che servono per mantenere le vostre promesse?”.

Nada, Niente, Silenzio, scappa all’assessore solo un piccolo chiarimento, “la regione metterà soldi solo come ultima possibilità e solo se la società è in pareggio di bilancio” che equivale a dire mai, o meglio, per tornare sugli esempi in stile vicesindaco è come se quel cattivo medico ti dicesse, “le potrei dare la medicina che le salva la vita, ma lo farò solo quando lei sarà guarita”.

Da qui in poi solo tanto rumore, la presidente della commissione partecipate se ne va dopo un lungo elogio a questo sindaco (ma non era all’opposizione?) e tra le tante voci l’unica capace di reggere un dialogo con Berti appare l’assessore De Paola che elogia il prodotto Terme e cerca di dare speranza, speranza raccolta dal Movimento che però avverte l’assessore che i suoi progetti sono bellissimi ma che non potrà realizzarli se la società non potrà pagare gli stipendi di marzo.

CON QUALI SOLDI?

È la domanda rimasta inevasa ed alla quale tutta la maggioranza china il capo in segno di vergogna. Mentre un Rosellini qualsiasi litiga con se stesso chiedendosi dove erano i grillini quando si raccoglievano le firme per l’acqua pubblica senza chiedersi dov’era la propria dignità quando votava contro ogni nostra mozione che andava in quella direzione (tema che è costata la poltrona ad un assessore), la gente abbandona la sala, il sipario si chiude e lascia dentro di noi quel senso di vuoto, di disorientamento tipico di chi vede l’ultima puntata della serie preferita e si chiedi “e adesso?”.

Adesso ci restano le loro favole che siamo sicuri non finiranno ma troveremo puntuali sui giornali e mentre loro si affannano a cercare di rimandare tutto alla prossima amministrazione noi continuiamo con le nostre domande:

– Cassa, Piano Industriale, rendicontazione delle spese coperte dal mutuo di 29 milioni, progetti! e mentre vi rinnoviamo l’invito a segnalarci chiunque si sia ritrovato, per sbaglio, un bene mobile (tavoli, sedie, quadri, arazzi, tappeti) delle Terme in casa propria vi lasciamo un passaggio letto da Berti in questo consiglio, uno stralcio della relazione al bilancio redatta dall’ex amministratore unico Raffaelli: “…ai soci (comune/regione) non è chiara nemmeno la differenza tra oneri di fermo cantiere ed oneri di cantiere…”

Movimento Cinque Stelle Montecatini

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