MOVIMENTO AURORA: “CONTRARI ALLE MULTIUTILITY”

“Il bene primario dell’acqua e il suo servizio, poi, devono tornare di gestione comunale”

Multiutility Toscana

PISTOIA. Sta prendendo forma in questi giorni la multiutility toscana a capitale misto, pubblico e privato, che punta a sbarcare in Borsa e a competere con le altre multiutilty del centro-nord Italia. Il primo passo sarà la fusione per incorporazione delle holding di partecipazioni pubbliche Consiag, Publiservizi e Acqua Toscana in Alia; il secondo passo sarà costituito dalla quotazione in Borsa.

Adesso toccherà ai 66 comuni soci, compresi nelle province di Firenze, Prato e Pistoia, a dare il via libero alla fusione. Contemporaneamente questi comuni dovranno deliberare anche due aumenti di capitale: il primo per consentire agli altri comuni toscani che detengono partecipazioni di far parte del progetto, che è aperto a tutti; il secondo per la quotazione in Borsa, prevista per la fine del prossimo anno.

Il logo del nuovo movimento di destra

Il Movimento Aurora si dichiara totalmente contrario a questa operazione. In primo luogo perché le holding non sono state capaci finora di offrire alla collettività servizi idrici e di raccolta e smaltimento rifiuti efficienti e a costi inferiori; in secondo luogo la quotazione in borsa desta enorme preoccupazione, poiché metterebbe al primo posto l’aumento degli utili anziché le esigenze dei cittadini.
Il bene primario dell’acqua e il suo servizio, poi, devono tornare di gestione comunale.

Le partecipate hanno dimostrato il loro fallimento: solo chi conosce il territorio è in grado di fornire interventi tempestivi sulle criticità.

Emanuela Busetto, Presidente Movimento Aurora
Elena Bardelli, Segretario Movimento Aurora

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