montecatini. QUALE TERMALISMO È POSSIBILE DOPO LA DISASTROSA GESTIONE DEL CENTROSINISTRA?

Per Fratelli dìItalia "È importante diversificare le collaborazioni con partners terzi, per la gestione dei singoli impianti termali, eccezion fatta per il Tettuccio che riteniamo un monumento cittadino e preziosa location per eventi prestigios"
Terme

MONTECATINI. L’attuale assetto societario, che ci vede soci di minoranza rispetto alla Regione Toscana, non offre grande margine di azione in seno all’azienda Terme.

La gestione del centrosinistra negli ultimi dieci anni è stata disastrosa.

La situazione delle Leopoldine esprime tutta l’incapacità della giunta uscente di governare. Pur avendo avuto tutte le condizioni politiche favorevoli (Provincia, Regione e Governo di centrosinistra, con rappresentanti in Parlamento) sono solo riusciti a creare una pessima fotografia in pieno centro cittadino, che è a dir poco offensiva di un’intera città e della sua storia.

Quell’enorme buca, di un cantiere abbandonato da anni, che mostra le sue rovine, è la fotografia–cartolina di un fallimento amministrativo, che i montecatinesi e i turisti non meritano.

E allora che fare?

È necessario riportare in equilibrio la gestione, che ci pare tutto meno che profittevole. Il Comune non ha soldi per contribuire ad una gestione che, come è noto, fino ad oggi non si è mostrata fruttifera e non è né giusto né razionale che continui a svenarsi a copertura di future perdite inevitabili in questa situazione, dopo aver messo varie toppe, nel corso degli anni, a gestioni mai veramente efficaci.

Nella chiara impossibilità di trovare un gestore unico in grado di garantire il ripristino e conseguente rilancio dell’intero comparto termale, ci impegneremo perché le manifestazioni di interesse nei confronti dei singoli stabilimenti, da parte di soggetti privati di consolidata esperienza, siano valutate seguendo criteri di conformità organica, ad un progetto di città che deve coniugare al termalismo classico un termalismo specializzato nelle offerte riguardante il benessere dei turisti.

Una cosa deve essere chiara: il patrimonio immobiliare termale deve rimanere di proprietà della città di Montecatini Terme.

Le terme leopoldine

È importante, per Fratelli d’Italia, diversificare le collaborazioni con partners terzi, per la gestione dei singoli impianti termali, eccezion fatta per il Tettuccio che riteniamo un monumento cittadino e preziosa location per eventi prestigiosi.

Riteniamo ottimale l’individuazione di leaders nel settore Spa e Wellness, interessati ad allargare la loro attività a Montecatini, a cui affidare a condizioni accettabili i singoli impianti quali Torretta, Tamerici, Salute, Excelsior, Redi al fine di implementare e diversificare l’offerta di settore al nostro target.

La diversificazione delle partnership rappresenterebbe, oltre ad apporti specialistici, un abbassamento del coefficiente di rischio, rispetto alla scelta imprenditoriale rappresentata dal partner unico.

Sarebbe inoltre necessaria una nuova legittimazione scientifica della cura idropinica certificando e legittimando scientificamente la valenza delle nostre acque assunte per cicli brevi e ripetute più volte nell’arco dell’anno.

Questo permetterebbe di rendere l’idropinico fruibile secondo le attuali logiche di mercato coniugate con le abitudini del consumatore medio.

Direttivo comunale Fratelli d’Italia Montecatini Terme

 

 

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