mostra. UMBERTO BRUNELLESCHI, IL GENIO ITALIANO DELL’ART DÉCO

Torna alla luce l’opera del grande illustratore. A Montemurlo una mostra celebra il grande artista internazionale. La sua magia: dalle più note riviste francesi e italiane ai libri per bambini Le sognanti scenografie e gli abiti di scena per la Turandot del Maggio.
Una stampa di Brunelleschi

MONTEMURLO. Dopo il pittore macchiaiolo e mecenate Cristiano Banti, il Comune di Montemurlo, grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione Cdse, rende omaggio ad un altro grandissimo montemurlese, Umberto Brunelleschi.

Si aprirà, infatti, il prossimo 6 aprile ore 17 al Centro Giovani (piazza Don Milani, 3 – Montemurlo) la mostra La magia di Umberto Brunelleschi. Fiabe, riviste, bozzetti e costumi teatrali, un evento culturale straordinario che nasce per raccontare ad un pubblico vasto chi fu questo artista di fama internazionale.

«Un’iniziativa che s’inserisce a pieno titolo in quel lavoro di recupero della memoria e dell’identità locale, portato avanti dal Comune, che va avanti ormai da dieci anni — sottolinea il sindaco Mauro Lorenzini — La riscoperta della nostra storia, infatti, è importante per trovare la spinta per affrontare le sfide della contemporaneità. L’arte del Brunelleschi, nostro grande concittadino che dà il nome anche al liceo artistico, è tutta da scoprire e questa mostra ne offre la possibilità ».

Umberto Brunelleschi, nato a Montemurlo il 21 giugno 1879, rappresenta il genio italiano dell’Art Déco, l’unico in grado di reggere il confronto con i grandi maestri francesi. La sua magia viene rivelata dalla mostra che gli dedica il Comune di Montemurlo in occasione dell’anniversario della nascita, curata dagli storici dell’arte Giorgio Bacci e Alessia Cecconi.

L’invito

L’assessorato alla cultura del Comune di Montemurlo ha lavorato con grande dedizione per arrivare a inaugurare questo grande evento culturale:« In questi anni attraverso la cultura e il recupero della memoria locale, grazie al Cdse, siamo riusciti a ricreare sul territorio un’identità forte — spiega l’assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero — Un ringraziamento particolare va al mondo dell’associazionismo locale che ha dato un prezioso supporto nell’organizzazione dell’evento. Mi auguro, infine, che la mostra sia solo il primo passo di una serie di eventi che portino ad approfondire la vasta produzione di Brunelleschi, che merita di essere conosciuta».

Fine disegnatore, scenografo costumista, Brunelleschi seppe portare la sua arte ben oltre i confini nazionali, diventando un punto di riferimento per il mondo artistico e culturale dell’epoca ed entrando in stretto contatto con nomi quali Pablo Picasso,Amedeo Modigliani, Gabriele D’Annunzio. Una produzione vasta, uno stile unico e raffinato che nel 1929 gli valsero la Legione d’honore, attribuitagli dallo Stato francese per meriti artistici.

La mostra montemurlese, quindi, è un modo per rendere giustizia a questo illustratore di levatura internazionale, la cui opera è stata riportata alla luce dagli studiosi a partire dagli anni Novanta. Saranno esposte preziose illustrazioni su riviste e libri per bambini, originalissimi bozzetti per abiti e scenografie, e alcuni sontuosi abiti di scena della collezione che appartiene alla Fondazione Cerratelli di San Giuliano Terme.

Un altro lavoro di Brunelleschi

« La mostra mette in contatto istituzioni culturali prestigiose (Maggio musicale fiorentino, Biblioteca Nazionale di Firenze) con il territorio.— sottolinea Alessia Cecconi della Fondazione Cdse – Un evento che porta in mostra tutta la produzione di Brunelleschi e ne offre un ritratto completo: disegnatore, illustratore, costumista. Inoltre, la mostra è particolarmente interessante perché per la prima volta mette in dialogo i bozzetti che Brunelleschi realizzò per la Turandot di Puccini con gli abiti di scena effettivamente realizzati per lo spettacolo nel 1940. Una sala della mostra, inoltre, sarà dedicata al rapporto dell’artista con il territorio di Montemurlo».

La mostra che resterà aperta fino al 2 giugno, è promossa dal Comune di Montemurlo in collaborazione con la Fondazione CDSE e con il patrocinio del Comune di Firenze. Viene realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Prato e della Fondazione BCC e con la collaborazione dell’Archivio Storico Giunti Editore, Archivio Storico Teatro del Maggio Musicale Fiorentino – Fondazione Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Istituto culturale e di documentazione Lazzerini, Fondazione Cerratelli, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Firenze, Pistoia e Prato. Sponsor dell’iniziativa sono Fondazione banca alta toscana, Estra, Consiag, Signal, Co.Edil, Anteprima, Bimitex.

 [masi — comune di montemurlo]

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