montemurlo. “QUEL FIORE RECISO”, IL COMUNE IN PRIMA LINEA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Dalla passeggiata anti-violenza del 20 novembre con la Miss sorriso Toscana, Arianna Polidori fino all’installazione temporanea sulla rotatoria all’ingresso del centro cittadino: assessorato e Commissione Pari opportunità fanno sensibilizzazione sul tema della violenza di genere

La presentazione delle iniziative sulla violenza: da sinistra Luca Bonini, Arianna Polidori, Simone Calamai Sindaco, Valentina Vespi e Amanda Ravagli

MONTEMURLO. Abbattere il muro della paura, sensibilizzare e non far sentire sole le donne vittime di violenza: anche quest’anno l’assessorato e la Commissione pari opportunità del Comune di Montemurlo, in occasione del 25 novembre giornata internazionale contro la violenza sulle donne, organizzano un programma d’iniziative dedicate al tema della violenza di genere.

A prestare la propria visibilità e immagine per promuovere con ancor più forza questo tema, quest’anno a Montemurlo scende in campo anche Arianna Polidori, 21 anni, Miss sorriso Toscana e finalista a Miss Italia, che dice: «Spero che attraverso di me il messaggio contro la violenza sulle donne arrivi soprattutto ai più giovani. Bisogna impegnarsi per fare sensibilizzazione ed educazione nelle scuole: solo partendo dalle radici possiamo pensare di veder crescere un nuovo albero forte e consapevole».

Dal 2020 la patron del concorso di bellezza più famoso d’Italia, Patrizia Mirigliani, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere che si rivolge alle giovani generazioni e la Miss Arianna Polidori sarà la madrina della Camminolio contro la violenza sulle donne, la passeggiata a cura della Camminotte di Luca Bonini e della Commissione Comunale Pari Opportunità.

«Novembre è il mese dedicato alla sensibilizzazione sulla violenza di genere — dice l’assessore alle pari opportunità, Valentina Vespi — Le nostre iniziative vogliono sensibilizzare e far riflettere sul problema della violenza e speriamo, anche attraverso una bellezza ricca di contenuto e impegno come quella di Arianna, di arrivare a coinvolgere tante persone».

Ai partecipanti sarà donato un collarino rosso da indossare durante la camminata in ricordo delle vittime della violenza. L’iniziativa si svolgerà domenica 20 novembre con ritrovo alle ore 9 dal piazza Don Milani di fronte al Centro Giovani ­David Sassoli”.

La locandina

Il programma di eventi va avanti mercoledì 23 novembre alle ore 21 alla Sala Banti (piazza della Libertà) con lo spettacolo Il nome potete metterlo voi di Mauro Monni.

Un testo originale, privo di retorica, divertente e drammatico al tempo stesso, promosso in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne su progetto dell’associazione culturale Sine Qua Non. Il racconto di una ragazza prima e donna poi, che racconta di sé sulle pagine di quei libri che lei ha da sempre “avidamente” consumati. Le grandi donne presenti nella letteratura saranno fonti di ispirazione per le sue scelte future. Lei, una donna senza nome che perderà la vita per colpa di un legame sinistro e imperfetto.

Lo stesso spettacolo è stato rappresentato lo scorso anno in contemporanea in oltre 50 città italiane. Lo spettacolo di Montemurlo sarà l’unica del territorio compreso tra le province di Prato e Pistoia. L’entrata è a offerta libera e il ricavato sarà destinate a favore del Centro La Nara di Prato per sostenere lo sportello anti-violenza di Montemurlo.

Venerdì 25 novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Commissione Pari opportunità propone Quel fiore reciso, un’installazione temporanea nella rotatoria all’ingresso del centro cittadino tra via Fratelli Rosselli e via Aldo Moro: «A differenza del passato, quest’anno abbiamo scelto un fiore, la rosa rossa per rappresentare l’amore e la donna. — spiega la presidente della Commissione pari opportunità, Amanda Ravagli — Saranno 77 le rose che saranno disposte sulla rotatoria listate con un fiocco nero, fiori spezzati come le vite delle 77 donne vittime di femminicidio dall’inizio di questo 2022, una ogni tre giorni. Una violenza che non può essere considerata “privata” ma problema collettivo e che deve spingere la società a riflettere ed agire per arginare questa strage»

Sempre il 25 novembre il Liceo Artistico “Umberto Brunelleschi” (Via Maroncelli, 33 – Montemurlo) propone Perché quel giorno io.., un’ iniziativa organizzata dal Liceo Artistico “Umberto Brunelleschi” di Montemurlo riservata agli studenti, in collaborazione con l’Istituto “Carlo Livi”, con la partecipazione del sindaco Simone Calamai, dell’assessore alle pari opportunità Valentina Vespi, del comandante della tenenza dei Carabinieri di Montemurlo, della comandante della polizia municipale del Comune di Montemurlo, Enrica Cappelli e dei responsabili del Centro Antiviolenza La Nara.

[masi —comune di montemurlo]

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