musica. FRANCESCO BIADENE E I CANTAUTORI ITALIANI

francesco biadene
Francesco Biadene

PISTOIA. Il Festival Culturidea Walking in Beale street dopo la partenza da Memphis e la sosta a Liverpool fa tappa in Italia andando a toccare le più significative esperienze dei cantautori italiani.

Le prime due serate hanno riscosso un vero successo con un sold out per il rock and roll dei Magic Bones ed una ragguardevole presenza per il gruppo capeggiato da Arturo Occhiuto, Alessandro Ancillotti, Gianluca Martinelli ed Oronzo Guardione.

Sabato 21 maggio sarà la volta di Francesco Biadene and guests per una serata interamente dedicata alla musica dei più famosi cantautori italiani.

Con il termine cantautore (da cantante + autore) si indica colui che interpreta canzoni da lui stesso composte. Il fenomeno dei cantautori si può far nascere negli tra la metà degli anni 50 e primi 60 con le voci di Domenico Modugno, Gianni Meccia, Giorgio Gaber, Bruno Martino, Renato Carosone, Tony Renis.

Negli anni settanta, in concomitanza coi movimenti politici e culturali del periodo, si diffonde ancora di più l’utilizzo della canzone da parte di alcuni cantautori per uno scopo politico e sociale; musicalmente le influenze si spostano dalla musica francese a quella d’oltremanica e oltreoceano ed i principali modelli sono Bob Dylan, Paul Simon e Leonard Cohen. Renzo Arbore nella sua Enciclopedia della Canzone definisce il fenomeno dei cantautori “il primo esempio di contaminazione tra musica popolare italiana e musica rock”.

Domenico Modugno
Domenico Modugno

In essa sono indicati come esponenti di questo movimento Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Edoardo De Angelis, Giorgio Lo Cascio, Ernesto Bassignano, Renzo Zenobi, Rino Gaetano, Corrado Sannucci, Mario Bonura, Stefano Rosso legati all’esperienza del Folkstudio, locale romano che promuove la canzone d’autore; poi Roberto Vecchioni, Claudio Lolli, Mario Panseri, Luigi Grechi, Pierangelo Bertoli, Giorgio Laneve, Edoardo Bennato, Tito Schipa Jr., Claudio Fucci, Gianni Bella, Franco Battiato, Ivano Fossati (che inizia con il gruppo progressive I Delirium), Eugenio Finardi, Alberto Camerini, Gianfranco Manfredi (questi ultimi tre vicini all’esperienza del Movimento Studentesco milanese), Ricky Gianco (già attivo nel decennio precedente, negli anni 70 si avvicina alla canzone politica), Enzo Maolucci e Carlo Credi, musicalmente più vicini al rock.

Nella serata del 21 maggio Francesco Biadene cercherà di rendere omaggio alla musica e alle parole di questi artisti e non solo di essi. Molti musicisti che noi consideriamo cantautori infatti non lo sono pienamente.

Alcuni anche se spesso inseriti nella categoria dei cantautori, non lo sono totalmente perché in realtà collaborano con parolieri o musicisti. Claudio Baglioni per buona parte degli anni 70 scrive insieme ad Antonio Coggio le musiche, Riccardo Cocciante ha testi di Paolo Amerigo Cassella, Marco Luberti, poi dal solo Luberti e Mogol, Renato Zero compone con vari collaboratori, da Franca Evangelisti a Piero Pintucci, da Roberto Conrado a Dario Baldan Bembo, e in un caso, per Il carrozzone, è solo interprete. Lo stesso vale per Fabrizio De André e Lucio Battisti.

[culturidea]

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