musica. NUOVE IMPORTANTI AFFERMAZIONI DELLA MABELLINI

Antonio Galanti, docente di organo, Primo Premio al Concorso di Composizione per Organo “Benedet”. Le allieve Emma Longo e Sarah Andreotti, primo premio, rispettivamente, al concorso Agimus “Crescendo” e al “Clara Schumann” di Massa
Antonio Galanti
Antonio Galanti

PISTOIA. Brillante affermazione per Antonio Galanti, docente di Organo alla Scuola di Musica “Teodulo Mabellini” di Pistoia, titolare della cattedra di Composizione al Conservatorio di Alessandria, che ha vinto (premio unico) il II Concorso Internazionale di Composizione per Organo “Rino Benedet” 2016 di Bibione – Venezia – in collaborazione con la Diocesi di Concordia-Pordenone.

Per questa edizione i candidati dovevano presentare un’opera per il momento liturgico della comunione, costruita su un tema scelto fra due proposti dalla Commissione. La giuria era formata da Klemens Schnorr (Presidente), Stefano Bellon, Stefano Rattini, Giuseppe Russolo e Daniele Toffolo.

Galanti terrà un concerto nella Stagione Concertistica 2017 di Bibione, con esecuzioni di proprie composizioni. Il lavoro scelto, invece, diverrà pezzo d’obbligo del V Concorso Nazionale d’Organo “Rino Benedet” 2017 e sarà pubblicato dalle Edizioni Carrara di Bergamo.

Emma Longo
Emma Longo
Emma Longo
Emma Longo

Importanti vittorie anche per due allieve della Scuola Mabellini. Dopo l’ottima performance del mese scorso del pianista Samuele Drovandi, segnalata nelle scorse settimane, stavolta è la flautista Emma Longo (allieva del Prof. Lippi) a mettersi in luce con una brillante affermazione nel prestigioso Concorso “Crescendo” promosso dall’Agimus, (primo premio con punteggio 96/100) nella categoria “15 anni”.

Poco tempo fa un’altra giovanissima allieva della scuola, Sarah Andreotti, allieva pianista del Prof. Angelo Arciglione, aveva ottenuto il primo premio (97/100) nella categoria “8 anni” del Concorso Schumann di Massa.

Con queste splendide affermazioni dei propri docenti ed allievi, che danno testimonianza dell’eccellente qualità del corpo insegnante e del livello della percorso formativo offerto dalla Scuola – commenta il direttore Massimo Caselli – la “Mabellini” conferma le sue molteplici vocazioni.

“Se da un lato gli allievi della scuola sono sempre più coinvolti in laboratori sperimentali e in spettacoli dove si incontrano diverse discipline (musica, teatro, poesia) in un lavoro di approfondimento artistico e didattico a 360° gradi, dall’altro la Scuola continua a seguire con la massima attenzione la specifica preparazione musicale in vista di esami e percorsi formativi che potrebbero portare gli allievi a fare della musica la propria futura professione”.

[marchiani – teatro manzoni]

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