MONTEMURLO, ANCHE IL COMUNE AL ”VIAGGIO DELLA MEMORIA”

L’Assessore Luciana Gori ha partecipato all’iniziativa promossa dall’Aned e dal Museo della deportazione e ha deposto una corona d’alloro nel campo di Gusen, dove nel 1944 morì il montemurlese Erasmo Meoni
L'ingresso al campo di concentramento
L’ingresso al campo di concentramento

MONTEMURLO. Anche quest’anno il Comune di Montemurlo ha partecipato al “Viaggio della memoria” in Austria, promosso dall’Aned, l’associazione degli ex-deportati, dal Museo della Deportazione di Figline e dall’associazione per il gemellaggio “Prato-Ebensee”.

A rappresentare il Comune sotto la Rocca era presente l’assessore Luciana Gori, che a nome di tutta la comunità, ha deposto una corona d’alloro nell’ex-campo di sterminio di Gusen in ricordo di Erasmo Meoni, l’operaio montemurlese, catturato a Prato in seguito agli scioperi del marzo 1944 e morto di stenti nel lager nel dicembre dello stesso anno.

Un viaggio particolarmente importante, perché quest’anno ricorrono i settant’anni dalla liberazione dei campi di sterminio nazisti da parte delle truppe alleate. Alla cerimonia in ricordo di tutti i deportati, che si è svolta domenica scorsa al campo di concentramento di Mauthausen, erano presenti 22mila persone provenienti da tutto il mondo, compreso il governo austriaco al completo.

La delegazione pratese, sotto la guida di Camilla Brunelli, direttrice del Museo della Deportazione, poi, ha visitato il castello Harteim, dove furono uccisi migliaia di disabili, il memoriale di Ebensee e le grotte scavate nella montagna, poco distanti dalla cittadina sul lago, dove i nazisti stavano progettando la costruzione di armi di distruzione di massa. Inoltre, i partecipanti, grazie alla “camminata della pace”, hanno ripercorso i passi dei deportati che dalla stazione ferroviaria di Ebensee venivano condotti fino al campo di lavoro nazista.

Un’esperienza particolarmente toccante, come ha avuto modo di sottolineare l’assessore, che si è rivolta ai numerosi ragazzi presenti nella delegazione pratese, facendoli riflettere sul fatto che le discriminazioni si combattono ogni giorno, anche a scuola, rifiutando il bullismo, come gesto odioso che mira a screditare e a togliere la dignità all’altro, al diverso da noi. Un viaggio che per il Comune di Montemurlo ha sempre un forte valore educativo da promuovere soprattutto tra i giovani.

[masi – comune montemurlo]

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