montemurlo. OLTRE CENTO PERSONE ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO SU DON MILANI

La presentazione del libro su don Milani

MONTEMURLO. Sono state oltre cento le persone che martedì scorso, nel parco di Villa Giamari hanno preso parte alla presentazione del libro del giornalista Mario Lancisi “Processo all’obbedienza. La vera storia di Don Milani”.

Alla serata hanno portato la propria testimonianza e riflessione il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e il vescovo di Pistoia, monsignor Fausto Tardelli.

A cinquant’anni dalla morte, il Comune di Montemurlo ha voluto così ricordare la figura di questo prete “innamorato di Dio e dei poveri”, come l’ha definito monsignor Tardelli, riflettendo sulla valenza e sull’attualità del suo pensiero da due prospettive diverse, quella laica e quella cattolica.

«Don Milani è l’uomo dell’assoluta fedeltà a Dio, un Dio incontrato concretamente nella Chiesa e tra i poveri — ricorda monsignor Tardelli —. Cosa possiamo trattenere della sua testimonianza? La serietà, la capacità di leggere nel profondo i bisogni delle persone, la forza di non arrendersi, di non fermarsi».

Mario Lancisi, giornalista, autore del libro e profondo conoscitore della vita e del pensiero di Don Milani, invita a “farsi sfidare dal prete di Barbiana” e paragona la sua figura a quella di una grande albero « con radici profonde di fede, che poi si diramano in tanti rami: gli effetti sociali del suo operato».

Una folta partecipazione alla presentazione del libro di Lancisi

Un messaggio di impegno e dedizione che per il presidente della Regione, Enrico Rossi, non muore con Don Milani, ma che rivive ancor oggi nell’impegno « e nel lavoro di tante persone che ogni giorno cercano di capire e accogliere l’altro» e cita, ad esempio, il pronto soccorso e il punto nascita dell’ospedale di Prato, dove gli operatori sanitari sono dedicati alla cura di persone provenienti da tutte le parti del mondo.

« L’obbedienza alla chiesa ha spinto Don Milani a una serie di tappe che hanno reso la sua vita un capolavoro e ci lascia un messaggio profondo Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia» ha concluso Rossi.

Il vescovo Tardelli, invece, ha chiuso la sua riflessione invitando ognuno a fare i conti con la propria coscienza: «Oggi nel mondo ci sono tanti problemi ma ciò che mi preoccupa di più è la globalizzazione dell’indifferenza, il non incontrarsi. Don Milani, invece, ci insegna a preoccuparsi dell’altro e ci invita ad un risveglio delle coscienze».

Anche il sindaco Lorenzini nel suo saluto ha voluto ricordare Don Milani, a cui la piazza di fronte alla biblioteca e al Centro Giovani è dedicata.

«La scuola, come sosteneva don Milani, deve rendere il cittadino sovrano, capace di uno spirito critico attraverso il quale leggere e capire il mondo. Per questo al Centro Giovani e alla biblioteca, l’amministrazione comunale porta avanti varie attività dedicate ai ragazzi: il dopo scuola, i corsi di lingua italiana, le ripetizioni per combattere l’insuccesso scolastico. Credo che Don Lorenzo Milani ne sarebbe orgoglioso».

[masi — comune montemurlo]

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