MONTEMURLO, PASSA IL BILANCIO DI PREVISIONE 2015

Voto favorevole del Pd, contrari Forza Italia, Movimento Cinque stelle, Fratelli d’Italia e “Rilanciare Montemurlo”
Il palazzo comunale di Montemurlo
Il palazzo comunale di Montemurlo

MONTEMURLO. Il consiglio comunale di Montemurlo nella seduta di martedì sera ha approvato il bilancio di previsione 2015. Favorevole il gruppo del Pd, contrari Rilanciare Montemurlo, Forza Italia, Movimento Cinque Stelle e Fratelli d’Italia.

Il bilancio, del valore complessivo di circa 25,3 milioni di euro, quest’anno risente di tre fattori: la modifica della legge in materia di bilancio armonizzato che impone l’istituzione del fondo crediti dubbia esigibilità, il taglio del 30% dei trasferimenti statali (per Montemurlo pari a un meno 661mila euro) e i danni causati dalla tempesta di vento del 5 marzo scorso che sono costati alle casse comunali circa 770mila.

Un quadro economico difficile che ha spinto l’amministrazione a rivedere leggermente al rialzo le tariffe della Tari, la tassa sui rifiuti, che per le utenze domestiche subirà un aumento medio del 4% (circa 10 euro in più all’anno) e per le attività produttive del 7% (in media circa 100 euro in più all’anno). Le tariffe della Tari a Montemurlo erano ferme dal 2008 e gli aumenti previsti dal bilancio 2015 non coprono neppure la rivalutazione dell’inflazione, che negli ultimi sette anni è stata pari all’11% (dati: Istat).

Il nuovo tributo Tari deve garantire la copertura dei costi del servizio di igiene urbana e la somma prevista in bilancio è di 5,1 milioni di euro (che coincide al piano finanziario presentato da Asm), mentre il piano complessivo delle entrate tributarie a Montemurlo è pari a 15,8 milioni di euro circa.

Mauro Lorenzini, Sindaco di Montemurlo
Mauro Lorenzini, Sindaco di Montemurlo

“Nonostante la scelta del lieve aumento delle aliquote Tari, vorrei sottolineare che a Montemurlo la pressione tributaria resta ai livelli più bassi della provincia – ha spiegato il sindaco, Mauro Lorenzini nel suo intervento –. La politica di bilancio definita dalla giunta si è caratterizzata per il mantenimento dei servizi senza ricorrere all’aumento della tassazione dei cittadini e delle fasce più deboli. Anzi, abbiamo confermato le risorse a sostegno delle famiglie degli anziani, delle disabilità ed anche i servizi a domanda individuale (mensa, trasporto scolastico ecc..) non subiranno nessun aumento”.

Nessun taglio per il sociale, dunque, che resta una delle priorità dell’amministrazione Lorenzini. Per gli interventi a favore delle fasce deboli il Comune stanzia circa 1,3 milioni di euro che andranno a sostenere l’ handicap, sfratti, assistenza sanitaria a persone anziani, la Asl per il sociale, l’assistenza scolastica di alunni disabili ecc.. Anche la Tasi rimane ferma al 2014. Montemurlo conferma l’aliquota dell’ 1,5 per mille per l’abitazione principale e non prevede detrazioni per non creare situazioni d’iniquità a causa del mancato aggiornamento del catasto.

Confermate anche Imu e Tasi

L’Imu prima casa (applicata solo per le abitazioni di lusso accatastate in classe A1, A8 e A9) rimane al 6 per mille, mentre per gli altri immobili è al 9,3 per mille (aliquota ordinaria), al 10,6 per mille per le aree fabbricabili e abitazioni sfitte da più di due anni, al 7,6 per mille per abitazioni locate a canone concordato, con una previsione di gettito complessivo pari a 4,5 milioni di euro circa. Sull’ Imu Montemurlo conferma l’assimilazione ad abitazione principale per quelle case date in comodato gratuito a parenti in linea diretta entro il primo grado (ad esempio, genitori figli o viceversa), a patto che il reddito Isee della famiglia che occupa l’alloggio non sia superiore a 15 mila euro. Infine, il consiglio comunale, con i soli voti favorevoli del Pd, ha approvato gli indirizzi strategici e il piano di razionalizzazione delle società partecipate dal Comune, come previsto dalla legge di stabilità del 2015.

Interventi

Aurelio Biscotti
Aurelio Biscotti

Tra gli interventi il capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Marco Sarti, ha motivato il suo voto contrario al bilancio ed è ritornato sulla questione della rinegoziazione dei mutui, dicendo: “Il Comune mette più soldi sui mutui, aumentando l’indebitamento generale, ma fa minori investimenti sul territorio. Quando ci si comporta da buon padre di famiglia si fa una valutazione a lungo termine e si pensa al futuro dei figli.

La strategia del Comune deve cambiare: le scelte che l’amministrazione fa oggi porteranno ad un peggioramento della spesa pro-capite dei cittadini di Montemurlo”. I Cinque Stelle hanno anche contestato la partecipazione al Creaf: “Meglio destinare quelle risorse all’edilizia scolastica” ed hanno sollecitato l’uscita del Comune dalla Sori, rilevando la necessità di tornare ad un ufficio riscossione tributi interno all’Ente. Posizione critica anche verso l’Ato centro dei rifiuti, ritenuto inefficace a fronte delle risorse finanziarie assorbite.

Il capogruppo di Rilanciare Montemurlo, Aurelio Biscotti, invece, ha ribadito il suo voto contrario al bilancio, perché per lui: “il Comune è in pre-dissesto. Perchè non si parla mai di un ridimensionamento della spesa?” ed ha quindi sollecitato l’amministrazione ad avviare una riflessione in questo senso. Molto critico anche sulla partecipazione del Comune a Creaf e sulle partecipate, come Publiacqua che, secondo il consigliere, effettuano lavori sul territorio senza provvedere in maniera adeguata al ripristino, ad esempio delle strade. Molto critico verso il Creaf anche il consigliere Matteo Mazzanti di Fratelli d’Italia.

[masi – comune montemurlo]

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