montemurlo. REPERIBILITÀ DEI MEDICI DI FAMIGLIA, MA DALL’USL NESSUNA RISPOSTA

medici-di-famiglia-565x300MONTEMURLO. Il sindaco del comune di Montemurlo, Mauro Lorenzini, interviene nel dibattito sull’ospedale di questi giorni e pone, come una delle possibili soluzioni per far fronte alla questione, la possibilità offerta dal piano superiore del distretto sanitario di via Milano.

Uno spazio di circa 700 metri quadrati che l’amministrazione comunale avrebbe messo a disposizione della sanità pubblica per incrementare i servizi sanitari sul territorio, tra i quali anche un presidio di medici di famiglia aperto 24 ore al giorno.

«L’ospedale Santo Stefano è troppo piccolo rispetto alle esigenze della popolazione, anche perché – come ho avuto più volte modo di sostenere – sul territorio mancano strutture compensative per far fronte alle patologie più lievi e posti letto per cure intermedie.

«Negli ultimi giorni, secondo me, il problema degli accessi al pronto soccorso è stato aggravato dalla mancanza dei medici di famiglia, assenti per quattro giorni consecutivi a causa del lungo ponte dell’Epifania.

«Mi chiedo: in un Paese come il nostro, è sostenibile che il servizio sanitario “ordinario” possa essere assente fin dal giorno precedente alla festività? Per evitare situazioni come questa, il comune di Montemurlo aveva prospettato alla Usl la possibilità di creare al piano superiore del distretto socio sanitario di via Milano, un presidio della sanità pubblica con la possibilità di avere a disposizione i medici di famiglia del territorio con reperibilità h 24.

«Una risposta sanitaria concreta e vicina ai cittadini per far fronte alle necessità più lievi, per creare un primo presidio sanitario sul territorio e sgravare, almeno in parte, gli accessi all’ospedale.

«Il dialogo con la Usl è andato avanti diversi anni, ma, purtroppo, non ha portato a nulla di concreto, tanto che, alcune settimane fa, abbiamo deciso di pubblicare un bando per affittare lo spazio a privati».

La sede del distretto socio sanitario di via Milano
La sede del distretto socio sanitario di via Milano

Il primo piano del distretto socio sanitario, infatti, è uno spazio di circa 700 metri quadrati, che fa parte dell’edificio di via Milano ristrutturato e messo a norma anti sismica dal comune.

Dall’ottobre 2015 la struttura ospita il distretto sanitario, un “presidio per la salute pubblica” che, senza l’intervento del comune, Montemurlo rischiava di perdere: «A differenza di altri comuni che hanno ricevuto specifici finanziamenti per realizzare distretti socio-sanitari sul territorio, il comune di Montemurlo ha finanziato per intero e di tasca propria la ristrutturazione dell’immobile, costata oltre 500mila euro – continua Lorenzini –. Crediamo che non aver creduto nelle potenzialità offerte da questo spazio, sia un’occasione mancata».

Mauro Lorenzini, Sindaco di Montemurlo
Mauro Lorenzini, Sindaco di Montemurlo

Lorenzini torna, quindi, sulla questione dell’ospedale ed elogia la visita che il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, ha fatto il giorno dell’Epifania al Santo Stefano: «Bene ha fatto Biffoni a rendersi conto di persona di quello che sta accadendo all’ospedale sul fronte dei ricoveri e delle attese.

«Una questione cruciale non solo per Prato, ma per tutti i comuni dell’area. Per questo credo che sia opportuno coinvolgere nell’incontro chiarificatore con Paolo Morello Marchese, direttore della Usl Toscana Centro, anche gli altri sindaci della provincia».

Infine, la palazzina da costruire di fianco al nuovo ospedale: « Da Roma dovevano arrivare 5 milioni di euro per realizzare l’ampliamento dell’ospedale e dare così risposte concrete alla mancanza di spazi e posti letto.

«Qualcuno, qualche tempo fa, questi soldi li aveva garantiti e ora che fine hanno fatto? – si chiede Lorenzini –. Non possiamo permetterci di aspettare ancora senza avere certezze, dobbiamo dare risposte ai cittadini. Ribadisco, dunque, che è necessario trovare nel vecchio ospedale una struttura adeguata che possa garantire posti letto per le cure intermedie.

«Dall’altro lato noi sindaci abbiamo il dovere di pretendere maggior impegno da parte della Regione, affinché realizzi strutture sanitarie adeguate sul territorio, così come era stato previsto dal progetto originale del nuovo ospedale che non ha trovato completa realizzazione, e che sono la gamba che manca a questo ospedale per funzionare bene».

[masi – comune montemurlo]

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