montemurlo. RIFIUTI IN VIA LABRIOLA, INDIVIDUATI I RESPONSABILI

Si tratta di una confezione cinese che, qualche giorno fa, ha abbandonato una trentina di sacchi neri pieni di scarti tessili lungo la strada della zona industriale. Denuncia penale per il titolare
I sacchi neri abbandonati in via Labriola
Montemurlo. I sacchi neri abbandonati in via Labriola

MONTEMURLO. Non si abbassa la guardia della polizia municipale di Montemurlo, impegnata a combattere i reati ambientali. Nei giorni scorsi gli agenti, nell’ambito di una pattuglia di controllo del territorio, hanno individuato uno scarico abusivo in via Labriola.

Sul bordo della strada, infatti, erano stati abbandonati una trentina di sacchi neri in prevalenza pieni di scarti tessili, per un totale di circa tre metri cubi di rifiuti.

I vigili hanno iniziato subito le indagini, che in breve tempo hanno permesso di risalire ad una confezione di abiti, condotta da un cittadino cinese, che operava poco lontano dal luogo dello scarico.

Nell’azienda gli agenti ha ritrovato le stesse stoffe, dei cui ritagli erano pieni i sacchi ed hanno potuto appurare che il titolare della confezione era al corrente della prassi dello scarico lungo via Labriola e che anzi era stato proprio lui stesso a impartire la direttiva agli operai che avevano abbandonato i sacchi.

La ditta è attiva da luglio nella zona industriale di Bagnolo – Santorezzo e il controllo della municipale ha stroncato in tempo un fenomeno che poteva facilmente degenerare.

«L’attenzione della polizia municipale resta alta sul territorio anche dal punto di vista ambientale – commenta il comandante, Gioni Biagioni –. Visto quanto sta accadendo a Prato, dove abbandoni di questo tipo sono all’ordine del giorno, è importante intervenire con tempestività per arginare e contrastare il prima possibile il fenomeno».

Il comandante Pm Montemurlo Gioni Biagioni
Il comandante Pm di Montemurlo, Gioni Biagioni

Nell’ambito del controllo alla confezione, gli agenti hanno ispezionato anche l’abitazione che si trova sopra il capannone, rilevando lo stato igienico precario dei vari locali, dove erano stati sistemati alcuni letti anche in salotto e in un ripostiglio.

Per l’abbandono dei rifiuti non pericolosi, il titolare della ditta è stato denunciato penalmente e rischia un’ammenda da 2.600 a 26 mila euro e la reclusione da tre mesi a un anno.

Sull’operazione è intervenuto anche il sindaco Lorenzini, che si è complimentato con i propri agenti per aver saputo individuare in poco tempo i responsabili del reato ambientale.

«Chi pensa che a Montemurlo si può fare quel che si vuole, sbaglia di grosso. Le regole valgono per tutti e il controllo del territorio, portato avanti dalla nostra polizia municipale, garantisce e tutela quegli imprenditori che operano nella legalità. Purtroppo, molto spesso questo genere di ditte, condotte da cittadini cinesi, aprono e chiudono con estrema rapidità, sfuggendo ad ogni tipo di controllo, soprattutto di tipo fiscale.

Per questo credo che sia importante legare alla bolletta dell’energia elettrica la tassa rifiuti Tari, che altrimenti rischia di essere sistematicamente evasa e ricadere sulle spalle di tutti i contribuenti onesti ».

[masi – comune montemurlo]

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