newco alia. INCENERITORE: SI VENDE, NON SI VENDE, FORSE…

La questione della clausola dei patti parasociali sulla possibilità della cessione dell’inceneritore accende la polemica e chiede ancora chiarimenti
Gianluca Tapparini
Gianluca Tapparini

MONTALE-PIANA. Il Presidente dell’Asm Gianluca Tapparini è intervenuto in una pubblica assemblea e ha dato una risposta imbarazzante e viziata sul destino dell’impianto di incenerimento, notizia che poi ha smentito senza accorgersi di un suo ulteriore errore che, purtroppo, si somma a quegli degli altri soggetti interessati.

In Consiglio Comunale adAgliana il consigliere Bartoli ha richiamato il nostro articolo con la dichiarazione del Presidente dell’Asm che oggi interviene perentoriamente su Fb, con questa errata specificazione: «nello spirito di trasparenza e correttezza della serata, che anche voi richiamate nell’articolo, sono costretto a precisare che l’interpretazione data alle mie dichiarazioni è del tutto errata».

«L’impiantistica che viene conferita automaticamente al momento della fusione è quella di proprietà delle società oggetto di fusione ovvero Asm, Publiambiente, Quadrifoglio e Cis srl. L’impianto di Montale di proprietà della Cis spa non oggetto della fusione quindi è escluso dalla fusione».

Ci spiace tornare sulla questione per contestare al Presidente che, anche lui insieme al Sindaco di Montale, Ferdinando Betti, sembra confondere mele con pere, ovvero la società Cis Srl con la Cis Spa, quest’ultima proprietaria dell’impianto e parte sottoscrittrice dei patti parasociali (pag. 3 dell’atto, nel quale la srl nemmeno è rammentata!).

Ma non è finita. È stato il Consigliere di opposizione Luca Benesperi che ha rilevato un articolo dello statuto della società Cis spa (esattamente il 19, punto 3) che recita: “Sono comunque di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione e non sono delegabili i poteri relativi a: alienazione, compravendita e permute di beni mobili e immobili e brevetti”. Dunque, del Cda e non dei Comuni ai quali il consiglio comunale di Agliana si sarebbe riferito.

Potrebbe bastare così, ma non è stato sufficiente alla consigliera Lucia Salaris e al capogruppo di maggioranza Manetti che hanno anche ostinatamente professato la loro soddisfazione per l’emendamento all’articolo 11.2 del patto parasociale, inutilmente rettificato in quanto contraddetto dagli atti pregressi, ufficiali e dirimenti: lo statuto costitutivo della Cis spa.

Oggi, dopo che il Presidente di Asm ha fatto la sua precisazione (ovvero ha messo la toppa peggio del buco) arriva a controbatterlo Gianfranco Ciulli di “Piana Sana” che, dopo averlo interrogato sul famigerato articolo 11.2 del Patto parasociale lo contesta, invitandolo a ulteriori rettifiche: questo il suo intervento ripreso da Fb Linea Futura Libera:

«Egregio Presidente Tapparini, sono la persona che le ha fatto la famosa domanda del Protocollo Alia ovvero il 11.2. Leggo con stupore la sua ricerca di correzione dell’articolo in virtù di una “presunta trasparenza e mancata correttezza” e questo mi preoccupa molto perché o Lei non è al corrente di quello che ha firmato, oppure qualcuno dice di aver firmato una cosa e poi ne scrive un’altra.

“Lascio quindi a Lei l’onere di interpretazione sulla correttezza e trasparenza degli atti, visto che in base all’allegato facente parte del protocollo si legge bene “Cis spa” quale parte sottoscrivente (quindi esattamente la società proprietaria dell’Impianto di incenerimento che in base al punto 11.2 deve essere conferito in Alia) e non Cis srl proprietaria della parte gestionale dei recupero rifiuti!

«Quindi delle due l’una: o hanno sbagliato società oppure dicono una cosa per un’altra e forse anche Lei non ha verificato bene chi erano i soggetti dell’atto, vista la sua sopra citata spiegazione. Rimango quindi in attesa di risposta chiara, logica, comprovante, ovvero corredata da atti, come ho fatto io!».

Giova solo specificare due cose: Il Consiglio comunale di Agliana, la sera del 20 febbraio scorso ha ratificato un emendamento ridicolo e dunque utile sì, ma solo a imbonire gli stolti, mentre il Presidente Tapparini, che si è vantato di usare “trasparenza e correttezza”, potrebbe incominciare a impegnarsi nel cercare l’errore e disporre le rettifiche alla loro fonte che non è nei consigli comunali dei comuni proprietari dell’impianto.

Si arriverà a un chiarimento e una rettifica sulla questione che non è da poco?

[Alessandro Romiti]

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One thought on “newco alia. INCENERITORE: SI VENDE, NON SI VENDE, FORSE…

  1. Buongiorno,
    il Presidente Gianluca Tapparini, replica all’articolo e riceve la ulteriore replica del sig. Ciulli dell’Associazione Piana Sana.
    La patata, è davvero molto bollente, come possiamo comprendere: anche gli addetti ai lavori sono in difetto di comprensione, ma ancora una volta la “carta canta”. Giudicate voi, queste sono le corrispondenze intercorse:
    GIANLUCA TAPPARINI:Nello spirito di trasparenza e correttezza della serata, che anche voi richiamate nell’articolo, sono costretto a precisare che l’interpretazione data alle mie dichiarazioni è del tutto errata. L’impiantistica che viene conferita automaticamente al momento della fusione è quella di proprietà delle società oggetto di fusione ovvero ASM, Publiambiente, Quadrifoglio e CIS SRL. L’impianto di Montale di proprietà della CIS SPA non oggetto della fusione quindi è ESCLUSO dalla fusione.
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    GIANFRANCO CIULLI: Egregio Presidente Tapparini, io sono la persona che le ha fatto la famosa domanda del Protocollo ALIA ovvero il 11.2. Leggo con stupore la sua ricerca di correzione dell’articolo in virtù di una “presunta trasparenza e mancata correttezza” e questo mi preoccupa molto perché o Lei non è al corrente di quello che ha firmato, oppure qualcuno dice di aver firmato una cosa e poi ne scrive un’altra. Lascio quindi a Lei l’onere di interpretazione sulla correttezza e trasparenza degli atti, visto che in base all’allegato facente parte del protocollo si legge bene CIS SPA ( quindi esattamente la società proprietaria dell’Impianto di incenerimento che in base al punto 11:2 deve essere conferito in ALIA) e non CIS Srl proprietaria della parte gestionale dei recupero rifiuti.!! Quindi dell due l’uno, o hanno sbagliato società oppure dicono una cosa per un’altra e forse anche Lei non ha verificato bene chi erano i soggetto dell’Atto, visto la sua sopra citata spiegazione. Rimango quindi in attesa di risposta chiara, logica, comprovante…….corredata da atti….come ho fatto io.!!.
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    GIANLUCA TAPPARINI: Prima di commentare forse è meglio imparare a leggere bene i documenti. Cis SPA è citata nei patti come “socia” di CIS SRL che è invece la società oggetto della fusione. Soci di Cis SPA sono i tre Comuni che sono e saranno gli unici ad avere competenza in merito al destino dell’inceneritore, argomento su cui quindi non entro. Saluti!
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    GIANFRANCO CIULLI: Caro Tapparini….ha centrato il problema, forse è meglio imparare a leggere bene i documenti;
    che seguono per come estratti dalle pagii ufficiali della Cis srl:
    DISPOSIZIONI GENERALI
    Con il Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013, è stato affermato il principio della trasparenza, inteso come «accessibilità totale» alle informazioni che riguardano l´organizzazione e l´attività delle pubbliche amministrazioni.
    Obiettivo della norma è quello di favorire un controllo diffuso da parte del cittadino sull´operato delle istituzioni e sull´utilizzo delle risorse pubbliche.
    CIS S.r.l. Società unipersonale- socio unico CIS s.p.a. Capitale sociale € 1.500.000,00 int. versato
    Sede: Via W. Tobagi, 16 – 51037 Montale (Pistoia) Telefono: 0573 4431 – Telefax: 0573 443131
    Registro Imprese di Pistoia n. 01571730470 Codice fiscale e Partita IVA: 01571730470
    E-mail: info@cis.pt.it – Pec: cis.srl@legalmail.ithttp://www.cis-srl.pt.it
    Consiglio di Amministrazione
    Il Consiglio di Amministrazione, nominato dall´Assemblea dei Soci, è così composto:
    Edoardo Franceschi – Presidente / Carlo Pierotti – Consigliere / Giorgio Zuccherini – Consigliere

    Acclarato quindi che CIS Spa non è socio di CIS SRL ma è l’unico CONTROLLORE E CONTROLLANTE, la domanda è perché è stato firmato il Protocollo come CIS SPA ?? Potevano farlo tranquillamente come CIS SRL, e quindi in base a quanto sopra se il protocollo firmato è a nome CIS SpA come dai documenti in nostro possesso apparirebbe, …gli assets di CIS Spa entrano a far parte di ALIA, altrimenti il firmatario dell’accordo doveva essere solo CIS SRL visto che aveva pure un solo soggetto controllante,…….. oppure Lei ci vuole dare un’altra sua versione dei fatti ??

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