MONTEMURLO, I 5 STELLE ABBANDONANO L’AULA

Il palazzo comunale di Montemurlo
Il palazzo comunale di Montemurlo

MONTEMURLO. Da quando il Comune di Montemurlo vede particolarmente attenti i consiglieri dei 5 Stelle, le luci si accendono anche sulle vicende ambientali della cittadina pratese, geograficamente collocata proprio sottovento all’impianto di incenerimento del Cis.

La contestazione trova radice nelle dichiarazioni di un dirigente dell’Asm, il dott. Gensini, che lo scorso 24 luglio ha partecipato al Consiglio Comunale sostenendo che il Centro di Riciclo di Vedelago (noto perché fulcro del sistema di raccolta delle 3R, notoriamente contrapposto al deleterio sistema di incenerimento dei rifiuti) ha delle criticità gestionali che lo hanno portato verso un procedura di fallimento.

Questo l’estratto dell’intervento, preceduto dalla clamorosa protesta e dall’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri:

Presidente, Sindaco, membri della Giunta, Consigliere e Consiglieri, Cittadini; durante gli scorsi consigli Comunali vi avevamo chiesto di trattare argomenti di estrema rilevanza per la popolazione (come quelli contenuti nell’odierno odg), con le tempistiche oggettivamente necessarie affinché ogni consigliere presente in questa sala, potesse approfondire le documentazioni ricevute nel rispetto del proprio ruolo e soprattutto nel rispetto dei cittadini dei quali è il portavoce.

I nostri interventi non si riferivano al mancato rispetto delle procedure e dei tempi previsti dalla legge bensì sottolineavano la necessità di rivedere tali tempistiche perché, a nostro avviso, del tutto inadeguate. Oggi ci troviamo in questa sede per decidere sull’applicazione della Tasi, sul regolamento dell’Imu, sull’approvazione per l’applicazione dell’Irpef, ma anche sul programma pluriennale delle opere pubbliche, sugli indirizzi strategici alle società partecipate e sull’alienazione di beni comunali compresa l’area dell’ex campo sportivo.

Vi siete ritrovati ad approvare il bilancio provvisorio all’ultima ora dell’ultimo giorno di scuola e dunque ci domandiamo: cosa avete fatto durante il corso di tutto l’anno scolastico? In data 16 luglio abbiamo richiesto i contratti di servizio in essere con tutte le società partecipate di questo Comune.

Sono trascorsi 15 giorni ed ancora non abbiamo ricevuto niente, eppure oggi ci chiedete di “esprimerci sugli indirizzi strategici alle partecipate”. Il nostro gruppo non intende operare in maniera superficiale, chiediamo rispetto per il nostro lavoro e la nostra dignità di consiglieri e soprattutto rispetto per l’opposizione e per il ruolo che riveste in termini di verifica, controllo e critica costruttiva sul vostro operato.

Il Direttore dell’Arpat, Claudio Coppi, indica le aree di maggiore ricaduta dei microinquinanti dell’inceneritore
Il Direttore dell’Arpat, Claudio Coppi, indica le aree di maggiore ricaduta dei microinquinanti dell’inceneritore

Chiediamo inoltre che i dirigenti delle vostre partecipate intervengano a queste sedute portando informazioni corrette e soprattutto utili alle valutazioni di tutti i consiglieri, non come il dott. Gensini che durante il consiglio comunale dello scorso 24 luglio ha affermato: “…come anche la questione e il richiamo a Vedelago, ormai società in fallimento che non esiste più… perché non aveva elementi di particolari novità”.

Abbiamo effettuato degli approfondimenti tramite la camera di commercio, la sezione fallimentare del Tribunale di Treviso, oltre ad aver contattato la direzione dell’azienda e, contrariamente da quanto affermato da Gensini, Il Centro Riciclo Vedelago ci risulta essere ben vivo e vegeto! Dunque smettiamola di strumentalizzare le informazioni solo per portare acqua al proprio mulino.

Nel giro di una settimana avete convocato due Consigli Comunali con degli ordini del giorno pieni di argomenti caldissimi, privandoci del necessario tempo per l’approfondimento: la stessa commissione bilancio è stata convocata solo ieri e per la seconda volta su tre proprio nel giorno in cui il sottoscritto non aveva la possibilità di partecipare per motivi lavorativi.

Oggi vogliamo far sentire in maniera importante il nostro dissenso nei confronti di questo sistema di amministrare la cosa pubblica, che “taglia i tempi” di discussione e approfondimento con la scusa della scadenza di termini quando, in realtà, la vera ragione è il vostro inadeguato modo di governare. Per tutte queste ragioni ci vediamo costretti a mettere in atto un’azione esemplare lasciando questa seduta in segno di protesta.

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