montemurlo. LA COMMEMORAZIONE DELLA TRAGEDIA AEREA DI JAVELLO

La deposizione dei fiori al monumento
La deposizione dei fiori al monumento

MONTEMURLO. Il comune di Montemurlo ha ricordato domenica il maggiore Carlo Stoppani, il tenente Paolo Dutto e il maresciallo Cesare Nieri, i militari che venticinque anni fa morirono nell’incidente aereo di Javello.

Nel corso della cerimonia commemorativa ufficiale il vice – sindaco del comune di Montemurlo, Simone Calamai ha deposto un omaggio floreale al monumento in ricordo delle vittime, eretto al parco della Pace in via Deledda ed ha tenuto un discorso nel quale ha ricordato il valore dimostrato dai nostri militari, anche durante l’emergenza terremoto nel Centro Italia: « A distanza di tanti anni questa tragedia ci tocca ancora nel profondo e ci lega ai comuni di provenienza degli aviatori.

Un momento della cerimonia
Un momento della cerimonia

I nostri militari, insieme alle altre forze del sistema di Protezione civile, sono una risorsa importante per il nostro Paese . A loro va un ringraziamento particolare per la dedizione, l’impegno e il valore che stanno mettendo nei soccorsi e nell’assistenza delle popolazioni del Centro Italia, colpite dal terremoto e dal maltempo ».

Alla cerimonia commemorativa erano, infatti, presenti anche i sindaci di Morro D’Alba, Alberto Cinti e di Caraglio, Giorgio Lerda, paesi d’origine di due delle vittime dell’incidente.

Hanno partecipato alla cerimonia gli ufficiali del secondo gruppo dell’aeronautica di Pisa (al quale appartenevano i militari scomparsi), i piloti della 46esima brigata aerea di Pisa, alcuni allievi e ufficiali della scuola di scienze aeronautiche di Firenze, i rappresentanti dell’associazione “Arma Aeronautica”, nucleo di Montemurlo, Meraldo Cipriani e di Prato, Francesco Farina.

[masi – comune di montemurlo]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento