montemurlo. PREVISIONE 2017, SOLO UN LIEVE AUMENTO DELLA TARI

Per le utenze domestiche il rincaro peserà in media 10-12 euro a famiglia. Dal 1 giugno parte la deassimilazione dei rifiuti per le aziende. Invariate le altre tariffe
Montemurlo. Palazzo comunale

MONTEMURLO. Il comune di Montemurlo si appresta ad approvare il bilancio di previsione 2017. Una manovra da 21 milioni di euro, che si compone di 18,6 milioni sulla parte della spesa corrente e da 3,2 milioni di investimenti. Un bilancio sano che trova il pareggio senza incidere in maniera pesante sulle tasche dei cittadini.

L’unico lieve ritocco al rialzo deciso dall’amministrazione comunale, dopo molti anni di tariffe invariate, riguarda la Tari. Le utenze domestiche vedranno in media aumenti pari al 4%, che tradotto in cifre significa che una famiglia tipo, composta da 4 persone con una casa di 100 metri quadri, rispetto a 2016 dovrà versare in più circa 10-12 euro. Per le aziende, invece, l’aumento sarà pari al 5% ed inciderà, in paragone, in misura ancora minore rispetto alle abitazioni, poiché dal 1 giugno prossimo anche a Montemurlo partirà la deassimilazione.

Questo significa che alcune tipologie di rifiuti (ad esempio, gli scarti tessili ) dovranno essere smaltite in autonomia dalle aziende attraverso ditte specializzate. Dal calcolo della Tari usciranno le aree destinate a produzione e stoccaggio, e resteranno nella Tari, ad esempio, solo gli uffici amministrativi.

Una scelta che comporta un doppio vantaggio: per il Comune migliora la gestione della raccolta differenziata con una sensibile diminuzione dei rifiuti conferiti in discarica e per le aziende cala la base imponibile per il calcolo della tariffa.

Un passaggio che comunque potrebbe portare anche effetti negativi, come l’abbandono dei rifiuti nell’ambiente. Per questo il comune di Montemurlo metterà in atto azioni di vigilanza per garantire il corretto smaltimento dei rifiuti deassimilati.

Mauro Lorenzini, Sindaco di Montemurlo

«Le aliquote Tari erano ferme da otto anni, senza neppure l’adeguamento all’inflazione, e nonostante questo ritocco, quelle di Montemurlo restano tra quelle più basse della provincia di Prato e dei comuni limitrofi del pistoiese (Agliana, Quarrata, Montale) – spiega il sindaco Mauro Lorenzini –. Una decisione che abbiamo preso a garanzia del Fondo crediti di dubbia esigibilità, istituito per legge a copertura del non riscosso, che quest’anno ammonta a 1,6 milioni di euro».

A Montemurlo il grosso dell’evasione deriva dalla Tari. Nel 2016 il non pagato ammontava a 1,5 milioni di euro, di cui 1,3 milioni derivanti dalla Tari non pagata dalle imprese e solo 267 mila euro dalle utenze domestiche.

L’indebitamento complessivo del comune è pari a 7,9 milioni di euro, mentre i crediti ammontano a 14 milioni di euro. Una delle priorità dell’amministrazione, quindi, rimane la lotta all’evasione dei tributi erariali e di conseguenza anche di quelli locali, come la Tari.

All’interno dell’ente, infatti, è stato costituito un pool, composto dall’ufficio ragioneria e Polizia municipale, in collaborazione con Alia (ex Asm), Sori, Agenzia delle entrate e Guardia di Finanza, per combattere l’evasione. Tutti i fondi recuperati saranno utilizzati dall’amministrazione per ridurre le tariffe Tari nei prossimi anni e garantire maggiore equità sociale.

«Insieme ad Asm abbiamo introdotto meccanismi più snelli per favorire il recupero del non pagato, soprattutto per quanto riguarda le imprese – continua il sindaco Lorenzini –. Fino ad oggi inviavamo un primo avviso bonario, quindi un sollecito dopo 60 giorni e un altro dopo 90 giorni e per arrivare all’ingiunzione passava anche oltre un anno.

Ora, invece, dopo l’avviso bonario, Asm gira direttamente la cartella a Sori per l’ingiunzione. In questo modo i tempi si sono ridotti esattamente della metà ed abbiamo quindi più possibilità di recuperare il non pagato».

LA SPESA

Montemurlo, zona industriale [foto Giuliano Meacci]
Per quanto riguarda la spesa corrente questa è finanziata per 15 milioni da entrate di natura tributaria (di cui 1,4 milioni derivano dal fondo perequativo dello Stato) e sono composte dalla Tari (tassa sui rifiuti), che incide per 5,6 milioni di euro; dall’ Imu per 4,8 milioni, la Tasi circa 1 milione, l’Irpef per 1,2 milioni, mentre circa 700 mila euro sono entrate che derivano dal recupero Ici, Imu, Tasi. Le aliquote di Tasi, Imu, Ici, addizionale Irpef sono invariate al 2016.

Minimo l’apporto dei trasferimenti da parte dello Stato e altri Enti. Si attestano, infatti, complessivamente intorno ai 300 mila euro le risorse che arrivano dalla Regione per il finanziamento degli asili nido, dalla Provincia e dallo Stato per il conto interessi sui mutui.

Sono, invece, 3,5 i milioni delle entrate extra-tributarie che vanno a finanziare la spesa a Montemurlo: 1,8 milioni di euro derivano dalla compartecipazione ai servizi a domanda individuale (mensa, trasporto, asili nido ecc.); il Comune di Montemurlo partecipa alla spesa per i servizi a domanda individuale per una quota pari al 46% del totale.

Sono, invece, 600 mila euro i fondi che l’amministrazione comunale ha previsto d’incassare dalle multe della Polizia municipale, visti anche i risultati preoccupanti del Vista Red al semaforo di via Montalese/via Deledda, che in appena un mese ha fatto registrare 124 infrazioni al semaforo rosso.

Tra le voci più rilevanti di finanziamento alla spesa, spicca il canone versato annualmente dalla Farmacom, la società consortile che si occupa della gestione delle farmacie comunali, che porta nelle casse comunali circa 300 mila euro.

Scende la rata annuale per i mutui accesi dall’amministrazione, che quest’anno è pari a 577 mila euro. Grazie alla rinegoziazione e all’allungamento del periodo di ammortamento, infatti, la quota annuale a carico dell’amministrazione è scesa notevolmente, passando dai 2 milioni del 2015 all’attuale mezzo milione.

I CAPITOLI PIÙ RILEVANTI

Montemurlo. La scuola primaria di via Morecci

L’amministrazione comunale mantiene invariate le risorse su alcuni capitoli di spesa strategici per garantire la coesione sociale: sono 2,3 i milioni di euro destinati al sociale e al sanitario, 1,6 i milioni per la scuola, dove non ci sono liste d’attesa e dove tutti trovano, dal nido alle medie, un posto (qui pesa per 1 milione circa la spesa per la mensa).

Sono, invece, 173 mila i soldi che, nonostante il periodo di crisi e ristrettezze, il comune di Montemurlo destina alla cultura.

La spesa per il personale, pari a 3,9 milioni di euro, pesa sulla spesa corrente per una percentuale del 20%.

Per quanto riguarda l’indebitamento medio pro-capite a Montemurlo va meglio che da altre parti, con 425 euro a testa (a Prato è 679,6 euro). Il fondo crediti di dubbia esigibilità, previsto per legge per coprire il non riscosso dei tributi, quest’anno a Montemurlo è pari a 1,6 milioni di euro.

INVESTIMENTI

Sono circa 3,2 milioni di euro i soldi che l’amministrazione comunale è riuscita a destinare a investimenti sul territorio. Circa 1,3 milioni di euro sono rappresentati da lavori già in corso, mentre la parte residua, 1,9 milioni di euro, finanzieranno varie opere che prenderanno il via nel 2017.

Quest’ultima spesa per gli investimenti è finanziata da 300 mila euro derivanti da Fondi del Coni per lo sport, da 450 mila euro derivanti da mutui e da 800 mila euro di previsione dell’incasso degli oneri a scomputo.

A differenza di altre amministrazioni comunali, Montemurlo ha deciso di destinare interamente questi soldi alla parte investimenti e non per finanziare la spesa corrente.

LE OPERE

Veduta aerea di Montemurlo
Veduta aerea di Montemurlo

Tra le opere pubbliche che saranno finanziate c’è il restyling di piazza della Libertà per 250 mila euro, il rimborso per i lavori alla seconda tangenziale per 200 mila euro (prima rata), i lavori di ampliamento della rete di piste ciclo-pedonali per 130 mila euro, 300 mila euro (fondi Coni) andranno per l’ampliamento del palazzetto dello Sport di via del Pantano e dei campi da beach volley del centro sportivo “Nesti di Bagnolo”.

Tra le altre opere 105 mila euro sono destinati a Casa Cave, 70 mila euro alla riqualificazione urbana di Borgo Pieratti, 60 mila euro al rifacimento della via Baronese, 45 mila per risistemare la pavimentazione della palestra di Morecci, 20 mila euro come compartecipazione all’ampliamento e alla sistemazione del parcheggio della stazione ferroviaria di Montale e infine, 4 mila euro per la creazione di una centrale per il rifornimento dei veicoli elettrici.

« In attesa di sapere se sul progetto di riqualificazione urbana Piu siamo stati recuperati o meno dalla Regione, abbiamo deciso che nel 2018 apriremo ai cittadini l’area dell’ex- campo sportivo – conclude il sindaco –. Vogliamo che questo grande spazio nel cuore della città ritorni nel pieno utilizzo della cittadinanza».

[masi – comune montemurlo]

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