nespolo. «SÌ ALL’ACCOGLIENZA, NO ALLA GHETTIZZAZIONE!»

Il fabbricato destinato a divenire ostello per i profughi

PISTOIA-NESPOLO. Il comitato Nespolo desidera ufficialmente ringraziare il prefetto di Pistoia Dott. Angelo Ciuni per l’incontro concessoci sabato 15 luglio.

Oltre al ringraziamento al Dott. Ciuni ci preme rivolgere un caloroso ringraziamento al nostro primo cittadino Alessandro Tomasi per averci ricevuto varie volte e per essere stato presente sabato.

Nel corso del colloquio, durato più di un’ora, abbiamo ribadito al Signor Prefetto la nostra contrarietà all’utilizzo di quel capannone fatiscente per l’accoglienza di 24 persone.

Il Dott. Ciuni ci ha assicurato che verificherà la regolarità di tutte le norme(igienico sanitarie, antisismica e antiincendio)interessando Usl e Vigili del Fuoco.

Abbiamo rilasciato un’ampia documentazione fotografica che dimostra che quel capannone non è adatto ad ospitare.

Un capannone fatiscente con uno spazio dal lato della porta che dà su Via Bure Vecchia sud di circa 12/15 mq, senza neppure un marciapiede oltre la resede un piccolo marciapiede sul lato che si affaccia su Via dell’albero.

In questa costruzione, molti anni fa vi erano degli studi medici chiusi peraltro per inagibilità.

Questo edificio completamente abbandonato negli anni, confina ad est con Via bure vecchia Sud ad ovest con via dell’albero, a nord con una resede privata ed a sud attaccato con una serie di abitazioni private.

Un capannone con delle finestre anguste apribili soltanto a vasistas, quindi solamente nella parte alta per circa 10 cm, con vetri satinati che non permettono neppure di vedere fuori, con delle grate su tutte le finestre senza un giardino adeguato ad accogliere 24 persone.

La domanda che poniamo a tutta la nostra cittadinanza ed alle autorità è chiara.

Cosa succederebbe se all’improvviso per un’emergenza (incendio o terremoto) queste persone dovessero scappare dall’interno?

Non potrebbero nemmeno scappare dalle finestre con il grave rischio di rimanere bloccati.

Il Nespolo, questa piccola frazione conta circa 500 abitanti e non ha né un giardino né un parco pubblico come si può pensare di integrare ben 24 immigrati? Dove staranno tutto il giorno? Chiusi dentro quello squallido ambiente?

Per quanto riusciranno a tollerare questa nostra “ospitalità”, cosa possiamo offrire loro?

Il Nespolo è favorevole all’accoglienza ma non a ghettizzare.

Il nostro Comitato attende vigile notizie ufficiali da parte della Prefettura, confidando in un esito a nostro parere scontato e ringrazia nuovamente tutti quelli che vorranno aiutarci nelle prossime iniziative che faremo rivendicando la nostra natura libera da condizionamenti politici.

Il Comitato Nespolo
Federico Flori Portavoce

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