montemurlo. FESTA DELLA REPUBBLICA, LA PRIMA USCITA PUBBLICA PER IL NEO SINDACO

Consegnata una copia della Costituzione ai diciottenni. Il sindaco Calamai ha poi fatto appello ai valori più profondi del nostro vivere democratico, che rischiano di essere trascurati: «Se ci dimentichiamo di rispettare la vita umana, di salvare vite perdiamo la nostra umanità e il senso più profondo della vita»

 

Nella foto il sindaco Calamai con i neo-maggiorenni ai quali ha consegnato la Costituzione. I nomi dei ragazzi sono Antonio Briola, Francesca Cammarata, Francesco Colzi, Serena Grossi, Miriam Magazzini, Irene Marino, Luca Jortino e Lorenzo Tangocci

MONTEMURLO. La Festa della Repubblica a Montemurlo ha rappresentato la prima uscita pubblica per il neo eletto sindaco, Simone Calamai, che ha iniziato il proprio discorso celebrativo con un ringraziamento a tutti i cittadini montemurlesi e agli sfidanti in campagna elettorale, sottolineando: « Ringrazio coloro che mi hanno votato e mi hanno affidato questo importante ruolo, e anche coloro che hanno scelto altre formazioni politiche.

Da oggi il mio unico obiettivo sarà quello di perseguire il bene comune e l’’interesse della comunità che rappresento, nel rispetto dei principi e dei valori costituzionali, nel segno della crescita e dello sviluppo del territorio».

La cerimonia si è svolta in piazza Donatori di sangue e il sindaco, accompagnato dal comandante della Tenenza dei Carabinieri, Quintino Preite, e dal comandante della Polizia Municipale, Gioni Biagioni, ha deposto una corona d’alloro al monumento ai caduti.

Tanti i cittadini presenti, insieme alle associazioni d’arma e numerose associazioni di volontariato del territorio. I festeggiamenti sono poi proseguiti in Sala Banti, dove si è svolto il concerto della Filarmonica di Montemurlo “Giuseppe Verdi”, aperto dall’inno nazionale, che quest’anno, in via eccezionale, è stato dedicato alle arie pucciniane della Turandot.

Il discorso del sindaco

Si è chiusa anche la mostra “La magia di Umberto Brunelleschi” e proprio il costumista e scenografo montemurlese nel 1940 realizzò i bozzetti per i costumi dell’opera messa in scena dal Maggio musicale fiorentino.

Come di consuetudine il sindaco Simone Calamai ha voluto però che fossero i neo-maggiorenni i veri protagonisti della festa, ai quali ha donato una copia della Costituzione e li ha esortati dicendo: « Il modo migliore per sviluppare la libertà e i diritti, è la solidarietà. La solidarietà rende concreta l’’indicazione che “i diritti sono uguali per tutti”».

Particolarmente toccante il passaggio del discorso del sindaco Calamai dedicato ai valori più profondi del nostro vivere civile: «Dobbiamo sempre ricordare i valori costituzionali di libertà, uguaglianza, democrazia, rispetto e tolleranza, valori fondamentali per tutti noi. — ha detto — Se ci dimentichiamo di rispettare la vita umana, di salvare vite perdiamo la nostra umanità e il senso più profondo della vita.

Il sindaco depone la corona d’alloro

Possiamo dividerci su tutto ma non sul dovere di salvare la vita umana. Salvare per non perdere l’’onore dei nostri principi umani più profondi» .

Infine il sindaco ha salutato la platea ricordando le parole pronunciate dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: «libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti, con chi punta a creare opposizioni disseminate fra le identità».

[masi —comune di montemurlo]

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