no cassero. «CHIUDETELO!». 1800 FIRME CONSEGNATE AL SINDACO MUNGAI

Chiudere il Cassero. Ginetti consegna le firme al Sindaco Mungai. 1
Chiudere il Cassero. Ginetti consegna le firme al Sindaco Mungai. 1

CANTAGRILLO. Due posizioni diametralmente opposte e inconciliabili, quelle del comitato “No Cassero” e del Sindaco di Serravalle Patrizio Mungai.

Ciò non impedisce tuttavia un franco rispetto e riconoscimento reciproco: ieri mattina, ad esempio, al circolo di Cantagrillo alcuni rappresentanti del ‘comitato per la chiusura della discarica’ si sono incontrati con il primo cittadino, a cui hanno consegnato circa 1800 firme dei residenti e operatori economici del Montalbano, tutti uniti dall’obiettivo della chiusura della discarica.

Il fatto che il Sindaco Mungai non si sia sottratto al confronto e all’ascolto delle ragioni altrui ha riscosso la stima dei promotori della raccolta firme, tra cui Antonio Ginetti, storico e indomito attivista comitatista di respiro nazionale, noto per dimostrazioni e proteste contro inquinamento, cementificazione e devastazione ambientale e della salute laddove esso si manifesti.

Chiudere il Cassero. Il Sindaco Mungai riceve le fimre da Ginetti. 2
Chiudere il Cassero. Il Sindaco Mungai riceve le fimre da Ginetti. 2

Il comitato ha ripercorso la nascita della discarica, imposta addirittura all’allora sindaco Pratesi, che riteneva inidoneo il sito del Cassero e proponeva, con motivi tecnici e urbanistici, una migliore collocazione nella zona di Masotti. La politica che, ora come allora, tutto determina e controlla.

I produttori del Montalbano vorrebbero inserire il loro territorio, con le loro produzioni alimentari biologiche, trai siti da porre sotto la tutela dell’Unesco, ma una discarica di rifiuti speciali che si incendia ogni tre per due non pare certo una bella presentazione.

In aggiunta a ciò, la conclamata incapacità gestionale di PistoiAmbiente, dimostrata dall’assenza di un efficace piano di sicurezza conforme al decreto legislativo 626 in caso di incendi, come quello del luglio scorso, spinge il comitato a chiedere a tutte le autorità una drastica chiusura. In nome del D.lgs 36/2003, il quale permette agli enti competenti (in questo caso il comune) di istruire la procedura di chiusura di una discarica in caso di gravi motivi.

Sul mancato uso della terra (non infiammabile) a copertura della discarica, protetta invece da teli di polietilene (plastica, ottimo combustibile), ragione per cui l’esplosione di gas ha innescato le fiamme e il successivo incendio, anche il Sindaco Mungai ha riconosciuto la falla.

Oltretutto, nonostante l’indagine in corso, la Regione ha riaperto l’attività di PistoiAmbiente, spa privata ma curiosamente gestita, nei suoi organismi dirigenti, da politici di lungo corso (trombati o a fine carriera, si dovrebbe dire)…

Chiudere il Cassero. Ginetti parla prima della consegna delle firme a Mungai. 1
Chiudere il Cassero. Ginetti parla prima della consegna delle firme a Mungai. 1

Pur nell’assoluto rispetto degli interlocutori, il Sindaco di Serravalle rimane convinto che la discarica non è un grave pericolo: al netto dell’incendio estivo ogni due anni vengono monitorati i licheni, bioindicatori, per cercare eventuali emissioni inquinanti.

Inoltre, in aggiunta alle certificazioni sugli standard di gestione ambientale Emas e 14001 ottenuti da PistoiaAmbiente, l’impianto di stoccaggio dei rifiuti è sotto controllo e privo di rischi, secondo le autorità competenti: Asl e Arpat.

La stessa Arpat il cui direttore è nominato dal Presidente della Regione, come la dottoressa Sargentini, “fatta fuori” da Rossi dopo un anno di operatività poiché non si allineava ai diktat politici (inceneritore, aeroporto etc), ironizzano (anche se non c’è da sorridere affatto) quelli del comitato.

Il Sindaco Mungai ha serenamente riconosciuto di aver partecipato, in passato, a gite organizzate e finanziate da PistoiAmbiente (“campagna di delegittimazione delle scorse amministrative”), ma non alle battute di caccia: «Sono stato cacciatore fino a venti anni fa, quando il mio cane è rimasto ucciso da un colpo. Allora ho chiuso con la caccia».

[Lorenzo Cristofani]

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