montemurlo. TUMORI IN LINEA CON IL RESTO DELLA PROVINCIA

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Qualità aria

nov 18, 2013 – buy baclofen online prescription effect, 10mg without for with, delivery no overnight prescription, wire (us) overnight , cheap baclofen uk , drug  MONTEMURLO. Si è svolta lunedì 7 marzo, la commissione consiliare “Uso e assetto del territorio buy dapoxetine online from official certified pharmacies. it comes in a pack of 90 mg divided into 3 tablets and it cost around $80. a packet of 3 tablet. ”, convocata dalla presidente Amanda Ravagli per illustrare alcune analisi di Arpat sulla qualità dell’aria e lo studio preliminare di indagine epidemiologica di Ispo sulle patologie ambiente-correlabili nell’area di ricaduta delle emissioni dell’inceneritore di Montale.

I dati emersi dall’indagine mostrano che a Montemurlo l’incidenza delle patologie tumorali nel loro complesso è in linea con quanto rilevato nel resto della provincia di Prato e non si ravvisano, dunque, eccessi di tumori maligni totali.

A dirlo è la dottoressa Elisabetta Chellini dell’Ispo, l’istituto per lo studio e la prevenzione oncologica, e responsabile del Registro di mortalità regionale (Rmr), che ha presentato alla commissione consiliare i dati del rapporto preliminare di indagine epidemiologica, analisi che ha preso in esame la situazione sanitaria dei Comuni di Montemurlo, Agliana e Montale.

Elisabetta Chellini - Epidemiologa Ispo
Elisabetta Chellini, epidemiologa Ispo

In particolare, la dottoressa Chellini ha spiegato che i dati relativi a patologie, che la letteratura scientifica individua come correlate alle ricadute di emissioni di impianti di incenerimento, come sarcomi dei tessuti molli e linfomi non Hodgkin, mostrano alcuni eccessi in alcuni periodi a Montemurlo ma non nelle altre due aree comunali, Agliana e Montale, interessate dalla diffusione degli inquinanti emessi dall’inceneritore.

I dati rappresentano la base di partenza per uno studio più approfondito che consenta di valutare se i casi, in relazione alla loro storia residenziale e al netto di altre possibili esposizioni individuali, si distribuiscono maggiormente nelle aree a più elevata dispersione e deposizione degli inquinanti emessi dall’impianto.

Il responsabile del dipartimento di Prato di Arpat, Andrea Poggi, insieme alla dottoressa Bianca Patrizia Andreini, responsabile del Centro regionale tutela qualità dell’aria di Arpat, invece, ha illustrato lo studio sulla qualità dell’aria attorno a Montale, chiarendo che la centralina di rilevamento di Stazione-Montale rappresenta bene i valori di tutta la parte bassa della piana tra Prato e Pistoia ed è quindi pienamente significativa anche per Montemurlo.

Per quanto riguarda le fonti da cui deriva il PM10 misurato in quella centralina, il peso maggiore sull’inquinamento lo hanno la combustione da bio-masse e il traffico, che pesano rispettivamente per circa il 33 % e il 15 % sul dato totale. Invece, l’incidenza delle emissioni dell’inceneritore di Montale, anche con una stima per eccesso, è valutata intorno al 5%.

L’inceneritore di Montale
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Il dato negativo di qualità dell’aria, caratteristico della piana tra Prato e Pistoia, è quindi la conseguenza di diversi fattori avversi, tra i quali la particolare conformazione morfologica della piana dove si trova Montemurlo, la forte antropizzazione dell’area e la frequente ricorrenza di periodi con assenza di vento, che hanno caratterizzato particolarmente anche i mesi a cavallo della fine dell’anno scorso.

“La volontà dell’amministrazione comunale resta quella di approfondire i dati, perché vogliamo avere una conoscenza sempre più precisa della situazione a tutela della salute pubblica e dell’ambiente – dicono il sindaco Lorenzini e l’assessore all’ambiente, Simone Calamai –. La commissione consiliare è stata un’occasione importante di conoscenza degli studi effettuati sul territorio dal Usl, Arpat e Ispo.

“È interesse dell’amministrazione comunale che queste ricerche proseguano in maniera approfondita per raccogliere ulteriori dati scientificamente attendibili. A questo proposito un ringraziamento particolare va all’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni, che si è impegnata in prima persona a trovare le risorse, affinché questi studi possano proseguire e svilupparsi”.

[masi – comune montemurlo]

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One thought on “montemurlo. TUMORI IN LINEA CON IL RESTO DELLA PROVINCIA

  1. La dott.ssa Chellini sostiene che il totale dei tumori a Montemurlo e’ in linea (???) con il resto della Provincia (non mi pare una garanzia) ma che i tumori “sentinella ” cioè quelli correlati agli inquinanti che escono dagli inceneritori, sono più alti a Montemurlo che, guarda caso è in area di massima ricaduta! Anche sulla centralina di Montale che si trova in area rurale ed è’ vicina al l’inceneritore di Montale e che è la peggiore della Toscana, si affrettano a dire che è la rappresentativa di tutta la Piana! Le loro certezze sono raccapriccianti ! Studieranno ancora la popolazione che “sotto osservazione ” può tranquillamente continuare ad ammalarsi ! Vergogna
    Ai “pompieri” di professione ben pagati con i soldi pubblici vorrei chiedere di supportare le loro rassicurazioni con i DATI! Dateci i dati grezzi sulle incidenze delle varie patologie, sull’entità del traffico che passa dalla centralina di Montale (che per chi non lo sapesse e’ in mezzo ai campi ma vicina al l’inceneritore ) e il numero dei caminetti nell’area della centralina per verificare le cause degli sforamenti della centralina più anomala e imbarazzante della Toscana!

    Adriana Pagliai (da fb)

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