MONTEMURLO, SOPRALLUOGO AI RESTAURI NELLA PIEVE DI SAN GIOVANNI

Nella foto da sinistra, Elio Germano, Alessandro Franchi (ass. Il borgo della Rocca), Daniele Piacenti, Lia Crabu (ass. Il borgo della Rocca), l'assessore Giuseppe Forastiero, don Vismara e il sindaco Lorenzini.
Elio Germano, Alessandro Franchi, Daniele Piacenti, Lia Crabu, l’Assessore Forastiero, don Vismara e il Sindaco

MONTEMURLO. Inizia il conto alla rovescia per la Festa dell’Olio 2015, in programma per la metà del mese di novembre, durante la quale saranno inaugurati ufficialmente e presentati al pubblico gli ultimi restauri effettuati nella Compagnia del Corpus Domini e nella chiesa di San Giovanni Decollato.

Per rendersi conto dello stato d’avanzamento dei lavori ieri mattina il sindaco, Mauro Lorenzini, l’assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero, il presidente dell’associazione “Il Borgo della Rocca”– Comitato Festa dell’Olio, Alessandro Franchi e il parroco, don Maurizio Vismara, hanno fatto un sopralluogo nel cantiere, dove hanno incontrato il responsabile dei restauri, Daniele Piacenti.

In quest’ultimo mese tutta l’equipe di restauratori si concentrerà sugli affreschi di Giovanni Da Prato (1591), che si trovano sopra all’entrata della Pieve e rappresentano la leggenda della “Croce” miracolosa di Montemurlo. Gli interventi mireranno a eliminare alcuni “dissesti strutturali” sulle immagini (delle crepe dovute ai movimenti statici della chiesa). Inoltre, saranno scoperte le antiche cornici (ora dipinte con una mano di pittura bianca) e gli affreschi saranno ripuliti dai depositi di nero fumo e di polvere.

Nella Compagnia, invece, i restauri agli affreschi dell’abside sono pressoché terminati. Dietro all’altare è stata ricollocata una tavola di Michele Delle Colombe del 1570, che rappresenta la deposizione di Gesù dalla Croce. Un’opera che trae diretta ispirazione dalla Pietà di Luco del Mugello ad opera di Andrea Del Sarto. La tavola fu rimossa nel 1987 dalla ditta Piacenti, con una speciale tecnica di trasporto del colore dal legno, per salvarla dal degrado in cui allora versava la Pieve.

Una fase del restauro
Una fase del restauro

Ora, dopo aver completato i lavori di risanamento della struttura ed aver riportato l’abside allo splendore settecentesco, il quadro è stato finalmente rimesso al suo posto. Anche l’affresco dell’assunzione in cielo della Vergine sorretta dagli angeli (sul lato destro dell’abside) è ritornato alla sua collocazione originaria. In questo caso, a metà degli anni Ottanta, l’intonaco dipinto era stato staccato per salvarlo dalle infiltrazioni d’acqua e umidità.

Si tratta di un’opera, risalente ai primi anni del 1800, di Stefano Bertini, pittore pratese, autore anche dell’altro affresco dell’abside, un’ultima cena, che ai primi del Novecento subì un consistente distacco della parte inferiore dell’intonaco. Qui i lavori compiuti da Piacenti, coadiuvato nei restauri da Letizia e Mauro Langianni, Desiré Maddalena, Bianca Papi e Marta Gelsumini, hanno permesso di riportare l’opera ai colori e all’aspetto originario.

“È il nostro borgo antico, la nostra storia è qui”, ha detto il sindaco Lorenzini, che ha rinnovato la volontà dell’amministrazione di continuare a sostenere i lavori di restauro dell’antico complesso religioso, vero scrigno di tesori artisti. Anche Alessandro Franchi (associazione Il Borgo della Rocca) sottolinea l’importanza del percorso di continuità dei restauri, che certo non si ferma con questi lavori, ma proseguirà anche in futuro con altri progetti.

I lavori, per un importo di circa 60 mila euro, sono il frutto di una sinergia tra il Comune di Montemurlo e il Comitato Festa dell’Olio, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. Ora non resta che attendere la fine degli interventi di restauro e poter così ammirare un altro tassello della storia di Montemurlo che ritrova il suo antico splendore.

[masi – comune montemurlo]

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