MOVIMENTO AURORA: IL TIEPIDO INIZIO DEL GOVERNO MELONI

Una lunga nota di Emanuela Busetto e Elena Bardelli

Il logo del nuovo movimento di destra

PISTOIA. Si è insediato da pochi giorni il governo di centrodestra e possiamo dar atto che si stia muovendo celermente, meno sulla concretezza. Da alcuni anni l’inconsistente classe politica ed amministrativa fa passare l’idea che  opere di ordinaria amministrazione siano esempi non comuni di buona dirigenza. Uno sfalcio d’erba, un riassetto dei plessi scolastici, il riordino di cimiteri o piazze e i social impazzano.

La linea da tempo è seguita anche da governo e opposizioni. Far passare considerevole un’azione comune è però un oltraggio all’intelligenza del popolo.

L’iniziativa del Ministro degli interni Matteo Piantedosi messa in atto per lo sgombero del Rave Party nei pressi di Modena, altro non è che l’applicazione della legge sulla proprietà privata, il ripristino dell’ordine pubblico e la salvaguardia da edifici qualificati pericolanti. 

L’ordinamento è chiaro, basta applicarlo. Superflua quindi  l’introduzione di nuove norme. Trattasi di competenza, quella che è venuta a mancare all’ex Ministro degli Interni Luciana Lamorgese.  Anche il provvedimento sul  reintegro degli operatori sanitari non ci entusiasma molto; ci ha lasciati sbigottiti invece il loro allontanamento dal posto di lavoro e la sospensione dalle loro mansioni. Allora andava istituita una inchiesta parlamentare, quando la Meloni era scettica sull’utilità del vaccino e del Green Pass… poi si è allineata. Fu un atto criminale sapendo, o dovendo sapere, che l’Italia dalla crisi economica che colpì il vecchio Continente nel 2008, non ha più investito in quel settore lasciando in difficoltà un comparto strategico. Non sono le università a numero chiuso e la loro selezione a determinare il numero di operatori, ma le mancate assunzioni che, dei medici a gettone, hanno fatto la moda del momento.

Emanuela Busetto

Il mondo sanitario va totalmente rivisto sia in ambito di reperimento ed ingaggio sia in ambito di strutture sanitarie lasciando il dovuto spazio ai nosocomi di montagna e di area disagiata, una ricchezza per l’intero territorio nazionale.  L’ondata vaccinale doveva godere di piena libertà, correlata di un informativa chiara ed esaustiva interpretata da luminari della scienza e non da predicatori in Talk Show.

Non solo medici ed infermieri  vanno dunque reintegrati ma tutti coloro che, per il solito motivo, hanno perso o sono sospesi dal posto di lavoro.

D’ altronde se la cura era funzionale non c’era motivo di chiedere la liberatoria come non c’è motivo di ripetere più volte il vaccino. Se il neo Governo accelera sull’uscita dalla crisi sanitaria è perché da mesi la pandemia è sotto controllo.  Anticipare di alcuni giorni la fine non è un atto rivoluzionario. E non lo è neppure chiedere una commissione di indagine che riguarda gli acquisti dell’epoca. È un atto dovuto per il quale ci sono già processi in corso. Noi vogliamo di più, vogliamo chiarezza sui protocolli usati, le linee guida, non dimentichiamo i morti di Bergamo. In tempi non lontani anche FDI chiedeva che i documenti non fossero coperti da segreto di Stato.

Ora se vuole, il governo può agire e rendere giustizia non solo alle vittime ma ai loro famigliari .

Elena Bardelli

Vogliamo spiegazioni anche sul motivo che ha spinto il governo Conte ed il ministro Speranza a negare le richieste di medici che chiedevano autopsie per salvare vite umane quando si accorsero che il protocollo Tachipirina e vigile attesa non solo non erano sufficienti ma controproducenti.  Ci sono state responsabilità politiche, oltre che sanitarie, e vogliamo la verità. Così come la chiediamo sulla decisione che prese Conte, allora Presidente del Consiglio, che chiuse l’economia italiana prima delle altre Nazioni europee pur vivendo tutti il solito drammatico evento.

Le opposizioni tacquero quando anche il lavoro parlamentare fu fermato e l’Italia visse lunghissimi mesi di DPCM. In questa fase – concludono la nota Emanuela Busetto ed Elena Bardelli rispettivamente Presidente e  Segretario del Movimento Aurora – ci furono degli eroi, non solo nell’ambito sanitario, un doveroso grazie l’Italia lo deve agli autotrasportatori che fecero lunghe tratte pur di consegnare le merci e non paralizzare l’economia. Agli imprenditori, alle partite IVA, ai commercianti a tutti coloro che non si sono arresi, a chi si è sostituito allo Stato anticipando le Casse Integrazioni In Deroga, a chi è ripartito perché al contrario di chi ci governa, ha la convinzione di quanto sia eterna la nostra Nazione  

Emanuela Busetto ed Elena Bardelli

Presidente e Segretario del Movimento “Aurora”
  

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