montemurlo. MANCANO AULE AL “BRUNELLESCHI”: LE RASSICURAZIONI DELLA MINISTRA FEDELI

Ieri mattina il sindaco Lorenzini e l’assessore De Masi hanno incontrato la Ministra, che si è resa disponibile ad approfondire la questione ed ha promesso a breve una visita al liceo
Il Sindaco all’assemblea del Liceo Brunelleschi

MONTEMURLO. Ieri pomeriggio, 27 marzo, alla Sala Banti il sindaco Lorenzini, accompagnato dall’assessore alla pubblica istruzione, Rossella De Masi, e la vice presidente della Provincia, Paola Tassi, hanno incontrato il preside Tiziano Pierucci e gli studenti del Liceo “Umberto Brunelleschi” riuniti in assemblea.

All’ordine del giorno il futuro della scuola, costretta a fare i conti con la cronica mancanza di aule e spazi laboratoriali, conseguente all’esponenziale aumento di studenti (a settembre prossimo, con le nuove iscrizioni, saranno 570, erano 264 nel 2010).

Una situazione oramai divenuta insostenibile per la quale il sindaco, solo poche settimane fa, aveva scritto alla Ministra all’Istruzione, Valeria Fedeli, chiedendo un suo intervento. Ed effettivamente, dopo la lettera, qualcosa sembra essersi smosso nei palazzi romani della politica, come lo stesso Lorenzini ha raccontato agli studenti.

«Questa mattina (ieri per chi legge, ndr), prima che incontrasse il maresciallo Giangrande al liceo Rodari, ho avuto la possibilità di parlare con la Ministra Fedeli che ha dichiarato la sua disponibilità ad approfondire le tematiche che le ho esposto e a venire nei prossimi mesi a vistare il liceo “Brunelleschi” per rendersi conto di persona dell’effettiva situazione».

Un incontro cordiale, che lascia intravedere uno spiraglio di speranza: « Si tratta di un primo importante riscontro sul quale continueremo a lavorare con la Provincia con forza per arrivare allo stanziamento di risorse per ampliare la struttura di via Maroncelli – ha continuato Lorenzini –. Anche se le scuole superiori non sono competenza del Comune, il liceo “Brunelleschi” rappresenta la nostra identità ed ha un forte legame con il tessuto produttivo locale, in particolare per quanto riguarda gli indirizzi moda e design.

Una buona parte degli studenti del Brunelleschi sono giovani del territorio, cresciuti nelle nostre scuole, per i quali ci sentiamo in dovere di trovare una soluzione dignitosa per garantire loro un’istruzione e un futuro professionale di qualità.

L’ingresso del Liceo Artistico Brunelleschi di Montemurlo

Nei momenti di crisi, infatti, è fondamentale garantire una buona preparazione scolastica per inserirsi nel mondo del lavoro con maggiori chance. E d’altra parte anche le imprese ci chiedono personale qualificato per vincere le sfide della globalizzazione.

Per noi è importante che si trovi una soluzione in tempi brevi. Come ho detto nella lettera alla Fedeli, il comune è disposto a mettere le professionalità tecniche per progettare un nuovo spazio vicino al liceo ma vanno trovate le risorse».

La vice presidente, Paola Tassi ha sottolineato le difficoltà nelle quali si trova ad operare la Provincia, senza risorse e personale. In via Ricasoli sono rimasti solo 4 tecnici che riescono a mala pena a seguire la manutenzione ordinaria delle scuole superiori.

Valeria [in]Fedeli
Al momento, dunque, in Provincia non c’è un progetto di ampliamento del liceo, ma solo l’impegno per il prossimo anno scolastico 2017-2018 di ricavare al Centro Ventrone una nuova aula. Per l’anno scolastico 2018-2019, invece, la Provincia sta lavorando ad una permuta di immobili tra enti per creare una sede distaccata del liceo a Prato con 7 aule e 2 laboratori.

Richieste comunque sempre lontane dalle esigenze del liceo, che, come ha riportato il professor Azzurrini, per funzionare bene avrebbe bisogno di almeno 10 laboratori, senza considerare gli spazi per archivi e depositi. Tra le situazioni più urgenti da risolvere c’è poi quella dell’auditorium nel quale sono state ricavate tre aule. Con l’arrivo del caldo, è molto difficile lavorare, senza considerare i problemi di acustica.

A settembre inoltre saranno 52 in totale gli studenti disabili che frequentano la scuola di cui 9 gravi. Spazi adeguati sono quindi fondamentali per garantire loro una permanenza a scuola serena e rispettosa delle loro esigenze.

[masi – comune montemurlo]

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Diogene il cinico

LA LOGICA. State tranquilli, gente, se a promettere è la vostra (= pratese) Ministra (o minestra?) Fedeli: lei, che è laureata in nulla e che ha detto di avere una laurea in nulla, assomiglia a quegli studenti che fanno sega ogni giorno e che, tornando a casa, alla loro mammina che chiede “com’è andata, oggi?”, rispondono sicuri: “Bene!”.

La Fedela (omaggio alla a-sessità di genere) è fatta così: viene da Prato e come i pratesi tesse dagli stracci: a partire dalla propria coscienza. E non poteva che trovarsi in un governo post-renziano, ma renzico.

Francesco, se l’avesse conosciuta, avrebbe chiuso il Cantico delle creature con un bel “Laudate et benedicite la mi’ Fedela et facìtele degna divozione”!

Diogene

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