NO PEDAGGI AI MEZZI DI SOCCORSO. FANUCCI (PD): «IL SENATO INTERVENGA»

Il parlamentare, dopo il caso di un paziente colto da infarto e bloccato al casello, torna a chiedere una nuova convocazione del tavolo tecnico di confronto tra Ministero e Autostrade per l’Italia «per risolvere il problema con la massima celerità»
L'On. Edoardo Fanucci
L’On. Edoardo Fanucci

ROMA. Lo scorso mese di luglio, come primo firmatario, insieme a trenta deputati del Pd, il parlamentare pistoiese Edoardo Fanucci ha rivolto un’interpellanza urgente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’obiettivo era chiedere spiegazioni sulla decisione di revocare l’utilizzo di telepass esenti in modo permanente ai veicoli per il trasporto d’emergenza.

“La revoca, assunta in modo unilaterale dalla società Autostrade per l’Italia – scrive l’on. Fanucci – rischia di mettere in grave difficoltà le organizzazioni di volontariato e di incidere profondamente sulla salute dei cittadini, come dimostra il recente caso, avvenuto a Pistoia, di un paziente colto da infarto e bloccato al casello. Il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, in risposta alla mia interrogazione, aveva assicurato un serio lavoro da parte del proprio Ministero per rinegoziare i termini stabiliti da società Autostrade. In seguito all’interpellanza, era stata concessa una proroga alla scadenza dei termini; inoltre, era stato aperto un tavolo tecnico di confronto, che, alla luce di quanto avvenuto a Pistoia, ritengo necessario convocare nuovamente”.

Venerdì 16 gennaio, peraltro, si è svolto un incontro fra l’associazione Pubblica Assistenza e i tecnici del Ministero dei Trasporti. Nel corso della riunione, sono state segnalate diverse difficoltà di accesso alla piattaforma informatica che avrebbe dovuto registrare i passaggi dei mezzi di soccorso al casello. “Occorre – continua Fanucci – risolvere il problema con la massima celerità e accogliamo con favore l’annunciata disponibilità in questo senso espressa dalla società Autostrade per l’Italia”.

SOCCORSO pegaggi“Per l’esenzione totale dei pedaggi – prosegue – è necessario intervenire con una modifica normativa durante la discussione di riforma del Codice della Strada in corso al Senato. Mi auguro che sia possibile approvare una diversa regolamentazione, che consenta ai mezzi di soccorso di svolgere appieno e in modo efficace la propria attività. Disdire tutti i telepass per punire soltanto i colpevoli di abusi, infatti, è ingiusto. È fondamentale che il governo si attivi quanto prima per individuare, insieme ad Autostrade per l’Italia e alle associazioni di volontariato, una soluzione che consenta agli operatori sanitari di lavorare nelle migliori condizioni e garantire la salute dei cittadini”.

Sul tema, prosegue anche l’impegno della Pubblica Assistenza Toscana che è intervenuta con le parole di Dimitri Bettini, Coordinatore della commissione Sanità della Direzione regionale. “Come ha dichiarato nei giorni scorsi il nostro Presidente Attilio Farnesi – ha detto – consideriamo la decisione di società Autostrade un gesto autoritario, che non può essere taciuto. Le Pubbliche Assistenze svolgono un servizio istituzionale alla stregua di Croce Rossa e Forze dell’Ordine. Oltre all’onere di acquistare il carburante e le polizze assicurative, sfugge alla logica ed al buonsenso creare procedure così laboriose da indurre le Associazioni ad attivare anche un telepass ad uso privato per le ambulanze, identico a quello di un’auto comune. Bene dunque, ancora una volta, la pronta attenzione dei parlamentari toscani che ci siamo visti costretti a sollecitare”.

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