montemurlo. L’ASSOCIAZIONE STREMAO TROVA “CASA” A BAGNOLO

Trovato un nuovo magazzino in via Labriola, dove vengono stoccate le donazioni che poi arriveranno a casa di chi ha bisogno. L'associazione, grazie ad un'ingente donazione, nei due mesi di isolamento del Coronavirus non si è mai fermata ma ha distribuito 57 tonnellate di cibo in tutta la provincia
La visita del sindaco e dell’assessore alla associazione Stremao

MONTEMURLO. Tutti i grandi progetti nascono in garage, basti pensare a Bill Gates o a Jeff Bezos fondatore di Amazon. Ma quando le idee prendono forma e gambe e crescono a vista d’occhio allora anche garage diventano troppo piccoli per ospitarle.

Questo è quello che è successo all’associazione onlus Stremao che in pochi anni, dal 2016 ad oggi, ha aiutato tante persone in difficoltà a rialzarsi e a rimettersi in cammino sulle proprie gambe. Un’associazione che, grazie ad un gruppo soci e a una pagina Facebook che conta oltre 13 mila iscritti, riesce a mettere insieme tantissime donazioni alimentari e di beni di prima necessità, che non potevano più essere contenute in un piccolo garage. Così l’associazione ha trovato una nuova sede, un magazzino in via Labriola, 69 a Bagnolo, attrezzato ad hoc per accogliere i pacchi alimentari che vengono destinati a famiglie o persone che stanno affrontando un periodo di difficoltà.

A dare il benvenuto all’associazione nella nuova sede di Bagnolo, domenica è andato il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai, accompagnato dall’assessore Alberto Vignoli, che ha detto: « Voglio ringraziare l’associazione Stremao per l’importante lavoro di sostegno a favore delle persone in difficoltà svolto a Prato e in tutta la provincia. In particolare apprezzo la filosofia dell’associazione che non è semplicemente assistenzialistica, ma che prende in carico le persone a 360 gradi, sostenendole in un percorso di riattivazione personale e lavorativa». Animatori instancabili dell’associazione sono Mauro De Angelis e la compagna Francesca Squilloni che non si sono mai fermati, neppure durante i due mesi del lockdown.

« La bontà delle persone esiste ancora e noi ne abbiamo le prove. — dice Mauro De Angelis — Basta fare un appello sulla nostra pagina Facebook che subito arrivano donazioni per chi non ce la fa ad andare avanti.

Il gruppo Stremao è nato per caso per rispondere alla richiesta d’aiuto di un’amica di Norcia, colpita dalla devastazione del terremoto del 2016. Dovevamo portare solo una macchina carica di generi alimentari per la nostra amica, ma, grazie al tam-tam sui social, arrivammo nella piazza di Norcia con tre camion stipati d’aiuti. Da li in poi è stata una crescita continua, grazie alla generosità e all’altruismo di tante persone che credono in noi e nella nostra serietà nel gestire gli aiuti.

Su Facebook raccontiamo la storia di chi ha bisogno e ogni volta che facciamo una consegna fotografiamo tutto ciò che arriva a destinazione».

Anche durante i due mesi di isolamento del Coronavirus, Stremao – ovvero “l’essere stremato” detto alla pratese – ha lavorato senza sosta per far arrivare pranzo e cena sulle tavole di chi aveva bisogno.

Grazie alla generosità di Riccardo Matteini del Gruppo Colle e della Spes docet, Stremao ha consegnato 57 tonnellate di generi alimentari in tutta la provincia di Prato, pari a 45 mila pasti completi.

Ora l’attività è ripresa secondo i ritmi normali ma i volontari non si fermano, pronti a sostenere chi non ce la fa ad andare avanti e purtroppo la crisi economica post Covid non si preannuncia semplice.

[masi —comune di montemurlo]

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