NICHI VENDOLA A PISTOIA

In città per promuovere la lista “Sì-Toscana a Sinistra” nella campagna elettorale delle regionali del 31 maggio
Nichi Vendola
Nichi Vendola

PISTOIA. È in completo blu, con cravatta intonata. Arriva puntuale, Nichi Vendola, all’appuntamento fissato nel pomeriggio, al Museo Marino Marini, per caldeggiare la lista Sì-Toscana a Sinistra. Piazza del Globo, dove era stato inizialmente progettato l’incontro, sarebbe stata più adatta per un compagno.

Ma l’inclemenza atmosferica ha suggerito alla lista che sta alla sinistra di Renzi e che del premier ne farebbe volentieri a meno, ma a meno non potrà farne, di spostare tutto al coperto. Lo spazio si riduce, ma è sufficiente ad accogliere tutti.

“Bisogna puntare il dito sul lavoro – ha detto Nichi Vendola in una breve intervista rilasciata prima della seduta –, ma non come fa Renzi, che vorrebbe un sindacato unico, ad esempio, casomai guidato proprio da lui e occorre investire sul lavoro, ma non come fanno le grandi multinazionali, che si arricchiscono avvelenando e impoverendo gli operai: succede nella mia Puglia, ma anche qui, a Pistoia, con la Breda, c’è purtroppo poco da scherzare”.

“Per non parlare della scuola – ha aggiunto il leader comunista – della cattiva, cattivissima scuola che ci stanno propinando e che mi auguro il Senato e poi le stanze superiori riescano a bocciare definitivamente, per non tornare a quel 1923, quando il cavaliere Benito Mussolini concesse ai presidi la facoltà di scegliersi i loro professori”.

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