MONTEMURLO CELEBRA LA FESTA DELLA LIBERAZIONE CON LA “BOMBING ART”

Festa della Liberazione di Montemurlo
Festa della Liberazione di Montemurlo

MONTEMURLO. Una settimana fitta di eventi, dall’11 al 18 settembre, per ricordare la liberazione di Montemurlo dal nazi-fascismo. Anche quest’anno il Comune di Montemurlo non manca l’appuntamento con la storia e celebra la memoria di quel 11 settembre 1944, che vide la fine dell’occupazione straniera del territorio.

Il filo conduttore della festa della liberazione 2015 sono le opere d’arte pratesi salvate dalla furia distruttiva delle bombe della Seconda guerra mondiale alla Villa del Barone. Dopo i successi riportati a Vaiano e Prato, la mostra “Bombing art”, realizzata dalla Fondazione Cdse con il contributo della Regione Toscana, infatti, si sposta a Montemurlo alla galleria della sala Banti (piazza della Libertà) ed approfondisce un particolare aspetto degli anni della guerra, quello del salvataggio delle opere d’arte.

All’interno della mostra, che sarà inaugurata venerdì 11 settembre alle ore 10,30, sarà possibile ammirare foto inedite della protezione delle opere d’arte di Prato (Duomo, pulpito di Donatello, pulpito di Rossellino e chiostro) e Firenze (Museo del Bargello, David di Michelangelo, Uffizi, tra le altre), i bombardamenti dei centri storici di Prato e Firenze, con approfondimenti sul ruolo della Villa del Barone e dei partigiani nella protezione delle opere del territorio pratese. Saranno inoltre esposti reperti provenienti dal territorio di Montemurlo, messi a disposizione dal Gruppo di ricerca Linea Gotica.

In mattinata, alle ore 10 si svolgerà la cerimonia ufficiale presieduta dal sindaco Lorenzini con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti in piazza Donatori di sangue. Le celebrazioni continuano la sera alle ore 21.15 nel parco di Villa Giamari con il “Cinema nel parco” che proporrà un film sulla seconda guerra mondiale.

Una delle foto della mostra “Bombing Art”
Una delle foto della mostra “Bombing Art”

“La giornata è il momento per ricordare e conoscere una delle pagine della storia contemporanea del nostro Paese più difficili e cruente – sottolinea il sindaco Mauro Lorenzini –. Un’occasione di approfondimento sul nostro territorio e sugli episodi che lo videro protagonista. Come sempre l’augurio è che soprattutto i giovani possano partecipare alle iniziative promosse dall’amministrazione per ricordare una data cruciale della nostra storia”.

IL PROGRAMMA

La festa della Liberazione non si esaurirà in un solo giorno, perché domenica 13 settembre, grazie alla collaborazione del gruppo trekking “La Storia camminata”, si potranno ripercorrere le orme della Resistenza e della lotta di liberazione sul territorio.

La “Passeggiata della Liberazione” inizierà alla targa sul torrente Agna dove nel 1944 un gruppo di ragazzi trovò la morte per lo scoppio di una mina, successivamente proseguirà verso il Circolo “Tamare Meucci” e “Gino Gelli” di Bagnolo, poi verso Ambalagi e da qui a piedi verso Villa del Barone, Guzzano e Albiano.

Il ritrovo è previsto alle ore 9 da piazza Don Milani e si prosegue l’itinerario in parte con l’auto propria o con i pulmini messi a disposizione dalle associazioni locali. La visita si concluderà con una merenda ad Albiano. Per informazioni e prenotazioni si può chiamare Cinzia tel. 3471933742 o Fulvio 3425609551.

Resistere per l’arte
Resistere per l’arte

Il programma della festa della Liberazione sarà chiuso venerdì 18 settembre alle ore 21,15 alla Sala Banti (piazza Libertà) con la presentazione del volume scritto dalla direttrice della Fondazione Cdse, Alessia Cecconi, “Resistere per l’arte. Guerra e patrimonio artistico in Toscana. Dieci storie di uomini e opere salvate” (Edizioni Medicea), realizzato con il contributo della Regione Toscana.

A rendere più piacevole la serata le letture teatralizzate a cura di AltroTeatro, che ci caleranno nell’atmosfera del tempo e ci faranno conoscere più da vicino i protagonisti di queste incredibili storie di salvataggi. L’ingresso è libero e gratuito.

UN PO’ DI STORIA

Montemurlo ha scelto simbolicamente l’11 settembre come giorno per celebrare la liberazione del territorio dal nazi-fascismo, ma in realtà gli alleati erano arrivati già il 9 settembre a Bagnolo, dove furono costretti alla ritirata per l’interruzione del ponte sul torrente omonimo. L’avanzata proseguì i giorni seguenti e proprio l’11 settembre le truppe alleate giunsero a conquistare la centralissima via Montalese nei pressi del municipio, dopo un duro scontro a fuoco con le forze nazi-fasciste.

[masi – comune montemurlo]

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