NAVETTE DI COLLEGAMENTO E PARCHEGGI MODULARI: LE SOLUZIONI PER MOBILITÀ E SOSTA

Parcheggio modulare
Parcheggio modulare

PISTOIA. Concludiamo la panoramica di approfondimento sulle migliori soluzioni alle problematiche relative a parcheggi, mobilità e “sviluppo della città”. Un argomento che abbiamo iniziato ad approfondire (vedi 1vedi 2) ormai il da circa due anni, seguendo un incontro-dibattito proposto dalla Confesercenti ai candidati a sindaco per le elezioni del maggio 2012, e che sembra aver sempre creato, negli anni, enormi difficoltà ai vari attori della galassia sociale locale (residenti, commercianti, viveurs della movida …).

Confcommercio Pistoia registra correttamente (qui) che il piano urbano della mobilità del 2006 prevedeva quindici aree di sosta e ad oggi non ne è stata realizzata nemmeno una. Ovviamente non dice il motivo, cioè che per la maggior parte si trattava di infrastrutture fuori dalla logica, episodi fine a se stessi, fuori da un piano integrato di mobilità, estremamente onerose sul piano economico e che potevano essere portate avanti solo da prometeici e mai pervenuti investitori privati che avrebbero comunque ripreso l’investimento nell’arco di decenni con le tariffe della sosta, proibitive per fasce deboli e ceto medio che avrebbero così subito un’ inaccettabile vessazione.

Il parcheggio modulare, invece, una tecnologia realizzativa versatile e leggera, implementabile con elementi prefabbricati e amovibili in maniera dinamica e senza fondazioni cementizie tradizionali, potrebbe dare le migliori risposta alla domanda di sosta della nostra città, qualora ovviamente si verificasse davvero (e venisse dimostrata) la necessità di potenziare l’offerta di parcheggi. Rivedere, per cortesia, i seguenti link: primo, secondo, terzo, quarto etc…

Questa soluzione, sconosciuta totalmente agli aedi che ogni tre per due attaccano con la nenia “servono parcheggi per il centro”, potrebbe anche coprire le punte di afflusso che, in talune occasioni (movida del week-end, befana …), interessa la città storica. Risolverebbe in altre parole la presunta carenza di posti auto per il centro, in previsione dell’ulteriore pedonalizzazione, se le attuali aree di sosta superficiale, anche solo parzialmente in alcune zone al loro interno, venissero dotate di queste strutture.

Elenchiamo allora queste aree di sosta superficiale interne alla città murata, quella cioè compresa internamente alle mura, e potenziabili, qualora si verifichi l’occorrenza, col parcheggio modulare:

– parcheggio ex mercato ortofrutticolo di Porta al Borgo

– parcheggio Misericordia, strategico per il centro, abitualmente per i fruitori e per residenti in prospettiva

– parcheggio Manzoni in Via della Vigna, che chiude alle 20 e potrebbe essere dotato di una sbarra automatica, come quello della Misericordia per estendere l’orario di apertura

– parcheggio Ceppo, del vecchio ospedale cioè, che potrebbe essere portato al livello di Viale Matteotti e oltre e arrivare addirittura fino a mille posti auto e oltre

– parcheggio Area Pupilli, a breve a servizio del centro storico, nonostante le resistenze di alcune lobby cittadine trasversali (con appendici anche negli uffici del comune) che non vogliono inspiegabilmente favorire il rilancio del comparto

– eventuale parcheggio in Via Dell’Anguillara, attualmente né in previsione né in funzione, ma che potrebbe diventarlo (senza necessariamente la struttura modulare) dopo il trasferimento degli uffici amministrativi della polizia stradale, a beneficio della residenza in centro storico, che si vuole “potenziare” e ”qualificare”

Un inciso: il parcheggio-garage Il Lingottino, di una società partecipata anche dal Copit, pare essere in deficit di affluenza; non dovrebbe essere invece saturo e costretto a respingere la clientela, volendo seguire i ragionamenti di quei focosi stalloni recalcitranti (Confcommercio, Commercio Pistoia, Cna…) rimasti come l’ultimo giapponese a recitare la commedia del fu “nuovo parcheggio Duomo-San Bartolomeo”? Inoltre nessuno dei tanti che sono intervenuti sul tema ha ancora risposto a questa domanda e ciò dimostra purtroppo che l’emergenza parcheggi per il centro continua ad essere affrontata e analizzata senza cognizione e senza un minimo di serietà.

Il concetto di potenziare parcheggi di superficie già esistenti, inoltre, vale pari pari per le aree di scambio esterne, alcune delle quali, come abbiamo detto, rimangono ancora sottoutilizzate – i parcheggi San Giorgio (Via Ciliegiole) e quello adiacente Pacinotti – a causa dell’assenza di un moderno servizio di collegamento – tipo bus navetta – che è presente invece in tutte le altre città dove le associazioni dei commercianti si sono attivate in tal senso, evitando di lamentarsi e basta senza proporre mai una soluzione.

Chi ha seriamente a cuore l’interesse di risolvere quanto prima e con successo le questioni poste dalle esigenze della mobilità e principalmente della sosta lo deve dimostrare per davvero, perseguendo la via dei parcheggi modulari implementabili su quelli già esistenti, l’unica percorribile e realizzabile.

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