montemurlo. RINASCE LA SCUOLA DI EQUITAZIONE LA QUERCE E PUNTA SUL TURISMO EQUESTRE

Sabato scorso l’inaugurazione dopo una lunga ristrutturazione, che ne fa un centro d’eccellenza per l’equitazione. Il sindaco Calamai: « Montemurlo non è solo industria. Sono felice che sul territorio rinasca un centro d’eccellenza per la promozione degli sport equestri e per lo sviluppo di un nuovo tipo di turismo eco-sostenibile»
I box per i cavalli

MONTEMURLO. È stata inaugurata sabato scorso a Montemurlo la nuova scuola di equitazione La Querce, un progetto fortemente voluto dalla proprietaria Fiammetta Raveggi e dal marito Ottavio Carbone.

Al taglio del nastro non è voluto mancare il sindaco del Comune di Montemurlo, Simone Calamai, che ha salutato con favore la rinascita del centro ippico, che negli anni Ottanta e Novanta fu una punta di eccellenza per gli sport equestri.

Nella piana che guarda la Rocca, la famiglia Carbone, dopo alcuni anni di attività ridotta, ha investito con forza in una serie di strutture che puntano al riportare a Montemurlo una scuola di equitazione di livello: un maneggio coperto di 25 per 75 metri, 60 box per cavalli, un campo scuola per cavalli e uno per pony, un campo a ostacoli in sabbia per l’agonismo, un campo da dressage, uno in erba di 4500 metri quadrati, una pista da galoppo lunga 800 metri e un campo da cross country in allestimento. Impianti sportivi ai quali si aggiungono strutture ricettive di charme — un ristorante, un b&b ricavato in un antico cascinale, una piscina, una sala convegni — in grado di far decollare un nuovo tipo di turismo sul territorio, come spiega lo stesso Ottavio Carbone: « Credo che Montemurlo abbia tutto ciò che serve per sviluppare il turismo equestre: straordinari percorsi nel verde, sia nella piana che in collina, dove i cavalieri posso scoprire ville storiche e paesaggi unici, fino ad arrivare ai prati di Javello, che nulla hanno da invidiare all’Irlanda».

Il taglio del nastro al centro ippico La Querce

Ma per Ottavio Carbone, 82 anni, la scuola di equitazione è anche un modo per non disperdere la cultura del cavallo e tramandarla alle nuove generazioni: « Il cavallo, nel corso dei secoli, è cresciuto con l’uomo ed è stato indispensabile per tante attività, dal lavoro della terra alle guerre.

Adesso però rischiamo di perdere il contatto con questo splendido animale. Per questo ritengo che sia importante insegnare ai bambini e ai ragazzi la cultura del cavallo e dell’equitazione. Il contatto con i cavalli, infatti, serve molto per sviluppare una maggiore consapevolezza di sé in rapporto all’animale e li aiuta a crescere bene».

Tra gli altri obbiettivi che si è dato Ottavio Carbone c’è quello di far diventare La Querce un centro di formazione per istruttori di equitazione e continuare così sulla strada della trasmissione della cultura equestre.

Una filosofia che ha conquistato il sindaco Calamai che ha sottolineato « Il centro ippico La Querce dimostra che Montemurlo non è solo industria. Sono felice che sul territorio rinasca un centro d’eccellenza per la promozione degli sport equestri e per lo sviluppo di un nuovo tipo di turismo eco-sostenibile.

Un centro che pone attenzione all’educazione e allo sviluppo delle nuove generazioni. Sono certo che l’amministrazione potrà creare positive collaborazioni nell’interesse della promozione del territorio».

[masi — comune di montemurlo]

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