montecatini. RADDOPPIO FERROVIA, CRESCE IL DIBATTITO

12523934_1723783811172040_9058168971112715202_nMONTECATINI. Nel dibattito sul raddoppio della ferrovia a Montecatini interviene con un comunicato il Pd locale e non mancano le reazioni.

Questo il comunicato: “I vari movimenti partitici e politici di minoranza che si affannano ad interessarsi del tema del raddoppio della ferrovia, lo fanno con clamoroso ritardo e con il malcelato intento di raccattare qualche voto. Dopo i primi incontri con Ferrovie di due anni fa in comune, a cui hanno partecipato tutti i gruppi consiliari, nessuno di questi soggetti si è più interessato della questione.

“I nostri rappresentanti hanno invece garantito la pluralità di proposte progettuali ed hanno continuamente lavorato. Sono stati i nostri a parlare di Sopraelevata e Ferrovia con Rfi e Regione, non altri. È fin troppo evidente che si deve diffidare di chi cerca di elemosinare visibilità e consenso dai problemi, senza però dedicare a questi interesse e lavoro nel corso del tempo”.

“Ma che risposta ridicola è mai questa – afferma Luca Baroncini (Mi Piace Montecatini) –? Guardate che i cittadini non sono fessi. È normale che solo il Sindaco parla con Regione e Ferrovie e presenta loro le opzioni per cui lavorano da tempo. È il Sindaco il solo che ha titolo e ruolo per sedersi a quei tavoli. Piuttosto avrà difettato di comunicazione, perché si affretta solo ora (che riceve attacchi e critiche da più parti) a precisare che da anni si sta occupando della cosa.

“Ne siamo compiaciuti. Purtroppo per il Pd, compito delle minoranze è far rilevare le mancanze e le situazioni che non sono chiare per stimolare, controllare e indirizzare l’operato della maggioranza. Non siamo qui a incensare il Partito Democratico. Ci scusiamo per questo ma è il senso di responsabilità che ci porta ad agire in questo modo. Raccattare voti e consenso non è reato, anzi è normale e significa che chi ha il potere di amministrare lo sta facendo male non accontentando i suoi cittadini.  Al Pd evidentemente  piacerebbe una minoranza zitta e compiacente vero? Peccato. La Cina può attendere”.

La ferrovia a Spazzavento. 2
La ferrovia a Spazzavento. 2

La Lega Nord Sezione di Montecatini Terme-Valdinievole, prende atto delle farneticazioni esternate dal Pd sul tema del raddoppio della linea ferroviaria nel tratto Montecatini Terme-Lucca:

“La lega Nord ha da anni almeno 15-20, inserito nei propri programmi politici il raddoppio della ferrovia in modo da velocizzare la viabilità su rotaia, sia verso Firenze sia sul tratto Lucca-Viareggio, colmando un buco infrastrutturale che si perde nella storia degli ultimi centocinquanta anni fino a giungere ai tempi di Pietro Leopoldo II che questa ferrovia progettò e a cui dette l’incipit.

“D’altra parte, la competenza istituzionale alla realizzazione dell’opera non compete all’Ente Comunale, bensì alla Regione Toscana e al Ministero competente della rete ferroviaria. Quindi, denunciare i ritardi pluriennali nella progettazione e realizzazione di questa infrastruttura fondamentale per la vita di tutti i cittadini della Valdinievole, è secondo noi, più che legittimo e sostanzialmente veritiero. Inoltre, allo stato attuale, non è ancora chiaro quale scelta verrà attuata per l’attraversamento dell’abitato di Pieve a Nievole-Montecatini Terme.

“Di sicuro sembra che Rfi e Regione Toscana ritengano impraticabile l’interramento della ferrovia nel tratto di cui sopra, perché ritenuto costoso e problematico. Concludendo, riteniamo che la cittadinanza debba essere rassicurata e informata sulle scelte che gli enti preposti alla realizzazione dell’opera intendono fare: siamo preoccupati per il pericolo che al posto dei passaggi a livello vengano costruiti dei muri che dividerebbero la città in due parti, trasformandola nella nuova Berlino”.

“Io valuto ciò che viene detto in consiglio comunale”. Così Simone Magnani (M5s). “Ad interrogazione la giunta rispose che non c’era da parte di Rfi nessun progetto decisivo, che ancora non era stato deciso niente e che non appena Rfi avrebbe presentato un progetto di massima, la giunta lo avrebbe portato in commissione e discusso rendendo partecipe la cittadinanza. A tale risposta Berti ribadì di non volersi ritrovare come al solito a discutere sentendosi  rispondere che ormai è tardi. La giunta tranquillizzò che assolutamente la cittadinanza doveva essere resa partecipe appena ci fosse stato qualcosa su cui discutere. Sono seguiti mesi di silenzio. Ora è tardi? Chi ha mentito in questa storia?”.

[comunicato]

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